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Week-end bollente. Sono quasi 4mila le chiamate al 118. Ma il sistema tiene

A luglio oltre 25mila ricoverati, in linea col ’25. Bertolaso: “C’è una rete per intercettare i fragili in tempo”

Malori In Regione Lombardia attivato un sistema di monitoraggio per i cittadini a rischio. Nelle Case di comunità 56 Cold spot: registrate 200 visite per malori

Lombardia da bollino rosso con temperature che in Pianura Padana in questi giorni sfiorano i 40 gradi e Milano e Brescia segnalate con «Livello 3» di allerta ovvero «condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute», in particolare per anziani, bambini molto piccoli e persone affette da malattie croniche. Nonostante il forte aumento delle richieste i ricoveri nei Pronto soccorso sono rimasti stabili rispetto al 2025, caratterizzato da un’estate molto più «fresca» di quella attuale. Merito del rafforzamento delle attività di prevenzione e assistenza territoriale previste dal Piano Caldo della Regione. Si contano circa 25.500 ricoveri a luglio contro i 25.600 del 2025. Segnalato però un aumento delle ospedalizzazioni dovute agli effetti del caldo tra gli over 65, spesso con degenze medio-lunghe, anche per la maggiore difficoltà di dimissione dei pazienti fragili. Registrati, anche se in misura minore, accessi pediatrici per sintomi riconducibili all’esposizione alle alte temperature. Il 28 giugno le chiamate al 118 hanno superato quota 5.150, mentre ieri sono state 3.817, confermando un livello di attività ancora molto elevato. Anche nel corso di luglio il trend è rimasto alto, con oltre 3.800 chiamate giornaliere il 10, il 12, il 18 luglio e dal 28 luglio. Attraverso il Coordinamento Regionale per i Trasferimenti secondari Acuti sono stati organizzati 83 trasferimenti tra ospedali per favorire ricoveri tempestivi.

Il monitoraggio della rete dell’emergenza-urgenza prosegue parallelamente agli interventi di prevenzione rivolti ai fragili. «Abbiamo costruito una rete che coinvolge Areu, Ats, Asst, Irccs, medici di medicina generale e Comuni - racconta l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso - per intercettare i cittadini più a rischio e prenderli in carico prima che le loro condizioni cliniche peggiorino». Dal 13 luglio le Asst hanno contattato 32.968 lombardi fragili non già assistiti a domicilio. Da questa attività sono scaturiti 2.372 interventi domiciliari e 19 ricoveri. Attivati anche 56 Cold Spot nelle Case della Comunità: punti assistenziali climatizzati che consentono una rapida valutazione clinica, evitando gli accessi al pronto soccorso, per 200 interventi .

Anche il Comune di Milano ha attivato il suo Piano caldo: chiamando il contact center 02.02.02 si possono segnalare situazioni di fragilità e chiedere assistenza a domicilio (consegna dei pasti a casa, sostegno relazionale telefonico e supporto per l’igiene personale e della casa). Piano che per il consigliere di Noi Moderati Manfredi Palmeri è insufficiente: «I luoghi refrigerati vanno aumentati e va ampliato l’intervallo orario di utilizzo, così come quello della copertura per l’assistenza telefonica ai fragili nonché di spazi comunali. Occorre potenziare la verifica del funzionamento dell’aria condizionata nel trasporto pubblico. Serve anche un piano ad hoc per il sostegno all’utilizzo delle piscine comunali per i fragili e i redditi bassi».

Palazzo Marino monitora i cittadini segnalati dai servizi sanitari - oltre 850 - per il controllo delle loro condizioni e dei loro eventuali bisogni. Per quanto riguarda le persone senza fissa dimora, le unità mobili del Comune effettuano un monitoraggio sul territorio distribuendo acqua fresca e generi di conforto. Attivo il numero 02/8844 7646 per segnalare persone in difficoltà e attivare gli interventi delle unità mobili.

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