Ancora esplosioni nella notte a Teheran, smentita l'offensiva di terra curda. Intanto il Senato Usa boccia la risoluzione per limitare i poteri di guerra a Trump.
Camera Usa respinge limiti a poteri di guerra di Trump
Con 219 voti a favore e 212 contrari, la Camera dei Rappresentanti ha bloccato il provvedimento che puntava a limitare i poteri di guerra di Donald Trump nei confronti dell'Iran. In base al provvedimento, il presidente avrebbe docuto chiedere l'approvazioned el Congresso prima di continuare le operazioni militari. Quattro democratici si sono uniti a tutti i repubblicani, tranne due, nell'opporsi all'iniziativa. Una misura simile è stata bloccata al Senato ieri.
Trump, mi chiamano per fare accordo ma è tardi
Gli iraniani "stanno chiamando e dicono, 'come possiamo fare un accordo?'. Ma è troppo tardi". Lo ha detto Donald Trump parlando alla Casa Bianca.
La Casa Bianca ha aiutato gli influencer Maga a fuggire dal Medio Oriente
La Casa Bianca ha aiutato gli influencer Maga a fuggire dal Medio Oriente su un jet privato. Lo scrive Politico dopo aver parlato con il consigliere del presidente americano Alex Bruesewitz, che è stato tra i sei che sono riusciti a fuggire, grazie ai suoi contatti. "Questa è stata senza dubbio l'esperienza più folle della mia vita", ha raccontato Bruesewitz. "Sono grato a tutti coloro che hanno contribuito a farci uscire dalla zona di guerra e a metterci in salvo", ha aggiunto. Bruesewitz ha sfruttato i suoi contatti alla Casa Bianca, insieme a funzionari in Arabia Saudita e Qatar, per far uscire il gruppo di sei persone dal Medio Oriente in sicurezza, dopo che molti aeroporti erano stati chiusi e l'ambasciata Usa aveva intimato ai suoi dipendenti di rimanere a casa. Il gruppo è volato in Grecia. Il vice capo di gabinetto della Casa Bianca, James Blair, e la deputata Anna Paulina Luna hanno contribuito a garantire un percorso sicuro per il gruppo, ha spiegato Bruesewitz su X.
Trump: "Continuiamo a demolire il nemico in anticipo sul programma"
Lo ha detto il presidente in una conferenza stampa alla Casa Bianca
Idf: "Abbiamo cominciato a distruggere le infrastrutture di Hezbollah"
L'esercito israeliano conferma il raid serale alla periferia sud di Beirut dichiarando di aver iniziato a "colpire le infrastrutture di Hezbollah" nella periferia nota anche come Dahiyeh.
Idf, ondata di attacchi contro infrastrutture Hezbollah a Beirut
L'aeronautica militare israeliana ha avviato un'ondata di attacchi aerei contro le infrastrutture di Hezbollah nella periferia sud di Beirut. Lo ha annunciato l'Idf. Gli attacchi sono avvenuti dopo che le Forze di difesa israeliane hanno emesso un avviso di evacuazione per quattro quartieri principali nella periferia meridionale, una roccaforte di Hezbollah nota come Dahiyeh.
Media, raid israeliano alla periferia sud di Beirut
L'esercito israeliano ha effettuato stasera un attacco nella periferia sud di Beirut, considerata roccaforte di Hezbollah, dopo aver diramato un ordine di evacuazione. L'esplosione è stata udita nella capitale e nelle aree circostanti. Lo scrive il quotidiano libanese L'Orient Le Jour.
Pezeshkian minaccia separatisti curdi: "Risposta decisa contro rivolte"
Il presidente iraniano. Masoud Pezeshkian. ha minacciato una risposta "decisa" contro eventuali rivolte dei separatisti curdi. "In questi giorni storici ringrazio il popolo orgoglioso e onorevole del Kurdistan che è rimasto al fianco dell’Iran", ha scritto sui social, esprimendo anche solidarietà "alle famiglie dei martiri e dei feriti in questi incidenti". Il presidente ha quindi avvertito che "il governatore e le forze di sicurezza incaricate di garantire la sicurezza sono tenuti ad agire con fermezza contro qualsiasi movimento separatista" nella regione del Kurdistan iraniano.
Nuovo allarme missili in arrivo dall'Iran a Tel Aviv
L'allarme missili in arrivo dall'Iran è nuovamente scattato questa sera a Tel Aviv e nel centro di Israele. Lo constata l'ANSA sul posto.
Capo Idf, ho ordinato alle truppe di avanzare in sud Libano
"Stiamo colpendo duramente, in prima linea e più in profondità nel Libano. Ho ordinato alle forze israeliane di avanzare ed espandere l'area di controllo lungo il confine, stabilendo posizioni nei punti chiave del Libano meridionale". Lo ha affermato il tenente generale dell'esercito israeliano (Idf) Eyal Zamir in un discorso televisivo. Lo riporta l'Orient Le Jour.
Usa sospendono attività ambasciata in Kuwait
Gli Stati Uniti hanno sospeso le attività dell'ambasciata in Kuwait. "Sebbene non siano stati segnalati feriti tra il personale statunitense, la sicurezza degli americani all'estero rimane la massima priorità del Dipartimento di Stato americano", si legge in una dichiarazione. Poco prima dell'annuncio, il Dipartimento ha affermato che il segretario di Stato Marco Rubio aveva chiamato il ministro degli Esteri kuwaitiano per esprimere le condoglianze per la morte di almeno due soldati kuwaitiani durante gli attacchi di rappresaglia iraniani.
Araghchi: "Ci prepariamo da tempo, Usa resteranno impantanati"
"Ci prepariamo da tempo a questa guerra, le potenti forze armate iraniane stanno facendo in modo che diventi un pantano per chiunque scelga di intraprenderla". Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. "Abbiamo negoziato due volte con questa amministrazione statunitense. In entrambe le occasioni siamo stati attaccati nel mezzo dei colloqui. Ha la piena responsabilità dello spargimento di sangue", aggiunge.
Katz: "Se il governo libanese disarma Hezbollah bene altrimenti ce ne occupiamo noi"
"In Libano operiamo perché Hezbollah non torni alle sue capacità prima del 7 ottobre. Se il governo libanese li disarmerà, bene. Altrimenti, ce ne occuperemo noi", lo ha detto il ministro della Difesa Israel Katz in un'intervista a Channel 12.
