Trump vara sanzioni contro Caracas e sfida la "troika della tirannia"

Secondo i media americani, la “linea dura” della Casa Bianca nei confronti dei governi dittatoriali di sinistra presenti in America Latina sarebbe stata decisa dal tycoon al fine di conquistare, a pochi giorni dalle elezioni di metà mandato, il consenso degli esuli venezuelani, cubani e nicaraguensi riparati negli Usa

Trump vara sanzioni contro Caracas e sfida la "troika della tirannia"

Donald Trump ha in questi giorni disposto sanzioni ai danni del regime di Maduro. I recenti provvedimenti colpiscono le esportazioni venezuelane di oro e mirano a costringere il governo di Caracas ad allentare la propria “morsa repressiva” sul Paese sudamericano.

Mediante un ordine esecutivo, il presidente americano ha interdetto il mercato statunitense all’oro proveniente dal Venezuela. Da oggi in poi, le compagnie americane non potranno introdurre nel territorio federale prodotti di oreficeria realizzati da ditte stanziate nella repubblica bolivariana. Il commercio del “biondo metallo” rappresenta un importante fonte di proventi per il bilancio venezuelano. Lo scorso anno, le esportazioni negli Usa di manufatti realizzati con tale materiale hanno infatti generato, per le casse della nazione sudamericana, un introito di quasi 900 milioni di dollari.

John Bolton, consigliere della Casa Bianca per la sicurezza nazionale, ha presentato le sanzioni anti-Caracas disposte recentemente da Trump come la prima ritorsione Usa verso la “troika della tirannia”: Venezuela, Cuba e Nicaragua. Egli ha affermato infatti che ai provvedimenti diretti a colpire il regime di Maduro seguiranno a breve misure restrittive ai danni delle autorità dell’Avana e di quelle di Managua. Tali contromisure americane sul piano commerciale rappresentano, ad avviso di Bolton, i primi passi di un’“escalation diplomatica” diretta a indurre i governi dei tre Paesi latinoamericani ad attenuare le rispettive “politiche autoritarie”: “L’amministrazione Trump, vietando alle corrotte autorità venezuelane di vendere oro negli Stati Uniti, ha inferto un colpo significativo a uno dei più brutali sistemi dittatoriali presenti nell’emisfero occidentale. Dopo il Venezuela, i prossimi bersagli di sanzioni commerciali saranno Cuba e il Nicaragua. La presenza di tale troika della tirannia a pochi chilometri dalle nostre coste rappresenta un vero e proprio insulto alle battaglie per la libertà e l’indipendenza condotte in passato da tutti i popoli del continente americano.” Il ministero degli Esteri di Caracas ha reagito alle sanzioni commerciali decise da Trump accusando, tramite una nota, gli Stati Uniti di avere scatenato una “guerra economica” ai danni del popolo venezuelano.

Secondo i media americani, la “linea dura” nei confronti dei governi dittatoriali di sinistra instauratisi in America Latina servirebbe al tycoon per accattivarsi, a pochi giorni dalle elezioni di metà mandato, le simpatie degli esuli venezuelani, cubani e nicaraguensi riparati negli Usa.