Fine maggio con aria polare: temporali e neve fino a 1.500 metri

Un nucleo gelido dal Nord Europa farà irruzione sul Mediterraneo con forte maltempo e il ritorno della neve anche a quote basse: cosa accadrà nei prossimi giorni e il record delle Dolomiti

Fine maggio con aria polare: temporali e neve fino a 1.500 metri
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Più che maggio sembra di essere costantemente indietro di almeno un paio di mesi, rispetto al calendario, per alcune zone d'Italia: tantissime le piogge, i temporali e le grandinate in questo mese da record, temperature spesso sotto le medie e adesso anche il ritorno della neve sull'arco alpino a quote molto basse per il periodo. Il trend votato al maltempo continuerà anche nei prossimi giorni con le giornate peggiori previste per giovedì 30 e venerdì 31 maggio.

Nucleo polare in arrivo

A spiegare la complessa situazione atmosferica ci ha pensato Antonio Sanò, direttore de Ilmeteo.it: non sono ancora finiti gli acquazzoni, i temporali e le locali grandinate al Nord e sui versanti adriatici ma gli occhi sono puntati al Nord Europa dove un nucleo gelido di origine artica arriverà direttamente sul Mediterraneo e nel cuore della Pianura Padana. "Il bersaglio sarà raggiunto tra giovedì 30 pomeriggio e venerdì 31, concludendo un mese piovosissimo con altre secchiate di acqua", spiega l'esperto. Saranno interessate tutte le regioni settentrionali fino alle Marche "ma il peggio arriverà durante il 'venerdì nero'".

Nevicate e calo termico

Sembra incredibile parlare di neve (e non solo) alle porte di giugno ma è davvero così. "Venerdì 31 maggio, a degna conclusione di un mese piovosissimo, sono previsti nubifragi, grandinate, possibili tornado e un crollo delle temperature che favorirebbe anche il ritorno della neve fino a 1500-1800 metri sulle Alpi". Insomma, sono presenti praticamente tutti i fenomeni atmosferici ma il meteo non sarà così dappertutto: Sardegna ed estremo Sud rimarranno ai margini da questo peggioramento simil-invernale con cieli sereni e temperature massime gradevoli comprese tra 27 e 30°C.

La tendenza successiva

Nonostante le previsioni, sembra che il maltempo possa lasciare l'Italia settentrionale sabato 1° giugno, l'inizio dell'estate meteorologica, con un fine settimana più soleggiato ma una stabilità totale sembra comunque lontana. Per la Festa della Repubblica si formeranno nuovi acquazzoni e temporali pomeridiani al Centro-Nord in attesa che la prima settimana di giugno si apra ancora con nuove piogge e un calo termico. Soltanto a partire dal 5-6 giugno si potrebbe respirare aria estiva "con picchi di 35°C non esclusi anche al Centro Italia", conclude l'esperto.

Neve record sulle Dolomiti

Le precipitazioni da record che ha vissuto il Nord Italia soprattutto nel mese di maggio cadevano sempre sotto forma di neve a quote di alta montagna: come testimonia Carlo Budel, il gestore di Capanna Punta Penia, il rifugio più alto delle Dolomiti che si trova a quota 3.343 metri, non c'è mai stata così tanta neve in questo periodo a tal punto da dover rinviare l'apertura estiva prevista per il 1° giugno. "È un mese che continua a nevicare - racconta al Corriere - forse riuscirò a salire in elicottero ma giovedì e venerdì hanno previsto ancora circa 80 cm di neve fresca. Complessivamente, direi che siamo arrivati a 4-5 metri".

Non c'è dubbio che si tratti di un record. "Da quando gestisco il rifugio, non ho mai visto così tanta neve in questo periodo, e comunque so che bisogna tornare al 2014 per vederne di più".

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