Marta Calcagno BaldiniÈ intervenuto anche Mauro Rosi, professore ordinario di Geochimica e Vulcanologia all'Università di Pisa, ieri mattina al Museo di Storia Naturale di Milano alla presentazione della mostra «Vulcani. Origine, storie e segreti delle montagne di fuoco», che apre oggi e prosegue fino all'11 settembre all'interno dei Giardini Pubblici di Porta Venezia. «Questo Museo è del 1906 dice - lo stesso anno in cui avvenne una forte esplosione del Vesuvio». Parla con entusiasmo, lo stesso di tutti gli esperti in Entomologia, Mineralogia, Paleontologia, Zoologia, e Botanica che hanno contribuito alla realizzazione della mostra coordinati dal curatore Marco Carlo Stoppato: «Specifico che quello del vulcanologo è un mestiere che si fa solo per passione continua-. Spesso sono andato a studiare le esplosioni appena avvenute, e ho rischiato la vita parecchie volte perché ancora non siamo in grado di stabilire con precisione quando dopo una prima eruzione ce ne sarà una seconda». Una vita di ricerche e di pericoli, quella dei vulcanologi, che effettivamente nel percorso della mostra si respira: dopo una prima parte in cui tra mappe, video e dispositivi olografici e diorami, oltre ad immagini fornite dalla NASA, viene spiegato dove sono i luoghi ancora geologicamente attivi, dove sorgono i vulcani e dove si sviluppano i terremoti sulla terra, si prosegue poi spiegando, sempre tra plastici e filmati, come è formato un vulcano. E se l'idea comune è quella di una montagna dalla cui cima emerge la lava, in mostra si scopre che non è assolutamente l'unica: a seconda del loro tipo di attività eruttiva, del tipo di materiale eruttato, della durata dell'attività e della loro ubicazione geologica, i vulcani possono avere forme e morfologie diverse, di cui in mostra ne vengono illustrate almeno dieci. Oltre ai quadri naif che rappresentano i vulcani, oltre ai libri e all'interessante riproduzione video di un'eruzione sull'Etna, di grande effetto sono la ricostruzione in scala 1 a 1 di alcuni momenti simbolo delle più famose e terrificanti eruzioni del passato, come quella sul Mont Pelee in Martinica o del Vulcano Pinatubo nelle Filippine, o la riproduzione di un campo base dei vulcanologi: tenda, strumenti tecnologici, mappe.
Parallelamente, da sabato 9 aprile al 12 maggio, il Planetario organizza alcuni incontri dedicati ai vulcani: si parte il 9 aprile dalle 15 alle 16.30 con l'astrofisica Alessia Cassetti che incontrerà adulti e bambini dai 7 anni sul tema «Pianeti di fuoco e di ghiaccio...».Vulcani nel mondo una mostra esplosiva
Esposte foto spettacolari, mappe e video dei luoghi geologicamente ancora attivi
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