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Motori

Doccia fredda per italiani... salvo magie

Kimi è così atteso a una rimonta che potrebbe anche rivelarsi emozionante, storica, gli aggettivi già si sprecano

Mercedes driver Andrea Kimi Antonelli of Italy walks through the pits after the qualifying session ahead of the Italian Formula One Grand Prix, in Monza, Italy, Saturday, Sept. 5, 2026. (AP Photo/Luca Bruno) Associated Press / LaPresse Only italy and spain

Il libro dei sogni nazional popolari l’aveva già riposto nel cassetto Toto Wolff l’altro giorno annunciando che nel Gp d’Italia, l’italianissimo Kimi Antonelli, primo paisà dopo Ascari ad arrivare da leader del mondiale nel parco monzese, sarebbe partito dal fondo dello schieramento per cambio della power unit. Libro nel cassetto e doccia freddissima per i tifosi italiani non più solo di rosso vestiti. Mossa però abile di Wolff sia in veste di patron Mercedes che di tutor del giovane. Perché da una parte prepara il ragazzo alle prossime gare consegnandogli un motore aggiornato in molte componenti per il rush di fine estate verso la messa in sicurezza del titolo e, dall’altra, lo protegge dalle inevitabili troppe pressioni della corsa nel parco: vedi le sempre possibili intemperanze a trecento all’ora con il compagno Russell in primis. Kimi è così atteso a una rimonta che potrebbe anche rivelarsi emozionante, storica, gli aggettivi già si sprecano, ma sempre fatta con la testa che il bolognese ha fin qui mostrato, «devo martellare ma stare fuori dai casini» la frase che alla corte di Wolff sa di promessa e giurin giuretta. Vedremo. Sul comodino, sopra il cassetto, sarebbe potuto restare comodamente il libro dei sogni ferraristi con motore evoluto grazie al pacchetto di aggiornamenti previsti dall’Aduo2 e invece pasticcetti e problemini hanno impedito al principe monegasco e al sette volte iridato col cappotto a 35 gradi di andare oltre la seconda fila benché per grazia ricevuta da Piastri penalizzato. Fattosta, il libro dei sogni italiani è lì, in bilico, pronto a finire anch’esso nel cassetto a meno che Leclerc non dia seguito oggi alle promesse fatte: «Proverò a fare una magia». La magia riuscita invece a Gasly in pole sull’Alpine dell’italianissimo Briatore. Ma non se ne abbia Flavio, ai tifosi nel parco non basta proprio.

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