Katz: "Spero che finisca con il popolo iraniano che si libera di questo regime"
"Gli obiettivi della guerra sono prima di tutto eliminare la capacità del regime di realizzare il programma nucleare e quello balistico, e creare le condizioni perché il popolo iraniano possa far cadere il regime", lo ha detto il ministro della Difesa Israel Katz in una intervista a Channel 12. "L'operazione durerà quanto necessario", ha risposto incalzato su se si possa trattare di mesi. "Spero che finisca con il popolo iraniano che si libera di questo regime", ha aggiunto.
Tajani: "L'ambasciata a Teheran chiusa e trasferita a Baku per motivi di sicurezza"
"Per motivi di sicurezza abbiamo deciso di chiudere temporaneamente l'ambasciata d'Italia a Teheran. Il personale diplomatico si trasferisce a Baku, dove continuerà a tenere i rapporti con l'Iran, quindi presso l'ambasciata in Azerbaigian ci sarà anche l'ambasciata presso l'Iran. Adesso si è concluso il passaggio". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, dopo le comunicazioni al Senato.
Israele: passiamo a prossima fase, altre mosse inaspettate
"Dopo aver concluso la fase dell'attacco iniziale a sorpresa, ora passiamo alla prossima fase della campagna militare, in cui aumenteremo i danni per le basi del regime e le sue capacità militari". Lo ha detto il capo di Stato Maggiore delle forze israeliane (Idf), generale Eyal Zamir, in una dichiarazione rilanciata dal Times of Israel. "Abbiamo altre mosse inaspettate", ha aggiunto, dopo che sabato scorso Israele e Usa hanno annunciato l'avvio di operazioni contro l'Iran.
Trump: "Sostegno all'offensiva curda contro l'Iran"
Il presidente americano Donald Trump ha detto di sostenere l'offensiva curda contro l'Iran. In un'intervista telefonica alla Reuters, disponibile sul suo sito, il tycoon ha affermato di pensare che "sia meraviglioso che vogliano farlo, sarei completamente a favore". Alla domanda se gli Stati Uniti avrebbero fornito o avevano offerto copertura aerea per un'eventuale offensiva curda, Trump ha risposto: "Non posso dirvelo".
Katz: "Uccisione Khamenei decisa da Netanyahu a novembre"
"La decisione di eliminare Khamenei è stata presa a novembre": lo ha affermato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz in un'intervista a Channel 12. "Netanyahu ha stabilito l'obiettivo durante una riunione ristretta a novembre e la realizzazione era programmata per maggio-giugno di quest'anno. Il dialogo con gli Usa è arrivato più tardi, con lo scoppio delle manifestazioni in Iran", ha aggiunto.
Kuwait, attacchi con missili e droni, attivata difesa aerea
In Kuwait è stata attivata la difesa aerea per "intercettare attacchi con missili e droni" mentre prosegue l'escalation nella regione. Lo ha reso noto lo Stato Maggiore delle Forze Armate del Kuwait, secondo quanto riporta la tv satellitare al-Jazeera.
Tv Iran, abbiamo colpito con i droni la portaerei Lincoln
La televisione di Stato iraniana ha affermato che droni del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) hanno colpito la portaerei statunitense 'Abraham Lincoln', schierata nella regione del Golfo da fine gennaio. La televisione iraniana non ha fornito ulteriori dettagli al momento. Lunedì, l'Irgc aveva affermato di aver colpito la portaerei con quattro missili iraniani, un'affermazione definita una "bugia" dal Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom).
Idf diffonde avviso di evacuazione nella Valle del Bekaa, in Libano
Il portavoce in lingua araba dell'Idf ha scritto sui social un avviso di evacuazione per gli abitanti della valle orientale della Bekaa, in Libano, in vista degli attacchi aerei contro i siti di Hezbollah. "Avvertimento urgente ai residenti della zona della Bekaa, in particolare ai residenti dei villaggi e delle città di Douris, Brital e Majdaloun. Le attività di Hezbollah nella zona costringono l'Idf ad agire con la forza per colpire le sue infrastrutture militari. L'Idf non intende farvi del male. Per garantire la vostra sicurezza, vi invitiamo a evacuare immediatamente la zona e a dirigervi verso ovest lungo la strada Zahle-Baalbek", ha scritto il portavoce.
Sirene d'allarme a Metula, in Galilea, al confine con il Libano
Le sirene d'allarme stanno suonando a Metula, in Galilea, al confine con il Libano per il lancio di missili e razzi da parte di Hezbollah.
Erdogan: "Tensioni terrificanti, rischio allargamento conflitto"
"Con i raid aerei contro il vicino Iran, le tensioni nella regione hanno raggiunto un livello terrificante". Sono le parole del leader turco, Recep Tayyip Erdogan, intervenuto da Ankara. "I missili e i droni kamikaze lanciati dall'Iran contro altri Paesi nella regione fanno temere il conflitto si estenda a un'area molto più ampia", ha aggiunto Erdogan.
Nato: forze armate vigili, pronte a difesa
Le forze armate della Nato restano "vigili" sugli sviluppi della guerra in Iran e continuano a "monitorare attentamente la situazione" per far fronte ad ogni minaccia nei confronti dei Paesi alleati, compresi missili come quello abbattuto la notte scorsa in Turchia. Lo comunica la Nato, dopo la riunione di oggi del Consiglio del Nord Atlantico per un aggiornamento sul contesto di sicurezza, alla luce dei continui e indiscriminati attacchi dell'Iran in Medio Oriente. Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha presieduto i lavori. Gli alleati della Nato "condannano fermamente" l'attacco di ieri alla Turchia da parte dell'Iran ed esprimono "piena solidarietà " ad Ankara
Araghchi: "Non abbiamo chiuso Stretto di Hormuz"
"Non abbiamo chiuso lo Stretto di Hormuz: sono le navi e le petroliere che non provano ad attraversarlo perché temono di essere colpite da entrambe le parti". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un'intervista all'emittente americana Nbc. "Non abbiamo alcuna intenzione di chiudere lo Stretto di Hormuz in questo momento, ma se la guerra dovesse continuare prenderemo in considerazione ogni scenario possibile", ha aggiunto.
Zelensky: "Dagli Usa chiesto sostegno contro droni in Medio Oriente"
"Abbiamo ricevuto dagli Stati Uniti una richiesta di supporto specifico per la protezione contro gli "shahed" (droni iraniani, ndr)nella regione del Medio Oriente". Lo ha rivelato in un post su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, riferendo di aver "dato istruzioni di fornire i mezzi necessari e di assicurare la presenza di specialisti ucraini in grado di garantire la sicurezza richiesta". "L'Ucraina aiuta i partner che contribuiscono a garantire la nostra sicurezza e a proteggere la vita del nostro popolo", rivendica Zelensky.
