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Meteo e clima

Anticiclone africano senza fine: si toccheranno (ancora) i 40°C, ecco dove

Nei prossimi giorni buona parte d’Italia farà i conti con una nuova ondata di calore dall’entroterra africano: ecco cosa dobbiamo aspettarci

Anticiclone

Da un lato, il maltempo che ha colpito in maniera anche pesante le regioni settentrionali con un netto calo termico rispetto alla calura di pochi giorni. Dall’altro lato, l’estate è ancora a pieni giri al Centro ma soprattutto al Sud e sulla Sicilia dove non è mai arrivato il calo termico ma, dalle previsioni per i prossimi giorni, si attende un’altra feroce ondata di caldo africano.

Cosa dobbiamo aspettarci

La tendenza dei maggiori centri di calcolo mondiali sembra netta: pur trovandoci alla fine del mese di agosto, “da mercoledì 26 è prevista la rimonta di un promontorio del più vasto anticiclone subtropicale africano che farà da scudo invalicabile per buona parte della settimana, gonfiandosi e garantendo la piena prosecuzione dell’estate”, fanno sapere gli esperti de Ilmeteo.it.

Dove farà più caldo

Come detto, farà molto più caldo delle medie stagionali di questo periodo “con picchi che potranno facilmente sfiorare o superare la soglia dei 35-38°C, in particolare nelle aree interne di Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia. Alcune previsioni più estreme indicano anche il superamento dei 40°C ma, vista la distanza temporale dall’evento, è bene attendere gli aggiornamenti dei prossimi giorni.

Cosa accadrà al Centro-Nord

Discorso diverso quantomeno per le regioni settentrionali dove le temperature sono già tornare nei ranghi e all’inizio della prossima settimana è attesa una nuova perturbazione con piogge e temporali sparsi soprattutto tra lunedì 24 e martedì 25 agosto con fenomeni sulle Alpi ma anche sulle pianure di Piemonte e Lombardia. Il Centro rimarrà piuttosto ai margini da questa nuova fase di maltempo a parte qualche piovasco tra Toscana, Umbria e Marche.

Dunque, non c’è ancora una data certa per la fine dell’estate più calda e torrida, almeno per Sud e Sicilia: la sensazione è che si dovrà ormai attendere l’avvio del mese di settembre per un netto cambio di rotta che, al momento, non si vede.

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