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F1, Russell vince a Baku, gran rimonta di Antonelli. Leclerc 4°, Hamilton 6°

Il Gran Premio dell’Azerbaijan va all’inglese della Mercedes dopo una lunga battaglia con Verstappen. Il bolognese approfitta delle due safety car per limitare i danni. Buona gara delle due Ferrari

TOPSHOT - Mercedes' British driver George Russell wins ahead of Red Bull Racing's Dutch driver Max Verstappen in the Formula One Azerbaijan Grand Prix at the Baku City Circuit in Baku on September 26, 2026. (Photo by Andrej ISAKOVIC / POOL / AFP)

Il pubblico presente a Baku sicuramente non si è annoiato. La gara nella capitale dell’Azerbaijan è stata resa ancora più emozionante dalle safety car che hanno reso incerto il risultato fino all’ultimo giro. A spuntarla è stata la Mercedes di George Russell ma l’inglese è stato incalzato fino alla fine da Max Verstappen, arrivato ad un solo decimo di ritardo. L’altro lato del box delle Frecce d’Argento non piange, visto che Kimi Antonelli, partito dall’ultima posizione, mette l’ennesima rimonta storica, chiudendo in quinta posizione.

Il bolognese perde solo quindici punti nei confronti del compagno di squadra, limitando i danni con una prestazione all’insegna della maturità. Gara comunque interessante quella delle Ferrari, con Charles Leclerc che lotta a lungo per il gradino più basso del podio ma cede nel finale alla Red Bull di Hadjar. Lewis Hamilton approfitta dell’incidente a Norris e degli errori di Piastri per chiudere con un discreto sesto posto. Vedremo se Antonelli saprà riprendersi nel prossimo fine settimana, quando la Formula 1 tornerà in pista in Malesia.i

Russell vola, rimonta Antonelli

Orario insolito per la tappa azera del circus della Formula 1 ma attenzione altissima visto il primo errore da matita blu di Kimi Antonelli, finito a muro nel Q1 e costretto a partire dalle retrovie su un circuito dove i sorpassi sono molto complicati. A rendere ancora più difficile la rimonta del leader della classifica piloti un problema in griglia, che lo costringe a schierarsi in ultima posizione. Al pronti via, Russell riesce a resistere all’attacco di uno scatenato Piastri, che approfitta del troppo pattinamento delle ruote della Ferrari di Charles Leclerc. Il pilota della Mercedes non sbaglia niente e conclude il primo giro in testa mentre il monegasco deve guardarsi le spalle dagli attacchi di Norris. Il campione del mondo in carica viene beffato da Hadjar al secondo giro ma si riprende in poche curve la quarta posizione: ancora più complicata la situazione di Lewis Hamilton, che non riesce a chiudere la porta a Max Verstappen, che gli porta via la sesta piazza. Tre giri sono sufficienti a Kimi Antonelli per risalire in diciassettesima posizione mentre il compagno di squadra apre un buco significativo nei confronti di Piastri in testa. Buon momento per la Red Bull, che in poco più di un giro vede sia Hadjar che Verstappen superare un Norris in difficoltà.

Il pilota francese è presto negli scarichi della SF-26 di Leclerc: il monegasco si difende con le unghie e coi denti un paio di volte ma deve cedere quando la Red Bull gli entra dentro prima della staccata in curva 3. Mentre Hadjar si avvicina alla McLaren di Piastri, Verstappen supera di slancio Leclerc: Antonelli continua a risalire dalle retrovie e, dopo i sorpassi su Sainz e Lindblad, è 14°. Al 7° giro arriva l’ordine di scuderia ad Hadjar, che fa passare Verstappen, decisamente più veloce. Il momento nero della Ferrari sembra superato con Leclerc che tiene a distanza Norris. Dopo il ritiro dell’Aston Martin di Stroll, Hadjar si fa vedere negli specchietti del compagno di squadra, ansioso di approfittare dei problemi al posteriore di Piastri: davanti a tutti un tranquillo George Russell, che gestisce senza problemi sei secondi di vantaggio sull’australiano. Il sorpasso di Antonelli su Ocon fa il paio con la sfida a distanza tra Hamilton e Norris per la sesta posizione e la battaglia in casa Red Bull per il gradino più basso del podio. Leclerc, Russell e Piastri si tolgono a vicenda il giro più veloce ma i tempi delle due Ferrari stanno migliorando progressivamente.