Trump: "Li abbiamo spazzati via, gli è rimasto solo il coraggio"
Non hanno una Marina. Non hanno un'Aeronautica. Non hanno sistemi di rilevamento aereo. Tutto è stato spazzato via. I loro radar sono stati tutti distrutti. Il loro esercito è decimato. Tutto quello che hanno è il coraggio". Lo ha dichiarato in un'intervista a Politico il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, parlando dell'Iran.
Trump: "Nuovo leader? Li aiutiamo a scegliere bene o tra 10 anni di nuovo guerra"
"Lavoreremo con il popolo e il regime per assicurarci che arrivi al potere qualcuno in grado di costruire un Iran migliore, ma senza armi nucleari". Lo ha dichiarato in un'intervista a Politico il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sottolineando che gli Usa aiuteranno a "fare la scelta giusta" perché vogliono evitare di avere un leader dell'Iran "che porterà a dover rifare tutto questo tra 10 anni". Alla domanda su quanta influenza si aspetta di avere sulla futura leadership iraniana, Trump ha risposto: "Avrò un grande impatto, altrimenti non ci sarà alcun accordo". Infine ha ribadito la sua opinione negativa sul figlio del defunto ayatollah Ali Khamenei, che è in lizza per diventare la nuova Guida Suprema. "Ora stanno guardando al figlio. Il motivo per cui il padre non ha voluto affidare il potere al figlio è che lo considerano incompetente", ha concluso.
Netanyahu, cooperazione Israele-Usa è storica, ancora molto lavoro da fare
La cooperazione tra Israele e Stati Uniti nella campagna contro l'Iran "è storica". Lo ha affermato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, in visita alla base aerea israeliana di Ovda, nel sud di Israele, che ospita sia equipaggi israeliani che americani. "Continuiamo a colpire obiettivi del regime terroristico in Iran e di elementi terroristici in Libano", ha affermato Netanyahu, citato da Times of Israel. "I risultati sono significativi, ma c'è ancora molto lavoro da fare".
Araghchi: "Piano A Trump un fallimento, piano B sarà anche peggio"
"Il piano A per una vittoria militare rapida e netta è fallito, signor presidente. Il suo piano B rischia di essere un fallimento ancora più grande". Lo ha dichiarato in un post su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, rivolgendosi al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel sesto giorno di guerra. "La verità è che la possibilità di raggiungere un accordo unico è andata persa quando la cricca dell' 'America Last' ha oscurato i progressi significativi che erano stati fatti nei negoziati", ha aggiunto Araghchi, riferendosi ai tre round di negoziati sul nucleare tra Teheran e Washington che si sono tenuti in Oman e in Svizzera. "'Israele First' significa sempre 'America Last'", ha concluso.
Araghchi: "Siamo pronti a una guerra di terra"
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato alla Nbc che l'Iran è pronto ad affrontare un'eventuale invasione terrestre degli Stati Uniti. Araghchi ha inoltre respinto qualsiasi negoziato con gli Stati Uniti e ha affermato che l'Iran non ha chiesto un cessate il fuoco. Araghchi ha parlato con il conduttore della Nightly News, Tom Llamas, da Teheran. Alla domanda se temesse una possibile guerra di terra degli Stati Uniti, il ministro ha assunto un tono di sfida: "No, li stiamo aspettando. Perché siamo fiduciosi di poterli affrontare, e per loro sarebbe un grande disastro".
Aoun chiede a Macron di intervenire per stop attacchi in Libano
Il presidente libanese Joseph Aoun ha chiesto al presidente francese Emmanuel Macron "di intervenire affinché la periferia sud non venga presa di mira, a seguito delle minacce dell'esercito israeliano". È quanto si legge in un post della presidenza libanese sul social X. Aoun ha anche chiesto "di lavorare per un cessate il fuoco il prima possibile".
Media, esplosioni udite in zona est di Teheran
Esplosioni sono state udite in alcune zone della zona orientale di Teheran. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale Isna. Il rumore delle esplosioni ha riecheggiato poco dopo che l'esercito israeliano aveva intimato ai residenti di evacuare le zone nella parte orientale di Teheran e a sud-est.
Oggi 7 voli da Emirati, 1.770 italiani in partenza
Oggi sono stati previsti 7 voli dagli Emirati Arabi Uniti per l'Italia per un totale di 1.770 connazionali in partenza: 360 persone sul volo Emirates Dubai-Roma; 360 persone sul volo Emirates Dubai-Milano; 350 persone sul volo Etihad Abu Dhabi- Milano; 180 persone sul volo Fly Dubai Dubai- Napoli; 180 persone sul volo Fly Dubai Dubai- Bergamo; 180 persone sul volo Fly Dubai Dubai- Bergamo (volo charter del 04/03/2026 ma partito in data odierna); 160 persone sul volo Fly Dubai Dubai- Bergamo (per esigenza italiani a bordo MSC). È quanto fa sapere la Farnesina, che aggiunge di star lavorando per l'apertura di un nuovo volo straordinario Fly Dubai Dubai-Bergamo (volo in data odierna).
Trump: "Per me inaccettabile figlio Khamenei nuovo leader"
Mojtaba Khamenei nuova Guida Suprema dell'Iran? "Per me è inaccettabile", ha risposto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, escludendo il nome del figlio di Ali Khamenei dai possibili successori dell'ayatollah ucciso nella prima ondata di raid americani e israeliani su Teheran. "Il figlio di Khamenei per me è inaccettabile. Vogliamo qualcuno che porti armonia e pace in Iran", ha affermato Trump in un'intervista ad Axios.
Trump: "Voglio essere coinvolto nella scelta del nuovo leader"
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, vuole essere coinvolto personalmente nella scelta della nuova Guida Suprema dell'Iran, che prenderà il posto di Ali Khamenei, ucciso nella prima ondata di raid americani e israeliani. E' quanto ha sottolineato in un'intervista ad Axios. "Stanno sprecando il loro tempo. Il figlio di Khamenei è un peso piuma. Devo essere coinvolto nella nomina, come nel caso di Delcy (Rodriguez, ndr) in Venezuela", ha affermato Trump, confermando che Mojtaba Khamenei è il nome più accreditato per il ruolo di Guida Suprema.
Idf emette un avviso di evacuazione per diverse aree del Paese
Il portavoce persiano delle Idf, il tenente colonnello Kamal Pinhasi, ha diramato un avviso di evacuazione per diverse aree dell'Iran e ha invitato le persone ad andarsene immediatamente. Lo riporta Ynet. "Questo è un avvertimento urgente per coloro che si trovano nella zona industriale di Abbas Abad e in quella di Shanzar, vicino a Sharif Abad e a est del Pakistan. Nelle prossime ore, le Idf opereranno nell'area, come hanno fatto in tutto l'Iran negli ultimi giorni, per attaccare le infrastrutture militari del regime iraniano", ha dichiarato il portavoce.
