"Lettere di san Paolo sessiste. Non leggetele alle messe in tv"

La messa domenicale non deve essere più trasmessa perché le lettere di San Paolo sono sessiste, è quanto chiesto in Belgio dal ministro della cultura delle Fiandre Sven Gatz del partito liberale Open Vld

"Lettere di san Paolo sessiste. Non leggetele alle messe in tv"

La messa domenicale non deve essere più trasmessa perché le lettere di San Paolo sono sessiste, è quanto chiesto in Belgio dal ministro della cultura delle Fiandre Sven Gatz del partito liberale Open Vld.

La messa in questione è quella trasmessa domenica scorsa dall’emittente televisiva fiamminga VRT. Al momento della lettura da parte del sacerdote di un passo delle Lettere agli Efesini scritte da San Paolo, il politico belga si è scagliato contro la celebrazione tanto da chiedere che la messa non venga più trasmessa sull’emittente televisiva pubblica belga.

“Nel timore di Cristo, siate sottomessi gli uni agli altri: le mogli lo siano ai loro mariti, come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, così come Cristo è capo della Chiesa, lui che è salvatore del corpo. E come la Chiesa è sottomessa a Cristo, così anche le mogli lo siano ai loro mariti in tutto”, citava il passo incriminato.

Sessista e inopportuno per il ministro belga che ha twittato: “Libertà religiosa: ok; libertà d’opinione: ok; ma nessuna frase retrograda e sessista contro le donne a spese dei contribuenti”. “Cosa si sarebbe detto se le stesse parole fossero state pronunciate da un imam?” ha poi aggiunto il politico.

Il parroco della chiesa di Grimbergen ha però risposto immediatamente alla polemica dicendosi sorpreso delle affermazioni del ministro della cultura fiammingo, come riportato da RTBF. “Il ministro si agita per un testo di una lettera di San Paolo letta la domenica scorsa nelle chiese di tutto il mondo. Il testo parla d’amore e del rispetto e stima reciproca tra marito e moglie,” ha aggiunto il sacerdote chiedendo che il testo non venga estrapolato dal suo contesto e strumentalizzato a fini politici.

La lettera di San Paolo infatti continua così: “E voi, mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato sé stesso per lei, per renderla santa, purificandola con il lavacro dell’acqua mediante la parola. (…) Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo: chi ama la propria moglie, ama sé stesso”.

Ora, dopo che in Belgio le chiese sono diventate discoteche, parcheggi o mercati ortofrutticoli, i casi di eutanasia legale aumentano smisuratamente ogni anno e sono permessi anche per i minori, anche la trasmissione della tradizionale messa domenicale si vede minacciata.

Tutto questo nella nazione dove Bruxelles è considerata la capitale di quell’Unione europea che ha voluto rifiutare le proprie radici cristiane e dove il partito islamico belga chiede l'introduzione della sharia.

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