Cannabis illegale, un milione di britannici la usa contro il dolore

Con una spesa mensile media di 140 sterline, il giro d'affari attorno alla "cannabis da strada" frutta sul mercato nero oltre 2 miliardi di sterline all'anno. La droga viene utilizzata per lenire i dolori di molte patologie croniche.

I dati sull'uso di cannabis da parte dei sudditi di Sua Maestà, pubblicati dal Times, non lasciano spazio ad interpretazione: il 3% della popolazione adulta del Regno Unito utilizza la "cannabis da strada" come rimedio medico a patologie croniche.

La notizia pubblicata sul quotidiano inglese deriva da un recente sondaggio effettuato sul più grande campione di popolazione di sempre: 10.000 unità provenienti da tutto il paese. La rilevazione statistica, commissionata dal Cmc, Centre for medicinal cannabis (centro per la cannabis medicinale), e condotta dal YouGov ha portato alla luce uno scenario molto controverso sull'uso della droga come supporto al trattamento di svariate patologie mediche.

Secondo lo studio infatti, più della metà degli usufruitori di cannabis illegale per fini medici, lo fa su base giornaliera e solo un quarto di essi su base mensile. Oltre l'80% degli intervistati del sondaggio proveniva dall'Inghilterra, sebbene i risultati rappresentino gli adulti nella popolazione generale che vive in Inghilterra, Galles e Scozia.

Se sono solo il 9% quelli che dichiarano di non acquistarla bensì di coltivarla, la restante parte degli intervistati spende fra le 100 e le 200 sterline al mese, alimentando un giro d'affari per la malavita di oltre 2 miliardi di sterline all'anno.

"Per la prima volta disponiamo di dati affidabili e rappresentativi sul numero di persone che in Gran Bretagna, fanno uso di questa droga come medicina" - dichiara il dott. Daniel Couch, direttore del Cmc - "I risultati sono sorprendenti e rappresentano una sfida nazionale".

Sono 100mila i pazienti malati di cancro ad utilizzarla, 50.000 quelli affetti da sclerosi multipla ed oltre 250.000 contro l'artrite. "La statistica dimostra il vasto numero di pazienti nel Regno Unito con condizioni diagnostiche croniche e debilitanti che sentono di non avere altra scelta se non quella di esporsi a tutti i rischi di accesso a un medicinale che proviene dal mercato nero" - afferma Ann Keen, direttrice del Cannabis advocacy and support services (Cpass) - "Presto sarà necessario esplorare dunque delle alternative più sicure".

È stato recentemente riportato infatti, dalla cronaca anglosassone, che due medicinali derivati ​​dalla canapa sono stati approvati per la prima volta da servizio sanitario inglese. I medicinali approvati verranno utilizzati per aiutare a trattare forme gravi di epilessia infantile e complicanze derivanti dalla sclerosi multipla.

A seguito del rilascio del sondaggio, la Cmc dovrebbe delineare nuove proposte su come l'Istituto nazionale per l'eccellenza nella salute e nella cura (NICE) possa valutare meglio i medicinali a base di canapa nei prossimi cinque o dieci anni.