Mozambico in ginocchio, le comboniane italiane: "Distrutti interi quartieri"

La richiesta d'aiuto di suor Laura Malnati, Superiora provinciale delle suore missionarie comboniane del Mozambico: "Beira distrutta al 90%"

"La città di Beira è distrutta al 90% e interi quartieri non esistono più". Così la Superiora provinciale delle suore missionarie comboniane del Mozambico, Laura Malnati, lancia un appello, per richiedere aiuti, data l'emergenza. La situazione, in Mozambico è drammatica, dopo che il ciclone Ida si è abbattuto sul Paese, per poi raggiungere Zimbawe e Malawi: le vittime accertate sono oltre 600, ma si temono più di mille morti.

Secondo il portavoce dell'Ocha, l'agenzia Onu per il coordinamento degli aiuti umanitari, le vittime accertate sarebbero 417 in Mozambico, 139 in Zimbabwe e 59 in Malawi. Il ciclone Ida si è abbattuto sulla costa del Mozambico nella notte tra giovedì 14 e venerdì 15 marzo, per procedere, poi, verso gli altri due Paesi: le piogge torrenziali, inoltre, hanno aggravato la situazione e resi ancora più difficili gli aiuti, tanto che i soccorritori non sono ancora riusciti a raggiungere tutte le zone colpite. Le immagini mostrano interi quartieri completamente inondati: l'acqua ha invaso un'area di 125 per 25 chilometri, pari all'estensione del Lussemburgo, con acque profonde fino a 11 metri.

In totale, circa un milione e 700mila persone sono state colpite dal ciclone Ida e, secondo un rapporto dell'Unicef, quasi la metà sarebbero bambini. Nei giorni scorsi, il Direttore generale dell'Unicef Henrietta Fore è andata in missione a Maputo, capitale del Mozambico, il Paese più colpito, per incontrare i bambini e le famiglie.

Strade e mezzi di comunicazione sono interrotti e nei paesi mancano acqua potabile, cibo ed energia. A Beira, la seconda città del Mozambico e la più colpita dalla devastazione del ciclone, la casa delle missionarie comboniane ha subito vari danni:"metà del tetto è caduto e il piano superiore è inagibile". Inoltre, Beira è rimasta completamente isolata e molte zone dell'entroterra non sono ancora state raggiunte dai soccorsi.

Secondo le Nazioni Unite, il ciclone Ida si sta rivelando uno dei peggiori disastri climatici dell'emisfero sud: "Il primo problema sono le case, la gente non ha rifugio, sono senza un tetto sulla testa. Poi l'acqua, la gente beve acqua dai canali o da terra, ma è acqua sporca che può portare malattie", ha specificato Gabriele Santi, capo del progetto di Medici senza frontiere.

Ma l'esortazione di suor Laura Malnati resta quella di non arrendersi davanti alla devastazione. "Estamos juntas!", grida idealmente alle consorelle e alla popolazione: "Restiamo uniti!".

Commenti
Ritratto di stenos

stenos

Dom, 24/03/2019 - 12:40

Vi mandiamo cadasarini con la nave ong...noi prendiamo tutti.

Ritratto di hardcock

hardcock

Dom, 24/03/2019 - 13:41

Domanda: Non hanno rinunciato alla vita civile per offrire la loro sofferenza a dio? Allora che nuotino e attendano l'angelo che le salvi. Mao Li Ce Linyi Shandong China

ziobeppe1951

Dom, 24/03/2019 - 14:45

Tranquille..arriverà presto a recuperarvi “padre” Zanotelli con una sua ONG con al timone il suo fido kompagno casarini