Il ritorno di Marion Le Pen: vuole prendersi il Front National?

Marion Le Pen è tornata. Il suo intervento all'assise dei conservatori americani sancisce la ridiscesa in campo della nipote prediletta di Jean Marie

Marion Le Pen ha fatto il suo ritorno sulla scena politica. Durante la "Conferenza di azione politica conservativa", assise dei conservatori americani tenutasi il 23 febbraio scorso, la nipote di Jean Marie è intervenuta dichiarando che la scelta degli Stati Uniti di eleggere Donald Trump alla Casa Bianca certifica che "la gente", nel momento in cui "viene data l'opportunità", tende a "riprendersi il paese". Marion ha anche ribadito il suo sostegno a "una politica dell'America First per il popolo americano", di un "Britain First" per il popolo britannico e di un "France First" per il popolo francese.

Considerata la crisi che starebbe vivendo il movimento sovranista francese guidato da Marine Le Pen, specie in seguito alla scissione di Florian Philippot, le speculazioni giornalistiche non sono tardate ad arrivare. Marine, infatti, è impegnata adesso in una vera e propria riorganizzazione tanto delle istanze quanto dei simboli della formazione che presiede e per qualcuno Marion ha intenzione di "riprendersi" il partito fondato da suo zio nel 1972. Un ritorno, quindi, che non sarebbe casuale. "Dopo 40 anni di massiccia immigrazione, lobby islamiche e correttezza politica, la Francia è in procinto di passare ad essere dalla figlia maggiore della Chiesa cattolica alla piccola nipote dell'Islam", ha sottolineato Marion Marechal Le Pen durante la conferenza citata. E ancora: "E il terrorismo è la punta dell'iceberg. Questa non è la Francia per cui i nostri nonni hanno combattuto", ha chiosato.

Marine Le Pen, d'altro canto, avrebbe più volte provato, nel corso degli anni, ad intervenire al convegno in questione, ma non ci sarebbe mai riuscita. Marion, invece, non solo ha preso parte alla importante riunione negli States, ma avrebbe anche in programma di istituire una scuola di formazione politica per i sovranisti del domani. Il momento di impasse è terminato. Jean Marie Le Pen, intanto, sembra, come di consueto, propendere per la dottrina politica della nipote a scapito di quella promossa dalla figlia. "Marine - ha scritto lo storico presidente nel primo volume delle sue memorie appena uscito - sconta oggi elezioni presidenziali e legislative deludenti. Il prossimo congresso Fn si annuncia difficile: non aggiungerei altro, è stata già abbastanza punita". E ancora: "Un sentimento predomina quando ci penso: per lei provo pietà". Il congresso del Front National è previsto per il prossimo 10 marzo, a Lille. In quella circostanza, dirigenti e militanti francesi potranno ratificare la "trasformazione profonda" annunciata da Marine e, soprattutto, l'eventuale cambio di nome. Una variabile indipendente, però, sembra aver fatto "irruzione" nei programmi dell'ex candidata all'Eliso: la nipote, che aveva annunciato il suo addio alla politica meno di un anno fa.

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