Nei campi rom nessuno paga: così la sinistra si fa prendere in giro

La denuncia della consigliera della Lega, Silvia Sardone: "È l'ennesima vergogna per una sinistra che continua a farsi prendere in giro dai nomadi"

Nei campi rom nessuno paga: così la sinistra si fa prendere in giro

Di campi rom abusivi o comunali, a Milano ce ne sono parecchi. Ma la differenza quasi non si vede, dato che in entrambi i casi, chi li abita delinque: nel primo caso sono irregolari e non autorizzati, mentre nel secondo non pagano l'affitto.

Resistono ancora gli insediamenti rom abusivi di via Vaiano Valle, via Cusago e via Monte Bisbino e Bonfadini. Accanto a questi, però, ci sono i campi regolari, cinque per la precisione, situati in via Negrotto, via Bonfadini, via Chiesa Rossa, via Martirano e via Impastato, aperti tra il 1987 e il 2003, come ricorda Libero. Peccato che, anche qui, non tutti seguano le regole come dovrebbero e spesso non pagano l'affitto al Comune.

A denunciare la situazione è stata Silvia Sardone, consigliere comunale ed europarlamentare della Lega, che ha rivelato: "Dal 2016 a oggi nel campo rom di via Bonfadini la morosità delle famiglie insolventi ammonta a oltre 31mila euro; nello stesso periodo, nel campo rom di via Negrotto, si è registrata una morosità di poco inferiore ai 30mila euro". Cifre che arrivano dall'amministrazione comunale, che ha risposto a due interrogazioni della consigliera. Più di 60mila euro di ammanco quindi, solo considerando due campi rom. Ma non sono solo i rom di via Bonfandini e Negrotto ad essere morosi. La situazione, infatti, si aggiunge a quella del Villaggio Martirano, che nel giugno del 2014 venne definito il migliore d'Europa. Peccato che solo il 20% degli abitanti abbiano pagato la propria quota d'affitto. Poi c'è l'insediamento di via Chiesa Rossa, dove "solo una famiglia su 47 è in regola con i pagamenti".

E la Sardone va all'attacco della sinistra: "La giunta Sala si riempie la bocca con l'integrazione, l'inclusione, l'accoglienza, ma in cambio riceve solo schiaffi. È l'ennesima vergogna per una sinistra che continua a farsi prendere in giro dai nomadi". Ma adesso, sottolinea l'esponente del Carroccio, "è ora di dire basta" e si chiede: "Gli anziani, gli invalidi e le persone in difficoltà economica che vivono nelle case popolari sono costretti a farsi in quattro per pagare le bollette, mentre i rom sono liberi di non pagare a cuor leggero?".

C'è poi un altro aspetto poco chiaro, che emerge dai dati dell'amministrazione, secondo quanto rivela la Sardone: "Il Comune scrive che nel campo di via Bonfadini sono 4 su 9 le famiglie in regola, mentre nel campo di via Negrotto sono 10 su 15: io in questi insediamenti ci sono stata più volte e posso garantire che in Bonfadini le piazzole sono molte più di 9 e in Negrotto molte più di 15". Numeri, quindi, che non corrisponderebbero alla realtà: "Del resto, nell'ultimo censimento di Palazzo Marino diffuso a maggio 2018 si legge che in via Bonfadini ci sono 40 famiglie e in via Negrotto 27. I conti non tornano: forse perché il saldo è formato da abusivi? Se così fosse sarebbe gravissimo".

Infine, la consigliera leghista chiude con un attacco al sindaco Beppe Sala: "Aveva promesso di superare i campi: non solo non c'è stato mezzo sgombero, ma addirittura ogni volta che indago sui rom a Milano scopro numeri e informazioni scandalose e irrispettose per tutti i cittadini milanesi".

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