L’annuncio della Moratti: "Quando scatta l’immunità di comunità in Lombardia"

Letizia Moratti, vicepresidente e assessore al Welfare della Lombardia, ha anche garantito importanti novità riguardo il lavoro di controllo della varianti. La soddisfazione del governatore Fontana per l’andamento della campagna vaccinale

L’annuncio della Moratti: "Quando scatta l’immunità di comunità in Lombardia"

Se la campagna di vaccinazione non subirà rallentamenti la Lombardia potrebbe raggiungere l’immunità di gregge nei primi giorni di luglio. Ad annunciarlo è stato la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, nel corso di una conferenza stampa per fare il punto sulla campagna vaccinale.

"I numeri sono positivi, a oggi siamo a 7,7 milioni di somministrazioni, lunedì raggiungeremo le 8 milioni con un andamento che ci dà 100mila somministrazioni al giorno: continuiamo a ritenere di raggiungere l'immunità di comunità nei primi di luglio, quando Biden lo annuncerà per gli Stati Uniti nonostante non abbiamo avuto lo stesso numero di vaccini", ha spiega la Moratti. Quest’ultima ha anche garantito che la Lombardia sarà "la prima Regione a sequenziare tutti i tamponi positivi". L’assessore al Welfare ha sottolineato che ci sono 15 laboratori attivi, altri 3 autorizzati e 12 in fase autorizzazione e che "ad oggi sequenziamo il 25% dei tamponi, a regime sequenzieremo il 100%". La Moratti ha ricordato che questo lavoro è "estremamente importante anche nell'ottica del controllo delle varianti". Al momento in Lombardia il 68% dei casi di Covid è rappresentato dalla variante inglese, l'1,7% dall'indiana, l'1,1% dalla brasiliana e lo 0,3% da quella sudafricana.

Soddisfazione per l’andamento della campagna di vaccinazione è stata espressa anche dal governatore Attilio Fontana che ha puntualizzato: "Possiamo dire che il 10 luglio riusciremo a raggiungere i 10 milioni di somministrazioni". I dati parlano chiaro. Secondo il governatore la vaccinazione ha contribuito a creare "numeri ottimi, il tasso d'incidenza è sceso al 15,6, l'Rt a 0,67, sono scesi anche i ricoveeri in ospedale e in terapia intensiva rispettivamente dell'8% e del 7%". "Sono dati che ci inducono a grande soddisfazione- ha continuato- e a un cauto ottimismo: ora dobbiamo insistere su quelle persone che non hanno aderito ancora alla campagna vaccinale". Fontana ha parlato anche di un "cauto ottimismo" rispetto al contagio ma ha invitato al rispetto delle norme sanitarie, anche in considerazione che a luglio possa essere tolto l’obbligo della mascherina, "per evitare la ripresa del virus, che c'è ancora" soprattutto "a fronte della variante indiana e al fine di dare una spallata definitiva nella battaglia contro il virus".

Il governatore ha poi voluto ringraziare il coordinatore della campagna vaccinale, Guido Bertolaso, che "ha messo in piedi una organizzazione perfetta", e la vice presidente e assessore al Welfare della Lombardia che ha dato "un contributo eccezionale, con lo staff del Welfare, la Protezione civile, e il personale delle Ats e Asst".

Ma Bertolaso e Moratti non sono gli unici a cui Fontana rivolge un pensiero. "Un ringraziamento va fatto ai medici, agli infermieri ed ai volontari. Grazie a loro e ai nostri cittadini perché si deve sottolineare che i nostri cittadini, nonostante a volte le notizie confuse che arrivavano, hanno sempre accettato le somministrazioni che venivano loro consigliate senza sollevare grossi problemi", ha affermato il governatore che ha infine ricordato come questa “grande campagna vaccinale ha sicuramente contribuito in modo sostanziale a creare gli ottimi numeri che oggi noi possiamo ribadire: il tasso di incidenza su 100 mila abitanti è sceso a 15,6, l'Rt a 0,67, le rianimazioni meno 7% e le ospedalizzazioni meno 8%".