Piano dei minori, la giunta apre l'«albo delle tate»

Il piano per l'Infanzia 2014-2016 partirà con il nuovo anno e potrà contare sul finanziamento di 7,8 milioni di euro provenienti dallo Stato. Alla prima tranche di 3,9 milioni, giunta nei mesi scorsi, si sono aggiunti altri 3,8 milioni di euro che la giunta Pisapia ha recepito con un'apposita delibera. Tra le azioni principali del Piano, dedicato ai minori in difficoltà e al sostegno dei genitori, figurano la prevenzione del disagio sociale minorile, con interventi mirati anche a livello di quartieri; la creazione di un albo comunale delle tate e delle babysitter, dove i genitori potranno trovare personale qualificato e certificato; il rilancio del Gea, storico centro di mediazione familiare milanese nato quasi 25 anni fa, che si occupa di genitori in fase di separazione e che tutela in primo luogo i figli minori.
«Vogliamo sostenere le famiglie e rendere più facile essere genitori nella nostra città – spiega l'assessore alle Politiche sociali Piefrancesco Majorino –, a cominciare dall'aiuto alle mamme e ai papà, per conciliare i tempi del lavoro e della crescita dei figli. Con l'albo delle tate e delle babysitter intendiamo comporre un elenco di figure professionali preparate, fornire loro formazione e la possibilità di essere assunte in regola».

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