Bahrein, attaccato sito in area aziende petrolifere
Il ministero degli Interni del Bahrein ha reso noto che è stato attaccato un impianto in un'area infrastrutturale petrolifera. "Una struttura a Maameer è stata presa di mira e le autorità competenti stanno gestendo l'incidente", si legge in un post sul social X. Maameer ospita la raffineria della Bahrain Petroleum Company, oltre a numerose altre fabbriche che producono materiali tra cui cemento e asfalto.
Lloyd's di Londra: mille navi bloccate a Hormuz, valgono 25 miliardi
Circa 1.000 navi, la metà delle quali trasportano petrolio e gas, per un valore superiore ai 25 miliardi di dollari, si trovano bloccate nelle acque dello Stretto di Hormuz, a causa dell'escalation militare nel conflitto in Medio Oriente. Lo ha dichiarato Sheila Cameron, amministratrice delegata della Lloyd's Market Association, l'organismo che rappresenta gli assicuratori all'interno del mercato dei Lloyd's di Londra.
Idf, ucciso comandante Hamas in Libano
L'esercito israeliano afferma di aver preso di mira e ucciso un comandante di Hamas, Wasim Attallah Ali, nella città di Tripoli, nel nord del Libano. In una dichiarazione su Telegram, l'esercito ha affermato che la responsabilità dell'omicidio di Ali è attribuita alle forze della marina.
Ankara: monitoriamo le attività del gruppo curdo iraniano Pjak
Il ministero della Difesa di Ankara ha annunciato che sta sorvegliando i curdi iraniani appartenenti al gruppo armato Pjak, dopo che i media internazionali hanno riferito che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, avrebbe offerto "ampia copertura aerea" e altri aiuti ai curdi iraniani per conquistare parti dell'Iran occidentale e la Cia sta considerando di sostenerli per un'insurrezione. "Stiamo monitorando attentamente le attività dell'organizzazione terroristica Pjak in Iran e gli sviluppi nella regione, in coordinamento con le istituzioni competenti del nostro Stato", ha affermato il portavoce del ministero della Difesa turco. "Le attività di strutture che alimentano il separatismo etnico, come l'organizzazione terroristica Pjak, incidono negativamente non solo sulla sicurezza dell'Iran, ma anche sulla pace e la stabilità generali della regione", ha aggiunto il funzionario, come riferisce la tv di Stato Trt.
Il gelo di Trump su Starmer: "Un perdente che non ha futuro"
Dopo mesi di buone relazioni e di toni vicendevolmente concilianti, a dispetto del retroterra politico diverso, sembra essere ormai calato il gelo fra Donald Trump e Keir Starmer, sullo sfondo dell'ira con cui il presidente americano ha accolto la decisione del premier britannico di non partecipare per ora agli attacchi diretti di Usa e Israele all'Iran e di concedere alle forze di Washington solo due basi a scopo "difensivo" (dopo averle inizialmente negate). Lo scrive il giornale conservatore Daily Telegraph, rilanciando l'allarme sulla tenuta medesima della vitale "special relationship" fra i due storici alleati transatlantici e citando "amici" di Trump stando ai quali The Donald avrebbe preso a bollare in privato sir Keir come "un perdente senza futuro". I media britannici sottolineano del resto come i due leader non si siano sentiti affatto a voce da sabato scorso. Una cosa senza precedenti fra l'inquilino della Casa Bianca e quello di Downing Street in una situazione di guerra e di gravissima crisi internazionale come quella attuale. Gli attacchi di Trump, che nei giorni scorsi ha irriso il primo ministro con un paragone storico velenoso ("non abbiamo a che fare con Winston Churchill") in realtà potrebbero pure dare sollievo a Starmer, il capo di governo più impopolare dell'intera storia britannica moderna - sondaggi alla mano - dopo un anno e mezzo al potere, vista l'ostilità di vasti strati dell'opinione pubblica dell'isola verso il presidente magnate, soprattutto fra i potenziali elettori laburisti. Ma nello stesso tempo le oscillazioni e la debolezza attribuite al premier minacciano di contribuire ancor di più una possibile caduta per mano dei suoi stessi compagni di partito: ipotesi già paventata dagli osservatori per i prossimi mesi sullo sfondo di scandali, crisi di consenso, difficoltà economiche e sconfitte elettorali locali.
Parigi, ingiustificabile attacco droni iraniani su Azerbaigian
La Francia considera "ingiustificabile" l'attacco di "droni iraniani" su un aeroporto e nei pressi di una scuola in Azerbaigian, paese al quale ha espresso la sua "piena solidarietà ". Ad annunciarlo è stato oggi a Parigi il ministero degli Esteri che ha parlato di un attacco "che costituisce una flagrante violazione della sovranità dell'Azerbaigian e del diritto internazionale".
Nuovi raid israeliani su Teheran
Nuove operazioni israeliane a Teheran. Le forze israeliane (Idf) hanno annunciato via X di aver iniziato a colpire, per la seconda volta da stamani, obiettivi del regime.
Azerbaigian, 4 dipendenti aeroporto feriti in attacco
L'ufficio del Procuratore Generale dell'Azerbaigian ha dichiarato che quattro dipendenti aeroportuali sono rimasti feriti nell'attacco con drone iraniano a Nakhchivan, due in più rispetto a quanto riportato in precedenza. Nakhchivan è un'enclave autonoma dell'Azerbaigian senza sbocco sul mare, al confine con l'Iran. Ha aggiunto che l'attacco ha inflitto "danni significativi" a un edificio amministrativo dell'aeroporto di Nakhchivan e che un volo per Nakhchivan da Baku, capitale dell'Azerbaigian, è stato dirottato per motivi di sicurezza. Il ministero della Difesa dell'Azerbaigian ha condannato la negazione dell'attacco da parte dell'Iran e ha affermato che "non può in alcun modo essere considerata accettabile".
Oggi alla Camera Usa voto sui poteri di guerra di Trump
La Camera dei Rappresentanti si prepara a votare oggi una risoluzione sui poteri di guerra che imporrebbe a Donald Trump di chiedere l'autorizzazione del Congresso prima di continuare la guerra con l'Iran. Ieri, il Senato ha respinto una proposta simile. Si prevede che il voto della Camera sarà di stretta misura, ma sarà comunque indicativo del sostegno politico, o dell'opposizione, all'operazione militare Usa-Israele e delle motivazioni addotte dal presidente per aggirare il Congresso, che è l'unico ad avere il potere di dichiarare guerra.
