Stavolta non si tratterà di “spolverate” come avvenuto nei giorni scorsi. Le Alpi, nei settori più occidentali. si preparano alla prima, vera, neve di questa stagione che sicuramente contribuirà a formare quella base, su molte piste e località sciistiche, indispensabile per l’apertura degli impianti nelle prossime settimane.
Le località più colpite
Le abbondanti nevicate saranno provocate dall’arrivo di una perturbazione atlantica in grado di fenomeni piovosi anche di forte intensità sulle aree di pianura e collina del Nord-Ovest e della Sardegna in primis, successivamente anche sulle regioni tirreniche. L’arrivo di aria più fredda nord atlantica farà scendere le temperature nella giornata di giovedì 5 novembre con la neve che cadrà intorno ai mille metri d’altezza sulle province di Torino e Cuneo.
Oltre 40 cm di neve
“Tra i comprensori interessati da precipitazioni nevose con accumulo al suolo figurano i settori di Limone Piemonte, Prato Nevoso e Sestriere - spiegano gli esperti de Ilmeteo.it - Sui comparti alpini più settentrionali, segnatamente lungo la Val Formazza e sui rilievi della Lombardia, la quota neve si collocherà tra 1100 e 1200 metri. Al di sopra dei 1800 metri sulle Alpi occidentali si registreranno apporti complessivi stimati tra 30 e 40 cm di neve fresca entro la conclusione dell’evento perturbato”.
Localmente, però, la neve sarà ancora più abbondante toccando anche il mezzo metro a fine evento. Saranno possibili “picchi superiori tra valli Maira, Gesso, Stura di Demonte, Vermenagna e nel comprensorio del Mondolè Ski, dove non si escludono punte fino a 50 centimetri sopra i 2.200 metri nei versanti più esposti alle correnti orientali”, fanno sapere gli esperti di Meteo in Piemonte.
Fenomeni più scarsi, invece, sulle Alpi orientali: la perturbazione non riuscirà a penetrare a dovere sul Nord-Est che rimarrà più al riparo rispetto alle zone appena menzionate.
Dove cadranno le piogge
Nella giornata odierna, osservate speciali saranno le regioni più occidentali ma specialmente la Sardegna dove, nel settore orientale dell’isola, potranno accumularsi anche 100-150 mm in 24 ore. Piogge anche sul Nord-Ovest e sulla Sicilia, anche in questo caso soprattutto sulle zone orientali etnee, ma con accumuli meno importanti.
Per un miglioramento si dovrà attendere la giornata di domani, venerdì 6 novembre, quando la perturbazione continuerà il suo spostamento verso ovest. Non mancheranno, però, nuovi acquazzoni sulle Isole Maggiori e sulle regioni tirreniche dal Lazio alla Campania ma con un tempo in graduale miglioramento.
