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Magistratura

Chi è peggio del pedofilo

Peggio del vero orco è solo chi ne firma la scarcerazione, svendendo la sicurezza di una minorenne sull’altare di un’integrazione che sa solo di sottomissione

Non parlano giornali e procure

Un bengalese, islamico, molesta una tredicenne. Un giudice, illuminato dal buonismo più torbido, già chino alla legge di Allah, lo libera perché «si è pentito». Non mi fa pena lui, ma solo quella ragazzina. Anzi. Peggio del vero orco è solo chi ne firma la scarcerazione, svendendo la sicurezza di una minorenne sull’altare di un’integrazione che sa solo di sottomissione. Siamo allo Stato dei fessi. La sinistra, che preferisce una teocrazia alla nostra democrazia, tace (e acconsente) perché con quella cultura ha stretto un patto elettorale. Come dimostra Venezia, dove si minaccia per costruire una moschea anziché combattere chi utilizza l’islam per cambiare le nostre regole. Così noi, ubriachi di chiacchiere e moralismo, restiamo a guardare il suicidio assistito della civiltà liberale. Il fine vita di una libertà che non ci meritiamo più. Non è un episodio, è il declino. La democrazia non ha spazio per tutto, è reciprocità. E qui manca. Se la sinistra ha gettato il codice penale nel cestino per far spazio a Sharia e woke, resta solo la resistenza liberale. O ci svegliamo ora, o saremo solo spettatori della nostra cancellazione.

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