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L'obiettivo di Helen Mirren. "Fare un film con Zalone"

Stasera sarà premiata al Taormina Film Festival. "Nella serie MobLand vorrei ritrovare Tom Hardy"

L'obiettivo di Helen Mirren. "Fare un film con Zalone"
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da Taormina

The Queen è arrivata a Taormina incorniciata nei suoi splendidi capelli bianchi. "E come una regina - dice l'attrice premio Oscar per l'interpretazione di Elisabetta II - mi sento in questo splendido paesaggio, nel lusso dell'albergo e dei vestiti per le premiere". Helen Mirren, ormai quasi per metà italiana visto i molti mesi che passa in Salento (è diventata grande amica di Checco Zalone), è l'ospite d'onore del Taormina Film Festival e stasera riceverà il premio alla carriera in una serata speciale dedicata a un'altra leggenda del cinema, Anna Magnani. Dall'alto dei suoi 80 anni, passa in rassegna la sua lunga carriera, da La pazzia di Re Giorgio a Caterina la Grande a Fast & Furious senza dimenticare l'attualità stretta. Sorride quando le domandano come si sente con i suoi otto decenni. "Ogni età ha la sua unicità - risponde serafica - quando hai 40 anni non vorresti più averne 20 e così via, il segreto è vivere con serenità ogni tempo, perché per ognuno perdi qualcosa ma anche guadagni altro".

Tanto che si diverte moltissimo a interpretare la cattivissima protagonista di MobLand, spietata matriarca e mente manipolatrice di una potente famiglia londinese, e spera di ritrovare nella terza stagione Tom Hardy (nel ruolo del faccendiere, uno dei personaggi chiave della serie prodotta da Guy Ritchie) con cui ci sono stati vari problemi sul set a causa dei suoi ritardi cronici tanto che si era quasi arrivati al licenziamento. "Sono una sua grande fan - lo difende l'attrice - è una persona fantastica e di gran cuore e vorrei poter lavorare ancora con lui". Invece considera chiusa l'esperienza di 1923, la serie con Harrison Ford, prequel di Yellowstone. "Ci sono progetti che hanno un inizio, un centro e poi giungono a una conclusione e questa serie deve finire così".

Per la gioia del pubblico italiano, le piacerebbe tantissimo lavorare di nuovo con Checco Zalone con il quale ha collaborato nel videoclip La Vacinada, la canzone che invitava tutti a vaccinarsi durante la pandemia. "Lo sto praticamente implorando", scherza la Mirren. E racconta del suo incontro casuale con l'attore: "Ero su un aereo diretto in Italia, stavo andando in Puglia e ho visto un suo film. Non capivo una parola e non c'erano nemmeno i sottotitoli. Ma mi è piaciuto tantissimo, l'ho adorato. Non avevo mai sentito parlare di Checco prima. Così l'ho contattato e alla fine siamo diventati amici. E fa un'ottima pizza".

Per lei essere attrice è anche una questione politica. "Ho cominciato la mia carriera recitando Shakespeare: lui ti dà una grande libertà. Ho interpretato Elisabetta II e Caterina la Grande e lì ho capito cosa voglia dire essere donne di potere. E ora mi chiedo come possa accadere che negli Stati Uniti si possa pensare di togliere il voto alle donne (si riferisce a una proposta di legge che complicherebbe il voto femminile, ndr)".

Sull'aggressione verbale subita da un attivista pro-pal ("malvagia p***** sionista"), testimoniata da un video rimesso sul web dopo mesi, dice: "Secondo me quell'uomo era instabile psichicamente e penso sia successo perché ho interpretato Golda Meir.

Comunque io ho tanti amici ebrei e ho avuto anche due fidanzati ebrei da giovane. Per quanto riguarda il conflitto, io che sono nata alla fine della Seconda guerra, mi domando come il governo di un popolo che ha subito la Shoah, un crimine contro l'umanità, possa replicare una tale distruzione".

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