Dopo il pasticcio dell'Imu ora tira aria di patrimoniale

Sull'Imu «sono convinto che ci sarà un ripensamento del Governo» dichiarava fiducioso in mattinata il sindaco Giuliano Pisapia - dopo aver parlato di strappo istituzionale - a chi gli chiedeva se stesse valutando possibili azioni legali. Mentre dagli uffici di piazza Scala si interpretava come un segnale di apertura alle richieste dell'Anci la «rimodulazione» delle quote dei rimborsi. Sembra che il decreto legge, che dovrebbe venire pubblicato questa mattina, preveda a carico dei proprietari di prima casa il 40% della differenza tra quanto previsto dallo Stato e l'incremento fissato dai municipi e non più il 50%. Tradotto: Palazzo Marino dovrebbe restituire a Roma «solo» 44 milioni invece di 55.


Non tutti nella maggioranza sono disposti a chiedere ai milanesi un nuovo sacrificio come Basilio Rizzo, rappresentante della sinistra radicale che si dice non disposto a votare il provvedimento. «Se il Comune avrà mano libera di scegliere come restituire a Roma i la differenza- spiega - perché non tassiamo i proprietari che hanno redditi stellari?». E snocciola i dati.

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