«Suggestioni subdole e mistificatorie e fantasiose ricostruzioni non riscontrate». Al telefono con il Giornale, visibilmente preoccupato, il legale della professoressa che il 23 dicembre 2020 ha filmato l’incontro tra Matteo Renzi e l’ex 007 Marco Mancini respinge l’ipotesi che la sua assistita sia legata ai servizi segreti, «la Procura della Repubblica di Roma l’ha rigorosamente verificato, c’è una dichiarazione ufficiale della direttrice del Dis Elisabetta Belloni». Resta la triangolazione sospetta tra la casa della docente a Viterbo (la donna è in attesa di archiviazione per le immagini «rubate»), l’ex agente segreto Carlo Parolisi che stava in Umbria - fonte di Report - e l’ex fedelissimo di Sigfrido Ranucci Giorgio Mottola che andò a trovarli lo stesso giorno. «È un fatto noto che l’inviato abbia incontrato la prof ed il Parolisi, persona a lei sconosciuta», si difende l’avvocato Giulio Vasaturo, ipotizzando più una questione logistica. Ma lo 007 che ha identificato Mancini per conto di Report ne ha causato di fatto l’allontanamento, proprio alla vigilia di una promozione e del cambio della guardia a Palazzo Chigi tra Giuseppe Conte e Mario Draghi, con uno scossone dentro gli apparati di sicurezza. A beneficiarne fu l’ex numero due del Dis Giuseppe Del Deo, promosso al suo posto e recentemente rimosso dopo l’accusa di peculato legata al presunto spionaggio di agenti ed ex 007 della Squadra Fiore, altra vicenda piena di ombre.
È pacifico che la donna voglia allontanare da se tutte queste strane coincidenze. Il volto di Mancini era sconosciuto a molti, non si è indagato a fondo sui rapporti tra la docente e la moglie di Del Deo, entrambe insegnanti a Viterbo. Una pista su cui, al netto delle smentite del legale e del Dis di cui lo stesso 007 era influente dirigente, non si sarebbe indagato. «Ora Report indaghi su Valter Lavitola, sul caso autogrill è andato avanti per qualche mese - ricorda lo stesso Renzi in serata - mentre io incontravo un dirigente di Palazzo Chigi, almeno lui non aveva una bomba da portare sotto casa...». «È grave se Ranucci ha utilizzato Report per un’operazione dei servizi», dicono da Fratelli d’Italia. Poi c’è il giallo delle foto al giornalista di Non è l’Arena Paolo Gianlorenzo, pizzicato sotto casa della prof la sera del 22 dicembre 2022. «A farle è stato il compagno della mia assistita», sottolinea Vasaturo. Ma le foto, spedite anche a Ranucci e alla Digos, riprenderebbero il cronista da più angolazioni. Chi altro c’era sotto casa?