Azerbaigian chude spazio aereo nel sud per 12 ore
Secondo un avviso alle missioni aeree (NOTAM), l'Azerbaigian ha chiuso una sezione meridionale del suo spazio aereo, vicino al confine con l'Iran, per un periodo di 12 ore. Lo riporta Iran International.
Larijani: "Truppe di terra Usa? Pronti a umiliarle e a ucciderne a migliaia"
"Alcuni funzionari americani hanno minacciato di inviare forze di terra in Iran. I coraggiosi giovani cresciuti alla scuola dell'Imam Khomeini e dell'Imam Khamenei sono pronti a umiliare questi malvagi invasori americani, infliggendo loro migliaia di vittime e facendo molti prigionieri". Lo ha dichiarato su X il segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale dell'Iran, Ali Larijani, sottolineando che "la sacra terra dell'Iran non è un posto per i servitori dell'inferno".
Israele: presto periferia sud Beirut somiglierà a Khan Yunis
"Molto presto Dahieh somiglierà a Khan Yunis". Si è espresso così il ministro israeliano delle Finanze, Bezalel Smotrich, parlando della periferia sud di Beirut, storica roccaforte degli Hezbollah libanesi, e della città del sud della Striscia di Gaza martellata dalle operazioni militari israeliane scattate dopo l'attacco del 7 ottobre 2023 in Israele. "Hezbollah ha commesso un errore e la pagherà cara - ha detto Smotrich in dichiarazioni dal confine nord di Israele, a ridosso del territorio libanese, riportate dal sito di notizie israeliano Ynet - Due anni fa abbiamo dovuto far sgomberare gli abitanti del nord (di Israele). Oggi abbiamo diffuso avvisi per l'evacuazione dal sud del Libano e dalla zona di Dahieh, mentre dalla parte israeliana del confine le comunità tornano a prosperare. Molto presto Dahieh somiglierà a Khan Yunis".
Araghchi rilancia: "Da Israele drone contro Azerbaigian"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi rilancia le accuse contro Israele per il drone che ha colpito l'aeroporto dell'exclave azera di Nakhchivan, ferendo quattro persone. In un colloquio telefonico con il collega di Baku, Djeyhoun Bairamov, Araghchi - come già avevano fatto le Forze armate iraniane - ha negato che Teheran abbia attaccato l'Azerbiagian, "denunciando il ruolo del regime israeliano in questi attacchi, con l'obiettivo di distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica e danneggiare le buone relazioni dell'Iran con i suoi vicini".
Annullate tutte le riunioni Ue di marzo in presenza a cipro
"A seguito del rinvio dei Consigli informali e delle riunioni informali dei gruppi di lavoro che si stavano tenendo questa settimana a Cipro, e date le parziali interruzioni dei collegamenti aerei, al fine di garantire la prevedibilità ed evitare disagi alle delegazioni, tutte le riunioni previste a Cipro a marzo si svolgeranno virtualmente o saranno riprogrammate". Lo riferisce un funzionario cipriota, della presidenza di turno del Consiglio Ue. Ad aprile, il 23 e 24, è previsto anche il vertice dei leader nella capitale Nicosia.
Starmer annuncia l'invio di altri quattro caccia Gb in Qatar
Il premier britannico Keir Starmer ha annunciato l'invio di altri quattro jet militari Typhoon in Qatar a fronte dell'allargamento del conflitto in Medio Oriente. I caccia si uniranno a uno squadrone della Raf già presente nello Stato del Golfo, alleato chiave di Londra, "per rafforzare le nostre operazioni difensive in Qatar e in tutta la regione", ha dichiarato il primo ministro in una conferenza stampa.
Pasdaran, abbattuto caccia F-15 Usa nel sudovest
I Pasdaran rivendicano di aver abbattuto un caccia F-15 americano nel sudovest dell'Iran. Citati dall'agenzia di stampa Tasnim, i Guardiani della rivoluzione hanno reso noto che i sistemi di difesa aerospaziale hanno colpito un "F-15 Strike Eagle". Nessuna informazione in merito è stata data dal Comando americano.
Casa Bianca, marina Usa scorterà petroliere in Stretto Hormuz se necessario
Gli Stati Uniti sono pronti, se necessario, a scortare le petroliere nello Stretto di Hormuz per garantire il libero flusso dell’energia globale. Lo ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, sottolineando che l’amministrazione del presidente Donald Trump sta monitorando la situazione nel Golfo. Leavitt ha ricordato che gli Stati Uniti restano il maggiore produttore mondiale di petrolio e gas naturale e che l’amministrazione intende rafforzare la “leadership energetica americana”, anche sfruttando nuove opportunità di approvvigionamento in Venezuela. La portavoce ha inoltre annunciato che la U.S. International Development Finance Corporation offrirà assicurazioni contro il rischio politico per petroliere e navi cargo che operano nel Golfo, con l’obiettivo di sostenere il commercio energetico e la navigazione. Se la situazione lo richiederà, ha aggiunto, il presidente Trump ha dichiarato che la marina statunitense potrà iniziare a scortare le navi cisterna nello Stretto di Hormuz per garantire la sicurezza delle rotte energetiche globali. Leavitt ha infine assicurato che l’intero team energetico dell’amministrazione Trump – dalla Casa Bianca al Consiglio per la leadership energetica nazionale fino ai segretari competenti – stava già pianificando queste misure.
Gb ritira parte personale ambasciata in Bahrein
"Il Regno Unito ha deciso per precauzione di ritirare temporaneamente parte del personale dell'ambasciata e familiari dal Bahrein". E' quanto si legge in un messaggio diffuso via Instagram dalla rappresentanza diplomatica, che sottolinea come la situazione sia "grave". "Non ci aspettiamo finisca nei prossimi giorni", aggiunge il post.
Idf, distrutti finora oltre 300 lanciatori di missili
Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato che oltre 300 lanciatori di missili balistici sono stati distrutti in Iran dall'inizio dell'operazione 'Ruggito del Leonè. In un post su X le Idf hanno precisato che questa mattina l'Aeronautica ha completato la 113esima ondata di attacchi contro le infrastrutture militari di Teheran nell'Iran occidentale e centrale, colpendo decine di siti.
