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Emergenza caldo, sempre più città con il bollino rosso: ecco quali

Sale l’allerta per il caldo africano che non concede tregua intensificandosi a metà settimana: ecco il bollettino del nostro ministero della Salute e i comportamenti da adottare

Emergenza caldo, sempre più città con il bollino rosso: ecco quali
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Si intensifica, come da previsioni, l’ondata di calore causata dall'anticiclone sub-tropicale sull’Italia. Il ministero della Salute ha emesso un bollettino per avvertire la popolazione delle città maggiormente a rischio lunedì 22 giugno, martedì 23 e mercoledì 24 quando avremo ben 16 città contraddistinte da bollino rosso, ovvero la massima allerta che scatta quando le temperature massime sono molto elevate per più giorni consecutivi.

Da lunedì a mercoledì: le città da bollino rosso

Come anticipato, le 12 città che lunedì 22 giugno hanno il livello 3 di allerta, il più elevato, sono le seguenti: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Verona. A queste 12, nella giornata di martedì 23 giugno se ne aggiungeranno altre tre (per un totale di 15 capoluoghi): si tratta di Ancona, Venezia e Viterbo. Mercoledì 24 andrà ancora peggio perché a tutte le altre già citate si unirà Latina (16 città da bollino rosso).

Quanto caldo farà

Gli esperti di 3BMeteo spiegano che saranno “giornate molto simili che vedranno valori massimi fino a 37°C con isolate punte di 38°C al Nord e sulla Toscana. Valori leggermente più bassi sul resto della Penisola con un Sud raramente sopra ai 34/35°C. Città come Torino, Milano, Firenze saranno circa 10°C al di sopra della media. Roma fino a 6°C sopra media”.

Non andrà tanto meglio durante le ore notturne: oltre a livelli di umidità importanti, le temperature minime non scenderanno al di sotto dei 27-30°C sui grandi centri urbani e lungo alcune zone costiere. A poco serviranno i temporali previsti durante la settimana: saranno localizzati e il refrigerio non certo duraturo.

Cosa significa bollino rosso

Non sarà certamente facile, per milioni di persone, vivere per più giorni con un’allerta rossa. Il ministero della Salute spiega che “indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.

Tanto più prolungata è l’ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute”.

Sul sito web del ministero della Salute si trova il vademecum con i comportamenti corretti da adottare nelle

città contraddistinte dalla massima allerta per il caldo: dall’evitare di esporsi sotto i raggi solari nelle ore centrali della giornata fino all’alimentazione e all’assistenza per la popolazione più fragile e a rischio.

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