Pompeo rovescia la linea Obama: "Abbiamo imparato dai nostri errori"

Il segretario di Stato americano, dal Cairo, traccia la linea della politica estera degli Stati Uniti in Medio Oriente. E mette di nuovo nel mirino l'Iran

Dall'Egitto, Mike Pompeo traccia la strategia degli Stati Uniti in Medio Oriente.

Lo fa da un luogo simbolico: lì dove Barack Obama, nel 2009, tenne il suo discorso per riallacciare i rapporti col mondo musulmano. Ma adesso c'è Donald Trump: e la linea di Washington è cambiata. Anzi, l'amministrazione repubblicana vuole differenziarsi totalmente dal predecessore democratico.

Gli Stati Uniti hanno imparato "dagli errori del passato", ha detto Pompeo, e sono impegnati per realizzare il "completo smantellamento" dell'Isis. Ma il segretario di Stato americano vuole che siano coinvolti anche gli alleati del Medio Oriente. All'America University del Cairo, il funzionario Usa definisce l'agenda mediorientale della Casa Bianca. "L'America non si ritirerà finché la lotta al terrorismo non sarà finita", ha confermato il capo della diplomazia a stelle e strisce.

Una missione, quella di Pompeo, che arriva dopo l'annuncio a sorpresa di Trump sul ritiro dalla Siria. Una notizia che ha messo in subbuglio le cancelliere della regione, preoccupate dalle evoluzioni del conflitto. "In appena 24 mesi gli Stati Uniti sotto il presidente Trump hanno riaffermato il proprio ruolo tradizionale come forza a servizio del bene nella regione. Abbiamo imparato dai nostri errori, abbiamo riscoperto la nostra voce. Abbiamo ricostruito i nostri rapporti e abbiamo respinto le false aperture da parte dei nostri nemici", ha aggiunto il numero uno della diplomazia americana.

"La collaborazione è la parola chiave. Ad ogni nazione che vuole la pace in Medio Oriente chiediamo di assumersi nuove responsabilità per sconfiggere l'estremismo islamico ovunque si annidi", ha detto il segretario di Stato. "Per coloro che si preoccupano dell'uso del potere americano, ricordate questo: l'America è sempre stata e sarà sempre una forza di liberazione, non una potenza occupante. Non abbiamo mai sognato di dimorare in Medio Oriente. Potete dire lo stesso del regime iraniano?", ha domandato Pompeo. Che ha concluso definendo l'Iran "la principale minaccia per tutti".

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Commenti

alox

Gio, 10/01/2019 - 20:18

Domani Trump tweetta l'opposto e anche Pompeo fa' le valige come J. Mattis.

alox

Gio, 10/01/2019 - 20:19

Obama? Rovescia la linea Trump!

GGuerrieri

Ven, 11/01/2019 - 00:09

"L'America è sempre stata e sarà sempre una forza di liberazione e non una potenza occupante". Ma questo signore ci crede davvero a quello che dice, scherza, prende in giro o mente spudoratamente? In Siria operano in violazione palese del diritto internazionale, in Iran potevano evitare l'attuale regime, se non avessero deposto Mossadeq con un colpo di stato...