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“Il vostro iPhone è sotto attacco”, la notifica inviata da Apple a utenti di 110 Paesi: ecco chi è a rischio spionaggio

Non sono solo i dispositivi di politici, attivisti e giornalisti a finire nel mirino: come controllare il proprio telefono

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Nelle scorse ore ha avuto una grande eco mediatica l’ondata di notifiche di sicurezza urgenti inviate da Apple sui dispositivi di utenti di ben 110 Paesi del mondo nelle quali l’azienda mette in guardia circa i rischi di attacchi mirati effettuati tramite spyware mercenari. L’allarme, scattato tra il 13 e il 14 agosto scorsi, segnala il rilevamento di minacce digitali altamente sofisticate volte a violare la privacy dei dispositivi elettronici prodotti dal colosso di Cupertino, per cui il pericolo riguarda non solo gli iPhone, come sembrava in un primo momento, ma anche gli iPad e i Mac.

Non è la prima volta che l’azienda si trova a diramare avvisi simili (le prime risalgono alla fine del 2021), tuttavia, la notevole estensione geografica dell’allerta e le differenti categorie di utenti potenzialmente a rischio in questa circostanza creano un precedente di rilevante importanza. Peraltro, ed è bene sottolinearlo per rimarcare l’eccezionalità di questa circostanza rispetto al passato, Apple ha aggiornato le sue modalità di comunicazione per fare in modo che questi avvisi ad altissimo rischio non passino inosservati, utilizzando contemporaneamente 4 metodi:

  • Notifica push sulla schermata di blocco: è la novità più importante di questa ondata. Il messaggio compare direttamente sul display dell’iPhone, proprio come le notifiche di emergenza pubblica (ad esempio quelle per i disastri naturali);
  • Avviso nell’app Impostazioni: aprendo il menu principale dell’iPhone o dell’iPad, l’utente visualizza un banner rosso ben visibile in cima alla schermata;
  • Banner sul sito ufficiale di Apple: effettuando l’accesso con le proprie credenziali sul portale Apple ID/Apple Account, l’allarme compare in evidenza nella parte superiore della pagina personale;
  • Email ufficiale: il messaggio di posta elettronica è stato spedito all’indirizzo associato all’ID Apple tramite “threat-notifications@email.apple.com”.

“Apple ha rilevato un attacco spyware mercenario diretto al tuo iPhone. Puoi intraprendere subito alcune azioni per proteggere i tuoi dati e il tuo dispositivo”, si legge sul messaggio: trattandosi di notifiche non istantanee, pertanto relative a un’allerta già vecchia di mesi, è bene intervenire il prima possibile per limitare i danni.

Come detto, rispetto agli allarmi più datati, anche il target di questa incursione spyware sembra diverso. In genere questi attacchi sfruttano software dal costo di milioni di dollari, come ad esempio Pegasus, e sono solitamente commissionati da attori statali o agenzie governative: ecco perché più spesso i bersagli non si trovano tra la gente comune ma tra giornalisti e fotoreporter, attivisti o oppositori politici, diplomatici e funzionari. Stavolta, andando a spulciare gli avvisi su Reddit, pare che a finire nel mirino siano state anche persone non impegnate in ruoli od occupazioni di spicco tali da poter attirare attenzioni governative di qualunque genere.

Esperti di sicurezza, tra cui John Scott-Railton del Citizen Lab dell’Università di Toronto, e la stessa Apple, hanno rilasciato linee guida immediate su come comportarsi. Molti utenti, presi dal panico, tendono a cancellare i dati o formattare il telefono: questo è l’errore più grave che si possa commettere, dal momento che elimina le tracce dell’attacco, rendendo impossibile per gli investigatori informatici capire da dove sia passata la minaccia e quali dati siano stati compromessi.

Il consiglio è invece quello di attivare subito la Modalità di isolamento (Lockdown Mode), protezione estrema integrata da Apple che disabilita temporaneamente alcune funzioni web, allegati e comunicazioni per blindare il sistema operativo e bloccare l’accesso esterno. Il secondo passo è quello, qualora non si sia ancora fatto, di aggiornare il software: installare immediatamente l’ultima versione disponibile di iOS, iPadOS o macOS, che contiene le patch di sicurezza più recenti, è fondamentale. Infine bisogna contattare gli esperti di sicurezza: Apple consiglia di richiedere assistenza specialistica esterna. Un punto di riferimento internazionale in questi casi è l’helpdesk attivo tutti i giorni 24 ore su 24 della ONG Access Now per la difesa dei diritti digitali.

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