Uk, cavallerizza gareggia con l'hijab ed esplode la polemica

Contro la ragazza diciottenne che ha gareggiato con indosso l’hijab si sono subito scagliati i deputati conservatori nazionalisti

Uk, cavallerizza gareggia con l'hijab ed esplode la polemica

Nel Regno Unito ha appena avuto luogo l’ingresso di una “ragazza in hijabnel mondo delle corse dei cavalli.

La Magnolia Cup, gara sportiva ufficiale che si disputa annualmente presso un ippodromo situato a nord della città di Chichester, è stata appunto vinta da Khadijah Mellah, cavallerizza diciottenne che ha preso parte alla competizione, in groppa al suo destriero Haverland, con il capo cinto dal tradizionale velo islamico. Costei, nata nel distretto di Peckham e cresciuta in quello di Brixton, situati entrambi nella periferia sud di Londra, è la prima donna maomettana nella storia inglese a trionfare in una manifestazione ippica.

La Mellah, all’indomani del successo agonistico, ha concesso un’intervista al quotidiano The Daily Telegraph, in cui afferma: “I miei genitori mi hanno trasmesso la devozione all’islam e io cerco di manifestarla in ogni momento della mia vita, anche nelle gare di corsa. Correre mostrando i simboli della mia identità mi riempie di adrenalina e di orgoglio e mi dà una marcia in più verso la vittoria”. La diciottenne ha poi esortato le donne maomettane a “prenderla come esempio”: “La mia storia dimostra che essere donna e professare senza paura il proprio credo non costituiscono affatto degli impedimenti alla volontà di assecondare le passioni personali e di competere per primati sportivi”.

Il risalto attribuito dalla stampa del Regno Unito alla vittoria della Mellah e del suo cavallo Haverland ha suscitato però la reazione indignata dell’ala nazionalista del Partito conservatore, che ha bollato la vicenda della cavallerizza in hijab come il primo passo verso “l’islamizzazione delle tradizioni britanniche”. Ad esempio, la deputata tory Suella Braverman ha tuonato: “Gli storici appuntamenti sportivi del Paese non devono essere strumentalizzati per fini propagandistici. Modificare arbitrariamente l’abbigliamento ufficiale da fantino per sfoggiare un copricapo associato a un determinato credo dimostra uno scarso rispetto verso i nostri pluricentenari regolamenti agonistici”.

Ulteriori dichiarazioni al vetriolo contro la cavallerizza maomettana sono state lanciate dal parlamentare Steve Baker: “Le corse dei cavalli non devono divenire delle celebrazioni dell’islam. Quella della Mellah è stata una provocazione di cattivo gusto, diretta a disconoscere la neutralità dello sport circa le tematiche religiose”.

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