Starmer: "Confermo no partecipazione a raid, a prescindere da pressioni a fare altrimenti"
Keir Starmer conferma la decisione di far partecipare il Regno Unito all'attacco di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, affermando che "rimarrà fermo" nella difesa di valori e principi britannici, "a prescindere dalle pressioni per fare altrimenti". In una conferenza stampa, il premier britannico ha ricordato "la posizione da tempo assunta dai britannici" in base alla quale "il modo migliore di procedere per il regime e il mondo è negoziare un accordo con l'Iran, che preveda la rinuncia delle loro ambizioni nucleari". "Così, è stato per questo che ho preso la decisione che il Regno Unito non si sarebbe unito ai raid iniziali contro l'Iran di Stati Uniti e Israele - ha proseguito - ora questa decisione è stata deliberata, è stata una decisione nell'interesse nazionale e la confermo".
Qatar, intercettati oggi 14 missili balistici e 4 droni
Il ministero della Difesa del Qatar ha dichiarato che questa mattina sono stati intercettati 14 missili balistici e quattro droni provenienti dall'Iran. Lo riporta Al Jazeera. Il ministero si è inoltre rivolto a cittadini, residenti e visitatori, esortandoli a "mantenere la calma, attenersi alle istruzioni ufficiali impartite dalle autorità di sicurezza, evitare le voci e fare affidamento esclusivamente sulle informazioni diffuse attraverso i canali ufficiali".
Emirati, nostro territorio colpito da un missile e sei droni
Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che un missile balistico e sei droni hanno colpito il territorio del Paese, mentre la guerra in Medio Oriente si allarga. Il ministero ha aggiunto in una nota di aver respinto sei missili e 131 droni. All'inizio di questa settimana, le schegge provenienti dall'intercettazione di missili da crociera hanno ucciso tre residenti, mentre le schegge cadute nei giorni scorsi hanno ferito 94 persone.
Riunito Consiglio Atlantico Nato, alleati solidali con la Turchia
Oggi si è riunito il Consiglio atlantico della Nato per discutere della situazione in Iran e nella regione. A quanto apprende LaPresse da fonti diplomatiche, non sono emersi particolari allarmismi, mentre gli alleati hanno espresso solidarietà alla Turchia, colpita da un drone iraniano, intercettato dalle difese Nato nel Mediterraneo orientale. Incidente ridimensionato dalla stessa Ankara. La Nato non è coinvolta nel conflitto: l'unico paese alleato della regione è la Turchia, mentre Cipro non fa parte dell'Alleanza. Nell'incontro non si è parlato né di articolo 4 del Trattato Nord Atlantico, che stabilisce che i paesi membri si consulteranno ogni volta che, a giudizio di uno di essi, l'integrità territoriale, l'indipendenza politica o la sicurezza siano minacciate, né di attivazione dell'articolo 5, che prevede l'obbligo di difesa collettiva degli alleati.
Attacchi colpiscono stazioni polizia e impianti sportivi a Teheran
Secondo quanto appreso da Iran International, gli attacchi contro l'Iran hanno colpito a Teheran impianti sportivi, stazioni di polizia e un parco acquatico, utilizzati dalle forze di sicurezza iraniane per autodifesa. Tra i luoghi colpiti ci sono una stazione della polizia antidroga, un'altra stazione di polizia nel sud-est di Teheran e l'edificio municipale del distretto 18 di Teheran. Tra gli altri sono stati colpiti anche gli stadi Bèsat e Azadi, i complessi sportivi Shahidan Esmaili ed Eskandarlou e il parco acquatico Azadegan.
Almeno 1.230 morti in Iran da inizio guerra
Il bilancio delle vittime in Iran a causa della guerra in corso con gli Stati Uniti e Israele ha raggiunto almeno 1.230 morti. Lo ha dichiarato oggi un'agenzia governativa iraniana, la Fondazione iraniana per gli affari dei martiri e dei veterani.
Libano vieta attività Pasdaran, visto ingresso per iraniani
Il governo di Beirut mette al bando in Libano tutte le attività dei Guardiani della rivoluzione - sponsor di Hezbollah - e annuncia che saranno chiesti i visti per gli iraniani. Il ministro dell'Informazione Paul Morcos ha annunciato che il governo ha deciso di "prevenire ogni attività " che i Pasdaran "possono condurre dal territorio libanese e di fermarli per deportarli". Inoltre, d'ora in poi gli iraniani avranno bisogno di un visto per entrare in Libano.
Presidente azero a Teheran: "Si pentiranno di atto terroristico"
Durissima reazione del presidente azero Ilham Aliyev, all'"atto terroristico" compiuto dall'Iran, che ha lanciato due droni - ma Teheran ha smentito attribuendo la responsabilità a Israele - contro l'exclave di Nakhchivan, ferendo quattro persone. "Queste persone disonorevoli, coloro che hanno commesso questo atto di terrore contro di noi, se ne pentiranno. Non dovrebbero mettere alla prova la nostra forza - ha minacciato Aliyev durante una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale azero - Coloro che un tempo hanno cercato di mettere alla prova la nostra forza sono stati schiacciati dal pugno di ferro; l'incidente di oggi avrà lo stesso risultato". E ancora, citato dall'agenzia di stampa Azertac: "Noi difendiamo e abbiamo difeso la nostra integrità territoriale, così come abbiamo posto fine all'occupazione dell'Armenia, siamo pronti a dimostrare la nostra forza contro qualsiasi forza malvagia, e l'Iran non dovrebbe dimenticarlo". Il presidente azero ha poi denunciato che "gli obiettivi dell'attacco erano strutture civili", l'Iran "fornisca spiegazione" a Baku per "questo orribile attacco di terrore" e "si scusi".
Teheran: "Se Ue resta in silenzio su raid Usa e Israele ne pagherà il prezzo"
L'Iran ha avvertito che "se l'Europa rimane in silenzio" di fronte all' "aggressione al diritto internazionale" rappresentata dall'attacco degli Stati Uniti e di Israele, "tutti i Paesi ne pagheranno il prezzo". "Chi rimane in silenzio sarà complice di questa ingiustizia. Se l'Europa rimane in silenzio di fronte a questo attacco al diritto internazionale, tutti i paesi prima o poi ne pagheranno il prezzo. Nessun paese delle Nazioni Unite può rimanere indifferente". Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqae, in un'intervista all'emittente spagnola Tve.
Fonti Eliseo, Macron chiama Meloni, mezzi militari a Cipro
Il presidente francese Emmanuel Macron ha chiamato stamani la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, in uno spirito di solidarietà tra partner Ue. Lo riferiscono fonti dell'entourage della presidenza francese, precisando che i colloquio sono avvenuti separatamente. I leader si sono accordati per coordinare l'invio di mezzi militare a Cipro e nel Mediterraneo Orientale e a lavorare di concerto per garantire la libertà di navigazione nel Mar Rosso.
