Usa, allarme lupi solitari: Papa nel mirino del jihad

Massima allerta per la preghiera a Ground Zero per le vittime dell’11 settembre 2001

Usa, allarme lupi solitari: Papa nel mirino del jihad

Gli Stati Uniti sono in massima allerta. C'è "grande preoccupazione", soprattutto a New York. L'eventualità che un lupo solitario possa colpire papa Francesco, durante la sua visita di venerdì, è tutt'altro che lontana. Intervistato dalla Cnn, il capo dell’unità anti-terrorismo del New York Police Department (Nypd), James Waters, ha assicurato di aver messo in campo "un’operazione senza precedenti" per garantire la sicurezza del Pontefice.

Bergoglio è un obiettivo sensibile. Non si parla di al Qaeda o Isis, ma musulmani radicalizzati che potrebbero emulare le formazioni jihadiste colpendo il Santo Padre della cristianità. "Abbiamo occhi ovunque - assicura Waters sorvolando in elicottero la città - da qui possiamo individuare l’eventuale presenza di cecchini e coordinare le squadre di risposta rapida sul terreno, inviando immagini in tempo reale". Ma la preoccupazione resta. "Un active shooter, un lupo solitario, qualcuno che non è nei nostri radar è un qualcosa che su cui vi è grande preoccupazione", ammette lo stesso Waters. Perché "non possiamo avere notizie di intelligence che qualcosa stia per accadere, ma può esserci un individuo che si alza e decide che quello è il giorno in cui colpirà".

Venerdì a New York attendono Bergoglio impegni importanti: il discorso all’Assemblea generale dell’Onu, riunita al Palazzo di Vetro, e la preghiera a Ground Zero per le vittime dell’11 settembre 2001. Sul terreno ci sono oltre 5mila agenti.

"Gli occhi del mondo sono puntati su New York in questi giorni - conclude Waters - il New York Police Department e i nostri partner sono pronti, siamo molto fiduciosi, siamo ben preparati, abbiamo pianificato tutto".

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica