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Libia, Pinotti è pronta a partire: "Interventi mirati per la difesa"

Il ministro della Difesa: "Agire su precisa richiesta di un governo libico legittimo". E fissa le tre condizioni per l'intervento militare

Libia, Pinotti è pronta a partire: "Interventi mirati per la difesa"

Il governo Renzi inizia a rompere gli indugi sulla Libia. Il ministro della Difesa Roberta Pinotti apre a "interventi di legittima difesa mirati". "In quel caso l'Italia saprà come agire insieme agli alleati, per evitare rischi sul proprio territorio", spiega in un'intervista al Corriere della Sera precisando che il contributo italiano è subordinato a tre condizioni: "Legittimità internazionale, costituzione di un governo e sua richiesta, approvazione del nostro parlamento".

Pur in mancanza di un voto di fiducia del parlamento di Tobruk, il consiglio presidenziale libico guidato da Serraj ha proclamato l'entrata in funzione del governo di unità nazionale e ha chiesto a tutte le altre autorità libiche di "mettersi immediatamente in contatto con il governo di unità per attuare le modalità di passaggio dei poteri in modo pacifico". Poi l'appello "alla comunità internazionale" di "cessare ogni relazione con autorità che non dipendano direttamente dal governo di unità". L'Unione europea e gli Stati Uniti assicurano "totale sostegno" al governo di unità nazionale protagonista del percorso di stabilizzazione previsto per la Libia. Un appoggio che arriva fino a mettere in cantiere "sanzioni a livello europeo", come ha annunciato Paolo Gentiloni, per chi si oppone al tentativo di Fayez Serraj sostenuto dall'Onu. Per la Pinotti "la dichiarazione del Consiglio presidenziale libico apre uno spiraglio significativo che va sostenuto" e l'azione delle nazioni europee può "dare una spinta". "In alcuni Paesi della coalizione c'è chi spinge per un'accelerazione - aggiunge - ma la linea di fondo non è mai stata messa in discussione. La necessità di maggiore determinazione ha sempre riguardato l'azione contro il terrorismo, non quella di una missione strutturata".

Gli interrogativi però permangono. Dopo decenni di dittatura e violenze non sarà una transizione facile. E, come ha già detto Matteo Renzi, anche la Pinotti ci tiene a ribadire che "il tempo non è infinito". "È giusto farlo presente ai libici - incalza - poiché l'espansione dell'Isis in Libia, al momento contenuta, può diventare molto preoccupante". In ogni caso un'eventuale missione internazionale a sostegno della stabilizzazione della Libia è sempre stata immaginata dal governo Renzi come un intervento richiesto dal governo libico. Non ci sono al momento nemmeno i "numeri" della missione. Perché, come spiega la stessa Pinotti, "tutto dipende dal tipo di supporto che verrà chiesto alla coalizione internazionale". "Una cosa è se riguarda solo l'addestramento - conclude - un'altra se comprende anche la sorveglianza di siti sensibili e altre attività".

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