Francia, aerei Usa in nostre basi in Mo per proteggere Paesi Golfo
La Francia ha autorizzato la presenza di aerei statunitensi in alcune basi in Medio Oriente, mentre è in corso l'attacco americano-israeliano contro l'Iran. Lo ha detto all'Afp una portavoce dello Stato di maggiore di Parigi: "Nell'ambito delle nostre relazioni con gli Stati Uniti, la presenza dei loro aerei è stata temporaneamente autorizzata nelle nostre basi" nella regione, "questi aerei contribuiscono alla protezione dei nostri partner nel Golfo".
Kallas: "In Iran ci sia spazio per la diplomazia, fermare l'escalation"
"Ci deve essere spazio per la diplomazia per uscire dal ciclo di escalation, le guerre finiscono con la diplomazia: la nostra visione comune è che vogliamo stabilità nella regione, che il conflitto non continui e che ci sia il rispetto del diritto internazionale". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas prima della videconferenza con i partner del Golfo, nel corso della quale verrà discusso il possibile sostegno dell'Ue all'area. Le parti stanno inoltre negoziando un comunicato congiunto. "L'Iran sta esportando la guerra, sta cercando di estenderla al maggior numero possibile di paesi per seminare il caos", ha aggiunto
Ministro Gb vola a Cipro, "Attacco con drone non lanciato dall'Iran"
Il governo di Keir Starmer ha finora escluso ogni partecipazione diretta del Regno Unito negli attacchi all'Iran accanto al grande alleato americano e a Israele, cosa che ha irritato il presidente Donald Trump. Il primo ministro ha invece concesso, dopo averlo inizialmente negato, l'uso di due basi britanniche alle forze di Washington (inclusa quella di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano, ma per ora non quella di Akrotiri) per il decollo di cacciabombardieri Usa diretti verso l'Iran: seppure limitandolo sulla carta solo a "scopi difensivi" e a raid diretti contro basi di lancio iraniane impegnate a coinvolgere nei contrattacchi di Teheran "Paesi terzi". Nello stesso tempo, Londra ha annunciato un rafforzamento della propria attività "difensiva" contro la reazione dell'Iran nei cieli di vari Paesi arabi del Golfo, oltre che a Cipro. Rafforzamento che - secondo quanto scritto oggi dal ministro Healey sul suo profilo X - comprende il dispiegamento della Raf di Typhon ed F-35 aggiuntivi nella regione, oltre al promesso invio di elicotteri anti-drone e al trasferimento verso le acque cipriote della Dragon: cacciatorpediniere lanciamissili della Royal Navy la cui partenza dalla base di Portsmouth è stata tuttavia rinviata ed è prevista al momento non prima di 3-4 giorni. Intanto le opposizioni di destra e una parte della stampa continuano a denunciare "la debolezza" del governo laburista, che secondo la leader Tory, Kemi Badenoch, sta marginalizzando il ruolo del Regno anche rispetto a Paesi quali il Canada o l'Australia che nelle ultime ore non hanno escluso, per bocca dei premier Mark Carney e Anthony Albanese, un appoggio diretto agli attacchi americani. Accuse fatte proprie dal rappresentante diplomatico di Nicosia a Londra, Kyriacos Kouros, il quale si è detto "deluso" della lentezza attribuita alla risposta di un alleato storico a tutela della sua isola e dell'annunciato arrivo di navi militari francesi prima di quelle britanniche. Mentre i media riportano recriminazioni contro Starmer pure da parte di monarchie alleate del Golfo (già prese di mira dall'Iran in quanto sede di basi militari Usa) come gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein. (
Baku, "Iran chiarisca, ci riserviamo diritto a misure di ritorsione"
Il ministero degli Esteri dell'Azerbaigian ha riferito che l'ambasciatore iraniano, Mojtaba Demirchilou, è stato convocato per ricevere una nota di protesta per gli attacchi con droni all'exclave del Nakhchivan, che hanno causato danni all'edificio dell'aeroporto e ferito due civili. Lo si apprende da una nota del ministero degli Esteri dell'Azerbaigian. "Questo attacco al territorio dell'Azerbaigian è contrario alle norme e ai principi del diritto internazionale e contribuisce ad aumentare le tensioni nella regione. Chiediamo che la Repubblica Islamica dell'Iran chiarisca questa questione in breve tempo e prenda le misure urgenti necessarie per prevenire il ripetersi di tali casi in futuro", si legge nella nota. "La parte azera si riserva il diritto di adottare le dovute misure di ritorsione", ha aggiunto il ministero degli Esteri azerbaigiano
Tajani, 100.000 italiani coinvolti direttamente o meno dalla crisi in Iran
"Sono 100 mila gli italiani coinvolti direttamente o indirettamente nelle aree" della crisi. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle comunicazioni sull'Iran in aula alla Camera. "La sicurezza dei connazionali è la priorità assoluta. La task force Golfo ha gestito 14 mila chiamate e diverse migliaia di email. Gli italiani aiutati a lasciare le aree a rischio sono arrivati a 10.000", ha aggiunto.
Media, Libano apre lo spazio aereo ai caccia difensivi britannici. Il ministro della Difesa britannico a Cipro
Il Libano ha aperto il proprio spazio aereo ai caccia difensivi britannici. Lo riferisce una fonte diplomatica al canale saudita Al Hadath. Intanto il ministro della Difesa britannico John Healey è volato ieri sera a Cipro per placare le tensioni diplomatiche legate a un drone che è sfuggito al rilevamento e ha colpito una base della Raf. Lo scrive il Guardian. I funzionari britannici ritengono che il drone che ha colpito la base a Cipro sia sfuggito al rilevamento volando basso e lento quando è stato lanciato da milizie filo-iraniane in Libano o nell'Iraq occidentale.Tuttavia, un'indagine non è stata in grado di stabilire con certezza da dove sia stato lanciato il drone tipo Shahed. L'attacco è avvenuto durante i bombardamenti di rappresaglia iraniani del fine settimana, dopo che Stati Uniti e Israele hanno lanciato un'ondata di attacchi contro l'Iran, uccidendo la guida suprema del paese, l'Ayatollah Ali Khamenei. La visita del ministro alla Difesa avviene in un momento di forte reazione a Cipro per l'attacco con drone alla base della Raf di Akrotiri, che ha portato all'evacuazione delle famiglie che vivevano nelle basi e al rafforzamento delle difese.
Teheran, colpita una petroliera Usa nel Golfo
L'Iran afferma di aver colpito una petroliera americana nel Golfo. In una nota riportata dalle agenzie iraniane i Pasdaran hanno reso noto di aver colpito una petroliera americana nel Golfo Persico settentrionale che sarebbe attualmente in fiamme. "Avevamo già affermato che, in base alle leggi e alle risoluzioni internazionali, in tempo di guerra la Repubblica islamica dell'Iran avrebbe avuto il controllo sulle regole di passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz", si legge nella nota. La nave in questione sarebbe stata colpita al largo delle coste del Kuwait.
