L'Ue presenta il conto alla May: più soldi per lasciare l'Europa

Pronta la bozza di Bruxelles per i negoziati sull'addio di Londra all'Ue: "Più diritti per i cittadini comunitari"

L'Ue presenta il conto alla May: più soldi per lasciare l'Europa

L'Ue adesso presenta il conto alla Gran Bretagna. Mentre Theresa May chiama alle urne il suo elettorato per l'8 giugno, Bruxelles prepara la bozza per i negoziati per la Brexit. E a quanto pare per Londra non sarà un passaggio indolore. Bruxelles chiede infatti più diritti per i cittadini Ue in Gran Bretagna, più soldi a Londra per l'uscita dall'Unione e l'avvio di un dialogo per un accordo sul libero scambio. Sarebbero dunque questi i tre pilastri che potrebbero essere discussi nel vertice del prossimo 29 aprile. Rispetto alla bozza precedente, come riporta l'Agi, c'è proprio una modifica per quanto riguarda i cittadini comunitari che vivono in Gran Bretagna. Nel nuovo testo è prevsita "l’acquisizione della residenza permanente dopo un periodo continuativo di cinque anni di residenza legale. I cittadini dovrebbero essere in grado di esercitare i loro diritti attraverso procedure amministrative semplici". Poi c'è la stangata per Londra: la bozza prevede che l’accordo finanziario includa non solo gli impegni assunti nel bilancio pluriennale dell’Ue, ma anche nell’ambito della Banca Europea degli Investimenti, del Fondo Europeo di Sviluppo e della Banca Centrale Europea. Infien c'è il nodo sui possibili rapporti tra l'Ue e Londra soprattutto dal punto di vista economico: "Il governo britannico ha indicato che non cercherà di rimanere nel Mercato Unico, ma vorrebbe perseguire un ambizioso accordo di libero scambio con l’Ue. Sulla base degli interessi dell’Unione - prosegue il testo - il Consiglio europeo è pronto a avviare il lavoro verso un accordo commerciale, da finalizzare e concludere una volta che il Regno Unito non sarà più uno Stato membro". Di fatto dunque sia Bruxelles che Londra sarebbero pronti ad avviare un dialogo per mantenere un aacordo di libero scambio tra l'Unione e la Gran Bretagna.

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