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Cina, Xi Jinping rompe la tradizione e non nomina un erede

Nel nuovo Comitato nessuno è giovane abbastanza per prendere il suo posto

Cina, Xi Jinping rompe la tradizione e non nomina un erede

Era una mossa già attesa, o quantomeno prevista da molti quella del presidente Xi Jinping, che all'inizio del suo secondo mandato quinquiennale ha rotto un tradizione che in Cina durava da anni e non ha nominato un suo successore durante il Congresso del partito comunista.

C'è un nuovo Comitato Permanente - il nucleo centrale del potere - a Pechino. Ma i membri che lo compongono sono tutti anziani e nessuno di loro ha le carte in regole per prendere il posto dell'attuale presidente nel 2022. Una mossa studiata ad arte, che concentra su Xi i poteri e le aspettative del Paese.

Del Comitato continueranno a fare parte tanto il presidente quanto il primo ministro Li Keqiang. Poi Li Zhanshu, 67enne che sarà probabilmente nominato presidente dell’Assemblea nazionale del popolo. Wang Yang, 62enne che si è occupato spesso di politiche agricole e commercio e il coetaneo Wang Huning, direttore dell'Ufficio centrale di ricerca politica. Oltre a loro nel Comitato ci sono Zhao Leji, 60 anni, che va verso l'agenzia che si occupa della corruzione. E Han Zheng, 63 anni, che sarà presidente della Conferenza politica consultiva del popolo cinese.

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