Meloni, nessuna richiesta sulle basi, non siamo in guerra e non ci entriamo
"Oggi non abbiamo nessuna richiesta in questo senso e voglio dire che non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico "Non stop news", su Rtl 102.5, rispondendo a una domanda sull'uso delle basi militari americane in territorio italiano per l'offensiva all'Iran.
Media, Idf prepara altre 1-2 settimane di operazioni militari
Secondo quanto appreso dal Times of Israel, l'esercito israeliano sta pianificando almeno altre una o due settimane di operazioni in Iran, durante le quali mira a colpire altre migliaia di obiettivi del regime iraniano. L'obiettivo di Israele - viene spiegato - sarebbe il "degrado sistematico" dei siti militari di Teheran. Nel frattempo, alcuni funzionari delle Idf ritengono che gli stati del Golfo, attaccati dall'Iran nel corso del conflitto, si uniranno alla campagna in modo offensivo.
Diverse esplosioni a Teheran e nella periferia ovest della capitale iraniana
Diverse esplosioni hanno colpito Teheran e la sua periferia occidentale stamattina, secondo quanto riportato dai media locali dopo che Israele ha annunciato nuovi attacchi aerei nel sesto giorno di una guerra che si è estesa in tutto il Medio Oriente con attacchi di rappresaglia da parte dell'Iran. L'agenzia di stampa Fars ha riportato un'esplosione nella parte occidentale di Teheran, mentre i quotidiani Shargh e Iran hanno riportato almeno un'esplosione a Karaj, una città al confine occidentale con la capitale.
Iran: Araghchi, Usa si pentiranno di affondamento nostra nave in Sri Lanka
Il ministro degli Esteri iraniano ha dichiarato che gli Usa "si pentiranno profondamente per il precedente che hanno creato" dopo che un sottomarino statunitense ha affondato una fregata iraniana al largo della costa dello Sri Lanka. Il commento di Abbas Araghchi rappresenta il primo riconoscimento da parte del governo iraniano dell’affondamento della IRIS Dena nell’Oceano Indiano. Araghchi, in un post su X, ha detto che "gli Stati Uniti hanno perpetrato un’atrocità in mare, a 2.000 miglia dalle coste dell’Iran". "La fregata Dena, ospite della Marina indiana con a bordo quasi 130 marinai, è stata colpita in acque internazionali senza preavviso". "Segnatevi le mie parole - ha scritto ancora - gli Stati Uniti arriveranno a pentirsi profondamente per il precedente che hanno creato
Idf, l'operazione militare durerà almeno un'altra settimana o due"
Le forze militari israeliane anticipano che l'operazione militare contro l'Iran durerà almeno un'altra settimana o due. In questo arco di tempo, altre migliaia di obiettivi del regime saranno presi come obiettivo, rende noto il Times of Israel. L'obiettivo di Israele è quello di smantellare sistematicamente il regime e i suoi siti militari. Da sabato a ieri le Idf hanno sganciato sull'Iran più di 5mila bombe. Mentre gli aerei militari "continuano ad approfondire la superiorità aerea sull'Iran, in particolare nella zona di Teheran". Migliaia di soldati iraniani sono stati uccisi in quattro giorni di attacchi, ha precisato il comandante della base aerea di Ramat David, identificato solo con l'iniziale del suo nome in ebraico, Aleph.
Iran: Teheran nega lancio di missili verso la Turchia
L'Iran ha smentito di aver lanciato un missile, poi abbattuto, verso la Turchia. "Le Forze Armate della Repubblica Islamica dell'Iran rispettano la sovranità del Paese vicino e amico, la Turchia, e negano qualsiasi lancio di missili verso il territorio di tale Paese", si legge in una dichiarazione riportata dall'agenzia Irna.
Petroliera colpita da esplosione a largo Kuwait, perdita di petrolio
"Una petroliera è stata colpita da una grande esplosione a 30 miglia nautiche a sud-est di Mubarak al Kabeer, in Kuwait, mentre il conflitto Usa-Iran-Israele interrompe le rotte energetiche globali cruciali del mondo. Lo riferisce United Kingdom Maritime Trade Operations (UKMTO) sul sito web. "Il comandante di una petroliera all'ancora riferisce di aver assistito e udito una forte esplosione sul lato sinistro e di aver poi visto una piccola imbarcazione allontanarsi dalle vicinanze", si legge sul sito web."C'è petrolio nell'acqua proveniente da una cisterna di carico, il che potrebbe avere un impatto ambientale. La nave ha imbarcato acqua, non sono stati segnalati incendi e l'equipaggio è sano e salvo. Le autorità stanno indagando", si legge sul sito.
Teheran minaccia di colpire impianto nucleare israeliano di Dimona
Teheran afferma che prenderà di mira il sito nucleare israeliano di Dimona se Israele e Stati Uniti cercheranno di rovesciare il regime in Iran. Lo riporta l'agenzia Isna, che cita come fonte un alto grado militare iraniano.
Senato Usa boccia risoluzione per limitare poteri guerra Trump
Al Senato Usa, i repubblicani hanno respinto una risoluzione volta a imporre al presidente Donald Trump di chiedere l'approvazione del Congresso per una futura azione militare degli Stati Uniti contro l'Iran. Il Senato ha votato 47 a 53 per respingere la misura.
Iran: curdi frenano su offensiva: "Non siamo entrati in territorio iraniano"
Una fonte del Partito Democratico del Kurdistan iraniano (Kdp) ha dichiarato all'emittente del Kurdistan iracheno Rudaw: "Nessuna delle nostre forze è entrata nel territorio dell'Iran". Restano confuse le notizie (e le smentite) sull'inizio dell'offensiva di terra da parte dei curdi-iracheni in Iran. Dopo l'annuncio del via alle operazioni, lo stesso Axios che aveva diffuso la notizia ammette che "ci sono resoconti contrastanti su quanto sta accadendo attualmente nell'Iran nordoccidentale, vicino al confine con l'Iraq. Non è chiaro se un'offensiva terrestre delle milizie curdo-iraniane sia già iniziata o possa essere lanciata nelle prossime ore. Un alto funzionario di una delle fazioni curdo-iraniane ha negato che un'offensiva terrestre sia iniziata". Il governo regionale del Kurdistan assicura che "nessun curdo iracheno è entrato in Iran e queste voci non sono vere".