Lisa America porta in alto l’Italia che trotta

Il weekend appena trascorso poteva essere di quelli da incorniciare per la traballante ippica di casa nostra, invece lo è stato soltanto a metà con il trotto soverchiante sui cugini del galoppo. Sabato ad Enghien la splendida Lisa America, figlia del “divino” Varenne, ha conquistato in scioltezza il Prix de Milan con in sulky l’ottimo Andrea Guzzinati. Lisa America, allenata dall’ex professore di storia nato negli States, Jerry Riordan, ha preso il comando a un giro dal traguardo per concludere senza problemi alla media di 1'13”5 sul transalpino Royal Crown, mentre buon terzo concludeva l’altro italiano Libeccio Grif, guidato dal piemontese Marco Smorgon. Lisa America, reduce dalla conquista del record mondiale femminile a San Siro nell’“Europa”, si è così aggiudicata la sua vittoria numero 14 in 26 corse sinora disputate: un palmares che ne fa uno dei più forti 4 anni in attività del Vecchio Continente.
Domenica a Treviso è stata un'altra femmina terribile del trotto italiano a spadroneggiare contro i maschi: si tratta di Ilaria Jet che ha dominato alla media di 1'13”9 il Campionato Europeo dei 5 anni a Treviso. Ilaria Jet appartiene alla Scuderia Bivans e da molto tempo è in allenamento in Francia presso Fabrice Souloy, che a Treviso l’ha fatta guidare dal suo top-driver Jean-Michel Bazire.
Note, almeno in apparenza, meno liete sul fronte del galoppo con il nostro Orpen Shadow soltanto quarto domenica a Maisons-Laffitte nel Prix Robert Papin. Ma la prestazione del 2 anni allevato da Isabella Bezzera non è certo da buttare via: Orpen Shadow, dopo aver corso spavaldamente in testa, è arrivato a mezza lunghezza dal secondo e favoritissimo Siyouni, un portacolori dell’Aga Khan che prima della corsa era imbattuto ed aveva un valore di mercato di un paio di milioni di euro. Bruno Grizzetti, allenatore varesino di Orpen Shadow, non è troppo deluso della prestazione del suo allievo: «Eravamo convinti di vincere - ci ha detto - e abbiamo corso in avanti da protagonisti, finendo comunque a mezza lunghezza da un cavallo stimatissimo. Se avessimo corso senza tirare via, il secondo posto poteva essere nostro. Orpen Shadow, comunque, ha la stoffa del puledro molto buono e vedrete che in futuro avrà modo di dimostrare tutto il suo valore». L’Italia che galoppa, comunque, gioisce per l’exploit del 6 anni Pressing, allevato da Giovanni Caiani, che domenica a Monaco di Baviera si è aggiudicato di forza Il GrosserDallmayr Preis, corsa di Gruppo 1.
Dunque i cavalli “made in Italy” continuano a fare la loro parte in campo internazionale, per la legittima soddisfazione del ministro Luca Zaia che ha sempre considerato l’ottimo lavoro dei nostri allevatori un fiore all'occhiello dell'agricoltura d’elite del nostro Paese.

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