Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 10:22
In evidenzaAggiornato alle ore 10:22
Meteo e clima

Picchi fino a 41°C: ecco quali saranno le aree d’Italia più calde. In Francia 40 morti per annegamento. Louvre e Tour Eiffel chiudono in anticipo

Nei prossimi giorni, alcune città italiane potrebbero battere i record di temperatura massima per il mese di giugno: ecco quali e cosa aspettarci successivamente

Picchi fino a 41°C: ecco quali saranno le aree d’Italia più calde. In Francia 40 morti per annegamento. Louvre e Tour Eiffel chiudono in anticipo

L’anticiclone africano non concede tregua e diventa sempre più forte: nonostante gli effimeri temporali di calore sparsi sulle aree montuose nelle ore pomeridiane, a tener banco è la gran calura (da record sulla Francia e non solo) con temperature massime che si apprestano a superare anche i 40°C.

Emergenza caldo, sempre più città con il bollino rosso: ecco quali

Un nuovo 2003?

L’inizio dell’estate 2026, purtroppo, somiglia sempre di più alla stagione estiva 2003 come ricorda Lorenzo Tedici de Ilmeteo.it che spiega nel dettaglio la dinamica atmosferica che ci sta interessando. “Stiamo vivendo un mese di Giugno che probabilmente batterà persino il tristemente noto giugno 2003: all'epoca registrammo in Italia due fiammate distinte, una all'inizio e una alla fine del mese, durate 6-7 giorni ciascuna. Questa volta, invece, l'ondata, iniziata il 17 giugno, si protrarrà come un unico, ininterrotto blocco rovente per oltre due settimane”.

Dove si toccheranno i 41°C

L’aria calda di estrazione sahariana toccherà il suo massimo tra metà e fine settimana, dunque il peggio dovrà ancora arrivare. Temperature così elevate, se permettete, non possono essere considerate “bel tempo” ma piuttosto un “maltempo anticiclonico” per il semplice fatto che valori così non fanno bene a nessuno. Tornando alle temperature attese nei prossimi giorni, entro il fine settimana “verranno frantumati numerosi record storici mensili - spiega Tedici - Milano, ad esempio, dovrebbe superare il suo precedente primato assoluto di 37°C spingendosi almeno a 38°C”.

Allarme caldo, soffoca la Francia. Due bambini muoiono in un'auto

Dovrebbe andare ancora peggio a Firenze che “entro lunedì 29 Giugno potrebbe raggiungere la soglia dei 41°C, oltrepassando quasi ovunque i limiti della normale sopportazione umana”. Ci sarà da stringere i denti, dunque: prima di fine giugno non saremo fuori dal grande caldo come indicano tutti i modelli matematici. Una lieve flessione potrebbe arrivare nei primi giorni di luglio ma sarà bene attendere nuovi aggiornamenti.

“Oltre 1000 accessi al pronto soccorso”: da Parma a Palermo, l’Italia nella morsa del caldo

Tour Eiffel e Louvre chiudono in anticipo

La Francia ha registrato oggi la giornata più calda di sempre. Lo riferisce l’agenzia meteorologica nazionale, comunicando che l'indicatore termico nazionale francese, cioè una media delle temperature misurate in 30 stazioni meteorologiche, ha raggiunto un nuovo record di 29,8 gradi. Il precedente record di 29,4 °C risaliva alle ondate di caldo dell'agosto 2003 e del luglio 2019. In molte singole stazioni meteorologiche sono state registrate anche massime diurne superiori ai 40 gradi, ha precisato Meteo France. Ad aggravare il quadro sono i 40 morti per annegamento in soli cinque giorni.

I cugini d’Oltralpe stanno molto peggio di noi. Gran parte del territorio sta già vivendo la fase peggiore di questo mostruoso anticiclone africano, e in particolar modo le zone più occidentali con temperature massime che, all’ombra, potranno toccare i 44°C. Sarà soprattutto l’area di Bordeaux a “bollire” e toccare record storici.

Proprio oggi, a causa del caldo record, a Parigi la Torre Eiffel chiude anticipatamente al pubblico: alle ore 16 invece di 00.45. Stesso discorso per il Museo del Louvre che ha annunciato una chiusura eccezionale “alle 16 anziché alle 18, da mercoledì 24 giugno a sabato 27 giugno 2026. Negli ultimi giorni il Louvre ha dovuto affrontare temperature e sole particolarmente intensi. Il suo edificio storico, sebbene naturalmente resistente in alcune parti della sua architettura, rimane fragile e non è sufficientemente adattato ai cambiamenti climatici”, ha spiegato in una nota il museo, aggiungendo che “è a fine giornata che l’accumulo di calore diventa più forte, accentuato dalla densità di visitatori.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.