Siria, raid russi uccidono Alloush: jihadista "amico" dell'Occidente

Il suo gruppo partecipò ai colloqui di Riad sul futuro della Siria. Elogiò bin Laden e usò civili come scudi umani

Siria, raid russi uccidono Alloush: jihadista "amico" dell'Occidente

Zahran Alloush è stato eliminato nella giornata di ieri dalle bombe russe. Personaggio carismatico, era alla guida di Jaysh al-Islam (l'Esercito dell'islam) un gruppo ribelle siriano di matrice salafita che aveva partecipato, lo scorso 9 dicembre, ai colloqui di Riad sul futuro della Siria. Un invito che aveva destato non poco stupore se si pensa che, tra gli obiettivi di questo gruppo, c'è quello di creare un "emirato governato dalla legge della sharia" e che Alloush ha usato parole di fuoco contro cristiani ed ebrei.

L'appoggio all'Esercito dell'islam viene, ovviamente, dall’Arabia Saudita, che da una parte è alleata dell'Occidente (e che si è occupata del futuro della Siria proprio sotto mandato americano) e, dall'altra, aiuta i gruppi jihadisti.

Chi era Zahran Alloush

Zaharan era nato nel 1971 a Damasco ed era sposato con tre donne. Suo padre, che vive in Arabia Saudita, è uno dei principali leader salafiti siriani. Uomo colto, Zahran aveva conseguito un master, specializzandosi sulla sharia. Arrestato nel 2009 dal governo siriano, è stato rilasciato nel 2011.

In quell'anno scoppiarono le rivolte che portarono alla guerra civile siriana e, proprio in questo contesto, Zahran fondò l'Esercito dell'islam, con l'obiettivo di abbattere il regime di Bashar Al Assad. Jaysh al-Islam, di fatto, ora gestisce la zona di Ghouta orientale, alla periferia di Damasco. Prima di fondare l'Esercito dell'islam, Alloush aveva fondato Liwa al-Islam (la Brigata dell'islam) con il padre Abdallah.

Tra le inziative dell'Esercito dell'islam ce n'è una particolarmente significativa: lo scorso mese, gli uomini di Alloush esposero sulla pubblica piazza dei prigionieri, chiusi dentro delle gabbie, per usarli come scudi umani contro i bombardamenti siriani. Nel 2013 elogiò Osama bin Laden e chiamò i qaedisti di Al Nusra "fratelli" che combattevano la stessa battaglia.

Nell'aprile del 2015, Alloush si diresse a Istanbul per incontrare altri capi ribelli (il tutto con l'avallo del governo turco).

L'ombra del complotto

Secondo quanto riferiscono i ribelli, Alloush è stato ucciso mentre stava tenendo una riunione con altri leader ribelli nella zona di Marj a Ghouta, che è stata oggetto di un assalto delle forze siriane nelle ultime settimane. La morte di Zahran Alloush, riferiscono le fonti, rappresenta un duro colpo per il controllo dei ribelli dell'area suburbana orientale di Damasco. Gli esperti della difesa sostengono che lo scompiglio tra le forze ribelli potrebbe inoltre consolidare il controllo del presidente siriano Bashar Assad sul resto dell'area. Probabilmente, come ipotizza Guido Olimpio sul Corriere, l'uccisione di Alloush potrebbe "essere stata favorita da un tradimento. Dunque qualcuno potrebbe aver passato le coordinate ai russi". Un'ipotesi da non sottovalutare.