Tanti incidenti, bagarre continua

La rimonta di Antonelli continua con regolarità: dopo 17 giri dalla partenza, il bolognese entra in zona punti dopo il sorpasso secco nei confronti di Bearman. Scintille tra Hamilton e Norris, con il ferrarista convinto che il campione del mondo in carica lo abbia ostacolato in maniera non corretta. Alla fine Lewis riesce a prendersi la sesta posizione mentre il vantaggio di Russell su Piastri viaggia verso i nove secondi. Mentre Verstappen si lamenta per l’eccessivo consumo delle sue gomme, Hadjar aspetta il momento giusto per prendersi la terza posizione. Antonelli si avvicina sempre di più all’Alpine di Colapinto e la sorpassa al giro 25: Russell continua a spingere forte per mettersi al sicuro in caso di safety car ma esagera, sfiorando il muretto con le sue gomme. Mentre Verstappen è costretto a tirare fuori gli artigli per difendersi dagli attacchi di Hadjar, Norris va lungo in curva 1: il bloccaggio delle ruote gli costa addirittura due posizioni. Antonelli mette nel mirino l’ottavo posto di Gasly ma viene aiutato dalla bandiera gialla causata dal botto di Albon che convince la direzione gara a far entrare la safety car. Rimuovere la Williams del thailandese, che è uscito indenne dall’impatto, non è affatto semplice e quasi tutti ne approfittano per rientrare ai box e cambiare le gomme.

Per spostare la vettura incidentata è necessario far entrare in pista la gru, cosa che fa allungare parecchio il regime di safety car. Si torna a correre al giro 36, con quasi tutti i piloti che montano ora le gomme medie e separati da pochi secondi. Alla ripartenza contatto tra le due Alpine, che finiscono a muro, coinvolgendo nell’incidente anche la McLaren di Lando Norris. Antonelli ne approfitta per risalire in settima posizione ma rimuovere le vetture dal tortuoso circuito di Baku è troppo complicato: rientra in pista la safety car mentre Norris, Gasly e Colapinto sono costretti al ritiro. A causare la carambola un bloccaggio di Colapinto che per un niente non ha coinvolto anche la Mercedes di Antonelli, salvo per pochi millimetri. Tutti ne approfittano per fermarsi di nuovo ai box per montare di nuovo le gomme soft per un finale di gara che si preannuncia molto combattuto. Verstappen molto aggressivo alla seconda ripartenza ma Russell si difende bene: Antonelli è alle spalle delle due Ferrari, divise da pochi centesimi di secondo mentre Max si avvicina sempre di più alla Mercedes del leader della gara.

Duello Russell-Verstappen, Antonelli 5°

A dieci giri dalla fine, bloccaggio di Piastri che viene infilato da Hadjar che risale in terza posizione: alle loro spalle, Antonelli è negli scarichi della Ferrari di Hamilton ed aspetta il momento giusto per l’affondo. L’inglese si difende alla grande dagli attacchi del bolognese per un paio di giri ma, alla fine, è costretto ad alzare bandiera bianca. Russell spinge per scrollarsi di dosso la Red Bull di Verstappen che, però, risponde colpo su colpo e rimane a poco più di mezzo secondo. Leclerc gira un po’ più veloce di Hadjar e potrebbe puntare al gradino più basso del podio ma non è tranquillo, visto che Antonelli, superato Hamilton, gli sta rosicchiando un paio di decimi al giro. Il monegasco è sempre più vicino alla Red Bull del francese mentre il bolognese, a sette giri dalla bandiera a scacchi, non vuole rischiare più di tanto per prendersi la quarta posizione. L’attenzione del pubblico è concentrata sul duello di testa, dove Russell non riesce a scrollarsi di dosso un Verstappen determinato a non lasciare niente d’intentato per tornare alla vittoria.

L’olandese sfiora il muro, perdendo qualche centesimo di secondo mentre Leclerc non sembra in grado di avvicinarsi ad Hadjar quanto basta per minacciare il suo terzo posto. Alle spalle del monegasco, sia Antonelli che Hamilton sono separati da tre secondi e, a questo punto, preferiscono portarsi a casa punti preziosi per la classifica del mondiale. Gli ultimi giri sono animati da una segnalazione della Fia per un errore di Verstappen in regime di safety car mentre Leclerc perde parecchio nel settore centrale ma non abbastanza per riavvicinare Antonelli abbastanza da portargli via la posizione. Un weekend già molto complicato viene animato nel finale dall’errore di Valtteri Bottas che finisce a muro, facendo scattare l’ennesima bandiera gialla. Entrambi i piloti sono costretti ad alzare il piede dall’acceleratore ma Russell riesce comunque a prendere la bandiera a scacchi: finale nervoso per Leclerc, che difende la posizione dalla rimonta di Antonelli.