Dopo che la canicola africana che ha tenuto in scacco l’Italia per oltre una settimana, si cambia registro. L’arrivo di aria fresca ha già fatto sentire i suoi effetti, nella giornata di ieri, su Alpi, prealpi e soprattutto le regioni settentrionali con forti acquazzoni e temporali. Un vortice presente sul nostro Paese rinnoverà locali condizioni di maltempo anche per giovedì 2 e venerdì 3 luglio.
L’allerta della Protezione Civile
È stato diramato un bollettino con allerta rossa a causa dell’elevata criticità per rischio idrogeologico su una parte del Veneto (Prealpi vicentine Altopiano dei Sette Comuni): allerta arancione per moderato rischio temporali, invece, su gran parte del territorio veneto e una fetta d’Emilia-Romagna (l’area romagnola). Allerta gialla, invece, per ben 15 regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia, Lazio, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.
Cosa dobbiamo aspettarci
Con il trascorrere della giornata odierna, il vortice colmo di aria fresca si andrà localizzando soprattutto sul Centro-Sud. Già questa mattina, a fare i conti con nubi e piogge sono soprattutto le regioni centrali come mostrano le immagini satellitari. Durante le ore pomeridiane, a cominciare dalle zone interne, si andranno sviluppando temporali anche forti, con grandinate, in spostamento verso le zone costiere.
Anche nella giornata di domani, venerdì 3 luglio, assisteremo a meteo instabile ma in via di miglioramento: soprattutto l’estremo Sud vedrà nuovi fenomeni, bel tempo sul resto del Paese.
Netto calo termico
Capitolo temperature: gli esperti parlano di “pausa” dal grande caldo con termometri che localmente scenderanno giù anche di 8-10°C rispetto ai giorni scorsi. Una bella boccata d’ossigeno soprattutto su tutte quelle città dove le temperature massime hanno superato puntualmente i 35-36°C all’ombra con punte vicine ai 40°C.
Il ritorno dell'anticiclone
È bene non illudersi, però: già a partire dal week-end del 4-5 luglio l’anticiclone tornerà a recuperare il terreno perduto con temperature massime in nuovo aumento ma senza i picchi e la canicola dell’ondata di calore da record che ha attanagliato l’Italia e soprattutto alcuni Paesi europei (Spagna, Francia e Germania in primis) nei giorni
scorsi. Caldo sì, ma senza afa. Per adesso, godiamoci il volto bello dell’estate: dai prossimi aggiornamenti capiremo quale sarà l’evoluzione futura, se legata maggiormente all’Anticiclone delle Azzorre o a quello africano.