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La minaccia di una pandemia globale: in sei mesi morirebbero 33 milioni di persone

Torna l'Ebola in Congo. E Bill Gates rilancia l'allarme della diffusione nell'aria di un agente patogeno altamente contagioso: "Farà morti in tutto il mondo"

La minaccia di una pandemia globale: in sei mesi morirebbero 33 milioni di persone

Le notizie che arrivano dal Congo non sono buone. Nelle ultime ore sono stati confermati undici casi di febbre emorragica da virus Ebola e un decesso. Sono stati tutti registrati a Bikoro, nella Provincia dell'Equatore nel Nord-Ovest del Paese. "Una delle peculiarità dell'attuale epidemia è il fatto che tre operatori sanitari sono stati contagiati - ha spiegato l ministro della Salute Orly Ilunga - i professionisti della salute sono i primi attori nella risposta del governo ad Ebola e questa situazione ci preoccupa". L'Ebola è solo uno dei tanti virus che preoccupa l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). A un recente convegno del New England Journal of Medicine a Boston era intervenuto sull'argometo anche Bill Gates lanciando l'allarme sulla possibilità di "una pandemia mondiale da almeno 30 milioni di morti".

Nel mondo continuano a emergere nuovi agenti patogeni. Il modo in cui il nostro mondo è connesso attraverso i viaggi aerei, esiste una significativa probabilità che si verifichi una grande e letale pandemia. Bill Gates ne è ormai certo nonostante, "grazie a una migliore immunizzazione e ad altri interventi, dal 1990 la mortalità infantile" sia stata ridotta di oltre il 50%, la poliomelite sia stata quasi sconfitta e metà del mondo abbia ormai vinto la malaria. Eppure, secondo il fondatore di Microsoft, la ricerca non riesce a fare progressi nella prevenzione dalle pandemie. "Quest'anno ricorre il centenario dell' influenza del 1918, che uccise circa 50 milioni di persone in tutto il mondo - spiega in un intervento sulla Stampa - i modelli matematici elaborati dagli epidemiologi dimostrano che se oggi si diffondesse nell'aria un agente patogeno altamente contagioso e letale come quello dell' influenza nel 1918, nel giro di sei mesi morirebbero quasi 33 milioni di persone in tutto il mondo".

Secondo Bill Gates, la prossima minaccia potrebbe non essere un'influenza ma "un agente patogeno sconosciuto che vedremo per la prima volta quando si manifesterà". Lo stesso è successo quando ci siamo dovuti confrontare con la Sars, la Mers e altre malattie infettive scoperte di recente. Ad oggi n cima alle priorità dell'Oms ci sono la febbre di Lassa, l'encefalite da Nipah Virus e la Mers, la sindrome respiratoria del Medio Oriente. Più in generale, però l'obiettivo è "essere in grado di sviluppare, testare e rilasciare nuovi vaccini nel giro di pochi mesi, invece che di anni". "Dovremmo prepararci ad affrontare le pandemie nello stesso modo in cui i militari si preparano alla guerra - spiega Bill Gates alla Stampa - incluse simulazioni e altre esercitazioni per aiutarci a capire come si diffonderanno le malattie e come affrontare problemi come la quarantena e le comunicazioni per ridurre al minimo il panico".

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