Maestro di Viboldone, al Castello la Madonna col bambino

Un nuovo capolavoro della metà del Trecento arricchisce la collezione. Il sindaco Moratti: "Un'opera della tradizione milanese in un luogo dove è raccontata la storia della città"

Una nuova opera arricchisce la collezione del Castello Sforzesco, un'importante scultura della metà del Trecento, una Madonna in trono col Bambino tra due angeli del Maestro delle sculture di Viboldone, conservata, almeno dal XVII secolo, nell'Oratorio di San Rocco a Riozzo (Cerro al Lambro), ma proveniente con ogni probabilità dall'apparato decorativo originario di una delle porte urbiche di Milano.
"Il Castello Sforzesco si arricchisce di un'importante opera della tradizione milanese - dichiara il sindaco Letizia Moratti alla presentazione dell'opera - Una scultura che sarà ospitata in un museo di grande valore non solo per le opere preziose contenute al suo interno, ma perché il Castello è la casa dei milanesi. Qui, infatti, è raccontata la storia della nostra città. Un grazie speciale va, inoltre, all'Istituto Golgi-Redaelli e a Italia Nostra che ha sostenuto il restauro e che insieme ci permettono di ammirare un'opera così suggestiva e interessante".
Il deposito della Madonna con il Bambino è stato possibile grazie alla collaborazione con l'Azienda di Servizi alla Persona "Golgi-Redaelli", proprietaria dell'opera e al finanziamento del Fondo Monti della sezione milanese di Italia Nostra che ha consentito l'opera di restauro affidata a Camilla Mancini.
L'opera è stata rimossa dall'Oratorio di San Rocco a Riozzo, a causa delle precarie condizioni dell'edificio che richiedono un complesso intervento conservativo. Studi recenti avvalorano l'ipotesi che, prima di essere trasferita nell'Oratorio di San Rocco, la figura ornasse una delle porte della città di Milano, forse la demolita Porta Vercellina. E proprio il Museo di Arte Antica del Castello Sforzesco, nella sua terza sala, ospita diverse statue provenenti dallo stesso ciclo decorativo, in particolare quelle di Porta Ticinese e di Porta Comasina.


Alla presentazione hanno partecipato Rodolfo Masto, presidente dell'Azienda di Servizi alla Persona "Golgi - Redaelli", Marco Parini, presidente della sezione di Milano Italia Nostra, Claudio Salsi direttore del Settore Musei Comune di Milano, Marco Bascapè Dirigente Archivio e Beni Culturali ASP "Golgi - Redaelli", Anna Finocchi Coordinatrice Gruppo Fondo Monti Italia Nostra Milano e la restauratrice Camilla Mancini.

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