"Verifiche serrate su chi passa": confini blindati tra Slovenia e Croazia

Il sottosegretario sloveno Sefič: "Controlli sistematici ai valichi" contro l'immigrazione clandestina e per la sicurezza della area Schengen

"Verifiche serrate su chi passa": confini blindati tra Slovenia e Croazia

Un controllo sistematico dei documenti di identità di tutte le persone che attraversano i confini. Alle frontiere tra Croazia e Slovenia, i veicoli restano in coda per ore e l'attesa è interminabile. Tra i due Paesi membri dell'Ue, ma di cui uno, la Croazia, non fa parte dell'area Schengen, i turisti sono obbligati a spegnere il motore e aspettare il via libera prima di proseguire.

Anche quest'anno, la Slovenia applicherà il Regolamento Ue n. 458 che prevede il controllo sistematico dei documenti di identità di tutte le persone che entrano o escono dall’area Schengen. "Faremo come l'anno scorso", ha dichiarato Bostjan Sefič, sottosegretario agli Interni della Repubblica slovena.

Come riporta il Piccolo, Sefič ha promesso che le autorità slovene si mobiliteranno per evitare disagi ai confini, soprattutto nelle giornate da bollino nero. "Faremo tutto quanto è in nostro potere affinché la percorribilità ai valichi confinari sia la migliore possibile", ha assicurato. Ottimista anche il ministro degli interni croato, Davor Božinović: "Sono certo" che l'intero personale che fa parte dei servizi alle frontiere "farà di tutto affinché il traffico scorra senza che si formino grandi code", ha dichiarato.

La sicurezza

I documenti verranno controllati per motivi di sicurezza: una lotta contro il crimine organizzato e al terrorismo oltre che per proteggere i Paesi Schengen dall'immigrazione clandestina.

Il sottosegretario sloveno ha aperto alla possibilità di applicare "controlli mirati" e non sistematici, da effettuare solo sui passeggeri "sospetti" in transito, per velocizzare in questo modo il passaggio. Ma la decisione spetterà ai responsabili dei singoli valichi confinari.

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