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Renzi: "Intervenire in Libia prima che la occupi l'Isis"

Renzi lancia l'allarme: "Intervenire in Libia prima che le milizie dell’Isis occupino tutto il Paese"

Yarmuk, miliziani dell'Isis giocano a calcio con le teste mozzate

La situazione in Libia continua ad essere esplosiva. Le truppe dell'Isis e quelle libiche ormai da settimane combattano per il controllo del territorio. Ma il rischio che i tagliagole arrivino a controllare tutto il Paese è altissimo e dalla Libia avrebbero gioco facile per minacciare l'Italia e la nostra sicurezza nazionale. Così adesso il premier Renzi in visita in Egitto afferma: "Bisogna intervenire in Libia prima che le milizie dell’Isis occupino in modo sistematico non solo piccoli e sporadici luoghi ma una parte del Paese". Il premier ha parlato di "intervento significativo a partire dagli sforzi diplomatici dell’Onu".

Renzi: "Intervenire in Libia prima che la prenda l'Isis" (Agenzia Vista)

Ad una domanda sulle posizioni più interventiste in senso militare dell’Egitto in Libia, Renzi ha risposto: "Ci sono sensibilità diverse nella comunità internazionale, ma non c’è nessun dubbio che occorra lottare con decisione e determinazione contro il terrorismo. La minaccia è evidente in ciò che è accaduto nelle ultime settimane", ha spiegato il presidente del Consiglio rievocando l’uccisione dei 21 cristiani copti egiziani da parte dell’Isis. Insomma, ha aggiunto Renzi, "ci sono sensibilità diverse ma mi pare di poter dire che c’è condivisione ampia sulla necessità di un intervento rilevante in Libia, da realizzare a partire da sforzi diplomatici dell’Onu".

L’Italia ha compiuto un giro di consultazioni con la Russia, la Francia e gli inglesi, e nelle prossime settimane "avremo un approfondimento con gli Usa, che sono il key player in questa partita". Tutto questo, ha concluso il premier, affinchè la crisi in Libia sia una "priorità": "Non può essere l’ultimo dossier".

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