Abusi e scandali sessuali, Polansky e Cosby espulsi dall'Academy degli Oscar

L'attore condannato per aver drogato e molestato una donna. Il regista è invece ricercato per lo stupro di una 13enne

Abusi e scandali sessuali, Polansky e Cosby espulsi dall'Academy degli Oscar

"Non sono idonei". Bill Cosby e Roman Polanski sono stati liquidati così dall'Academy of Motion Picture Arts and Sciences, cioè l'organismo che assegna i premi Oscar negli Stati Uniti. I due sono stati espulsi, a seguito di una riunione del board avvenuta martedì sera, alla luce degli scandali di aggressioni sessuali in cui sono stati coinvolti. "Questa decisione - ha annunciato l'Academy stessa - è stata presa in conformità con gli standard di condotta dell'organizzazione".

Un tempo volto amato della televisione americana, Bill Cosby è stato accusato di aggressione sessuale da decine di donne e il 26 aprile un jury della Pennsylvania, composto da dodici membri, lo ha riconosciuto colpevole di tre accuse di aggressione sessuale. Nel gennaio del 2004 l'attore oggi 80enne avrebbe drogato e poi molestato Andrea Constand nella sua casa di Filadelfia. Polanski, che vive in Francia, è invece ricercato negli Stati Uniti per lo stupro di una minorenne di 13 anni. Si tratta di un caso che risale al 1977 e da allora non mette piede negli States. Tanto che nel 2003 non ha ricevuto direttamente l'Oscar vinto con Il pianista. Da diversi anni ormai il regista sta provando a negoziare un accordo con le autorità americane.

"Il board (che include grandi nomi dell'industria del cinema come Steven Spielberg, Tom Hanks e Whoopi Goldberg, ndr) - ci ha tenuto a sottolineare l'organizzazione - continua a incoraggiare standard etici che richiedono ai membri di confermare i valori dell'Academy di rispetto per la dignità umana". Dalla nascita dell'organizzazione, novantun anni fa, solo quattro persone sono state cacciate. Il primo è stato l'attore Carmine Caridi, espulso nel 2004 per aver inviato a un amico video relativi a film che erano stati pubblicati online. Lo scorso ottobre era poi toccato al produttore di Hollywood, Harvey Weinstein, in risposta alle accuse di aggressione sessuale e molestie.

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