Cecchini con fucili di precisione: ​a Dallas un attacco coordinato

Le tre fasi dell'agguato di Dallas: la prima raffica era stata pianificata per essere quella più letale e per abbattere quanti più poliziotti possibile. Previsto anche un piano di fuga.

Cecchini con fucili di precisione: ​a Dallas un attacco coordinato

E’ stata un’imboscata, con procedure atte a massimizzare i danni, sfruttando il caos. Quanto avvenuto nel cuore di Dallas, sebbene alcune dinamiche siano ancora al vaglio degli inquirenti, conferma pianificazione. Chi ha agito era a conoscenza del perimetro e possedeva una certa perizia nell’attuare una strategia che ricorda da vicino quelle militari. Il corteo si è mosso alle 19 (ora di Dallas) da Belo Garden. Presenti circa 800 persone e circa 100 agenti di polizia. Gli assalitori, nella prima fase, aprono il fuoco da tre diverse posizioni sopraelevate: una chiara strategia che mira a creare un predeterminato percorso di morte, inconsapevole per chi cerca riparo. Triangolando il fuoco, si raccolgono i bersagli in spazi ristretti. Dopo le prime raffiche, avvenute alle 20,58, si scatena il caos. I manifestanti abbandonano il corso principale della manifestazione, a circa mezzo miglio dal Municipio, in cerca di una copertura. E’ proprio in quell’istante che da altre due postazioni, i criminali aprono il fuoco. In queste prime fase non è ancora chiaro che tipo di armi abbia utilizzato il commando, ma durante le riprese a terra sono visibili dei fucili semi-automatici, forse AR-15. Non si conosce ancora, invece, l’equipaggiamento utilizzato per colpire gli agenti dai tetti. L’AR-15 ha un raggio effettivo di 500 metri, mentre la versione civile in vendita negli USA supporta esclusivamente il fuoco semi-automatico (sebbene si possa modificare). Secondo la polizia di Dallas, nella primissima fase dello scontro a fuoco sarebbero stati esplosi 60 colpi da due angolazioni. Se cosi fosse, due assalitori potrebbero aver svuotato entrambi i caricatori dei fucili semi-automatici.

Tattica pensata per ammazzare i poliziotti di Dallas

Appare evidente quanto la prima raffica fosse stata pianificata per essere quella più letale e per abbattere quanti più poliziotti possibile. 11 gli agenti colpiti in questa fase, 5 quelli che perderanno la vita nei minuti successivi. Ferito anche un civile. Lo scontro a fuoco si è svolto a pochi isolati di distanza dal Dealey Plaza, dove il presidente John F. Kennedy fu assassinato nel 1963. Esaurita la spinta iniziale, il commando inizia ad arretrare, abbandonando le iniziali posizioni di fuoco sopraelevate. Anche questa seconda fase, oltre ad una certa lucidità, palesa pianificazione. L’obiettivo era continuare ad uccidere da posizioni ottimali. Le immagini riprese da un telefonino mostrano un individuo in abbigliamento tattico, passamontagna, dal passo relativamente pesante ed armato con fucile semi-automatico. Sembrerebbe indossare anche dell’equipaggiamento balistico e che disponesse di una buona scorta di munizioni. Allontanata la minaccia, le cellule provano a dileguarsi sfruttando il caos. La polizia di Dallas riesce a fermare tre persone sospette. Due di queste sono state viste allontanarsi in fretta a bordo di una Mercedes nera (era quindi previsto anche un piano di fuga e non una missione suicida). Un altro sospetto, asserragliatosi in un garage, si è suicidato. Le unità K-9 della polizia di Dallas sono al lavoro per scoprire possibili ordigini esplosivi. La polizia comunica che sono stati individuati due pacchi sospetti: gli artificieri sono al lavoro per verificare se contengano esplosivi.

"Utilizzati fucili semi-automatici e di precisione"

I cecchini che a Dallas hanno ucciso cinque poliziotti hanno usato fucili di precisione, alcuni sparando da posizioni elevate, in quello che sembra un attacco coordinato. Lo ha dichiarato il capo della polizia locale, David Brown. "Stavano agendo assieme con fucili, triangolandosi da posizioni elevate in diversi punti del centro cittadino in cui le marce erano arrivate", ha affermato in conferenza stampa. Tra i feriti ci sono poliziotti e anche un civile, ha aggiunto. Tre sospettati sono stati fermati, mentre un quarto è morto dopo essersi asserragliato in un garage da cui ha avvertito di bombe piazzate in centro a Dallas. I cecchini appostati in posizioni elevate hanno sparato almeno 50 volte in quello che è sembrato un "attacco coordinato".

"Il nostro peggiore incubo si è verificato"

Intanto, il sindaco Mike Rawlings ha chiesto ai cittadini di stare lontani mentre la polizia perquisisce vaste zone isolate e mentre i trasporti sono stati bloccati. Le autorità federali hanno fermato il traffico commerciale aereo sulla zona, che è sorvolata dagli elicotteri della polizia. "Il nostro peggiore incubo si è verificato, è un momento devastante per la città di Dallas", ha detto Rawlings. Uno dei cinque poliziotti uccisi è stato identificato dalle autorità come Brent Thompson, 43 anni. Fonte Reuters - Traduzione LaPresse

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