L’estate non ne vuole sapere di abdicare. Se è vero che tra mercoledì 2 e giovedì 3 settembre ci sarà ancora spazio per alcune note di instabilità a colpi di nubi pomeridiane, acquazzoni e qualche temporale, da venerdì 4 la situazione atmosferica sarà nuovamente improntata in direzione del bel tempo con caldo in aumento e temperature massime ben oltre le medie della prima decade di settembre.
Dove colpiranno i temporali
Nel dettaglio, mercoledì 2 settembre si formeranno nubi e temporali pomeridiani, a macchia di leopardo, sulle Alpi centro-orientali ma anche sulla dorsale appenninica tosco-emiliana. Instabilità anche sui monti del Sud, soprattutto tra Calabria e Basilicata. La giornata di domani, giovedì, vedrà generali condizioni di bel tempo ma, specialmente nel pomeriggio, nuovi fenomeni prenderanno di mira specialmente le zone interne e montuose del Sud Italia. Il contesto generale rimarrà, comunque, di bel tempo.
Il nuovo anticiclone
Come anticipato, la nuova espansione di un campo di alta pressione di origine nord-africana farà lievitare le temperature che, nel fine settimana, toccheranno nuovamente punte fino a 37-38°C al Centro-Sud, sulle zone adriatiche e sulle aree interne di Sardegna e Sicilia. Farà molto caldo anche al Nord con picchi fino a 36°C in città come Bologna, 34°C a Milano e su gran parte della Val Padana. Al Centro, invece, punte di almeno 35-36°C a Roma.
Il parere dell’esperto
“Da venerdì 4 a mercoledì 9 ci aspetta un’anomalia termica capace di spingere i termometri fino a 8°C oltre le medie stagionali, facendo tremare gli almanacchi meteorologici”, spiega Lorenzo Tedici, meteorologo de Ilmeteo.it. “Il vero pericolo di questa fiammata, però, non risiederà nel calore immediato, quanto nell’energia immagazzinata via via nel tempo: i nostri mari continueranno a bollire, trasformandosi in immensi serbatoi di carburante per i mesi a venire”.
Quando arriva l’autunno?
È ancora presto per dirlo e urgono conferme ma sembra che la vera svolta possa avvenire intorno al 9-10 settembre con l’abbassamento del flusso perturbato atlantico e il ritorno, in maniera più diffusa, di piogge e temporali e annesso calo termico. Per adesso si tratta soltanto di una tendenza che dovrà essere, nei prossimi giorni, confermata o meno.
