Svezia, alla polizia sarà vietato svelare la nazionalità degli immigrati sospettati di crimini

A Stoccolma non si potranno più divulgare i dettagli relativi ad aspetto fisico o etnia dei sospettati. Questo per non alimentare "speculazioni razzistiche". Ma così si coprono anche i colpevoli dei reati

Svezia, alla polizia sarà vietato svelare la nazionalità degli immigrati sospettati di crimini

La polizia svedese non potrà più diffondere informazioni relative all'aspetto fisico, alla nazionalità o all'etnia dei sospettati di reati per non fomentare speculazioni razziste.

Come riportano alcuni media svedesi, la polizia di Stoccolma ha diramato una direttiva interna in cui si proibisce agli inquirenti di divulgare alla stampa dettagli chiave come quelli relativi ad "etnia, nazionalità, colore della pelle ed altezza" dei sospetti.

Il provvedimento si applica anche a reati minori come piccoli incidenti stradali, a crescere fino ai presunti assassini: "Non vogliamo che un intero gruppo etnico venga criminalizzato - spiega Wolf Gyllander dell'ufficio stampa della polizia di Stoccolma - La polizia non dev'essere né deve apparire razzista".

La lettera è stata diramata a tutti gli uffici della polizia il 15 settembre: appena una settimana dopo il festival "We are Sthlm", in cui decine di ragazze e bimbe vennero molestate senza che la polizia ne desse notizia adeguatamente. Una scelta dettata appunto dalla decisione di evitare ad ogni costo strumentalizzazioni razzistiche (gli aggressori erano in gran parte immigrati, ndr). Una scelta molto controversa che ha provocato l'apertura di un'inchiesta ufficiale da parte del governo.

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