Mamma scopre tre rapinatori in casa e li mette in fuga con la mazza da baseball

da Cremona

Era da sola in casa, con il figlioletto di quattro anni, ma una trentenne cremonese non si è persa d’animo quando, l’altra notte, è stata improvvisamente svegliata da un rumore e si è trovata di fronte tre rapinatori: presa a pugni, ha infatti reagito colpendo a sua volta uno dei ladri con una mazza da baseball, riuscendo così a mettere in fuga lui e i suoi complici.
Stava dormendo in camera da letto, nella sua villetta a due piani a Pieve d’Olmi, in provincia di Cremona, quando, verso le tre del mattino, i suoni provenienti dal piano terra l’hanno messa in allarme, e ha subito capito che cosa stava succedendo: qualcuno era entrato in casa sua, qualcuno che stava cercando di rubare ma, forse, avrebbe anche potuto fare del male al suo bambino.
Ed è stato proprio il pensiero del piccolo che dormiva tranquillo nella stanza accanto a spingere la giovane mamma a trovare il coraggio di affrontare i malviventi. È stata questione di attimi: ed è stato l’istinto a farle ricordare della mazza da baseball, quella con cui il suo bimbo giocava sempre, e che stava nella sua cameretta. A quel punto aveva già deciso: si è alzata dal letto, ha aperto la porta per prendere la sua «arma» di difesa e a sceso le scale piano piano, col cuore in gola.
Lì, al pianterreno, quello che era un sospetto si è materializzato davanti ai suoi occhi: nel buio tre figure scure, tre uomini, probabilmente di origine nordafricana, uno armato di cacciavite, che non si sono fatti sorprendere e l’hanno subito aggredita. Uno dei rapinatori, in particolare, le ha sferrato una serie di pugni in pieno viso, al labbro e all’occhio sinistro; e l’ha anche colpita all’addome con il cacciavite, ma senza riuscire a ferirla in profondità. Lei non si è lasciata intimorire. Ha reagito, forte della mazza da baseball che aveva in mano ma, soprattutto, del pensiero del suo bambino da proteggere; così, colpo su colpo, ha picchiato il suo aggressore, fino a farlo cadere a terra, fino a che lui e gli altri due complici non hanno deciso che era meglio fuggire.
I tre sono scappati, nel cuore della notte, quasi sicuramente a bordo di un’automobile parcheggiata nelle vicinanze e guidata da un altro membro della banda. Ma la donna, dopo un breve ricovero in ospedale, ha già fornito una serie di indicazioni ai Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Casalmaggiore, che stanno indagando sulla vicenda. Coraggiosa e decisa ancora, e in ogni modo, come può esserlo solo una mamma.