Anche se si prepara la quinta e feroce ondata di calore pronta a colpire soprattutto il Sud e le Isole con temperature anche superiori ai 40°C per due-tre giorni, la stagione estiva volge gradualmente al termine con il “cambio di consegne” che, meteorologicamente, avverrà il 1° settembre e a livello astronomico il 21 settembre. Il Centro Meteo Europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecwmf) ha stilato le prime proiezioni per il nono mese dell’anno indicando ancora un po’ di caldo ma soprattutto tante piogge.
Cosa accadrà con le temperature
I grafici mostrano chiaramente ancora il colore “rosso” interessare gran parte d’Italia con anomalie positive anche di 1-2°C rispetto alle medie di riferimento. I modelli matematici, che prendono in esame settimana per settimana, mostrano ancora caldo intenso per l’avvio del mese di settembre e, soltanto verso la fine, si arriva a un rosso più tenue indice di temperature sempre meno calde.
Le cause dell’anomalia
“Questa anomalia è strettamente legata alle condizioni attuali del bacino del Mediterraneo: dopo tre mesi d’estate rovente, le nostre acque superficiali hanno infatti immagazzinato un’enorme quantità di calore (circa 5°C più del normale)”, spiegano gli esperti de Ilmeteo.it.
“Il nostro mare fungerà dunque da vero serbatoio termico, continuando a cedere calore all’atmosfera e mantenendo così il clima eccezionalmente caldo anche in prossimità dell’inizio dell’autunno”.
Cosa accadrà con le piogge
Dall’altro lato, però, settembre promette di essere un mese più dinamico e non dominato dalla stabilità dell’anticiclone. Tradotto, più piogge sul nostro territorio. Se la prima parte del mese vedrebbe più piogge soprattutto al Nord, a partire da metà mese e fino alla fine il Centro-Sud dovrebbero essere esposte a precipitazioni più persistenti.
“Ci troveremo verosimilmente a fare i conti con diverse perturbazioni che andranno ad interrompere bruscamente le fasi miti e soleggiate, provocando precipitazioni che localmente potrebbero risultare abbondanti”, sottolineano gli esperti.
Dunque, dinamismo sembra essere la parola d’ordine. Come sempre viene sottolineato in questi casi, quanto descritto rientra nell’ambito delle proiezioni, delle stime, dei modelli matematici. Non si tratta di previsioni con precise indicazioni per ogni località: in questo caso, l’affidabilità scende man mano che si va oltre i 5-7 giorni.
