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F1, a Russell la pole nella sprint race in Olanda. Leclerc 3°, Antonelli si piazza 5°

Il bolognese non riesce a ripetersi dopo le libere e chiude lo shootout della sprint race in terza fila. L’inglese della Mercedes strappa la pole a Norris: bene il monegasco, Hamilton solo settimo

Il primo verdetto del fine settimana che pone fine alla pausa estiva della Formula 1 conferma che Mercedes, McLaren e Ferrari sono separate da pochi centesimi di secondo. Le qualifiche per la sprint race di sabato pomeriggio sullo storico circuito di Zandvoort hanno visto George Russell prendersi una rivincita sia su Kimi Antonelli che sul connazionale Lando Norris, portando a casa la terza pole in una sprint in questa stagione. Il campione bolognese, che aveva fatto benissimo nelle libere, non brilla nell’Sq3 e chiude al quinto posto. Qualifiche in chiaroscuro per la Ferrari: bene Charles Leclerc che chiude con il miglior risultato di sempre in una sprint mentre molto su cui riflettere per Lewis Hamilton, solo settimo. Vedremo se i due ferraristi sapranno rifarsi nei 100 chilometri della sprint race, che prenderà il via sabato alle 12, in diretta e in esclusiva su Sky.

Qualifiche sprint, Russell pole, Leclerc 3°

Dopo una sessione di libere con i primi cinque piloti racchiusi in poco più di due decimi di secondo, le monoposto tornano in pista per le qualifiche della sprint race di sabato. Considerato come sia ravvicinata la classifica piloti, gli otto punti in palio nella gara di mezzogiorno fanno gola a tutti: approfittando del sole che ha fatto finalmente capolino dalle tante nuvole, le due Mercedes sono tra le prime a scendere in pista per i 12 minuti della Sq1. I piloti che, come da regolamento montano tutti un treno di medie nuove, si danno subito battaglia, causando parecchio traffico in pista. L’entusiasmo gioca un brutto scherzo ad Antonelli, che va lungo sulla ghiaia dopo aver perso il controllo del retrotreno “in modo strano” ma senza riportare danni al fondo piatto. Battaglia sul filo dei millesimi per la prima posizione, con le due McLaren di Norris e Piastri che a tre minuti dalla fine della Sq1 sono davanti alle Ferrari di Hamilton e Leclerc. Il monegasco si riporta in testa negli ultimi minuti mentre Antonelli riesce a tornare in pista, chiudendo con un mediocre ottavo posto. Nonostante le migliorie alla sua Aston Martin, un problema tecnico all’ala posteriore consegna a Fernando Alonso uno sconsolante ultimo posto.

Gran Premio d'Olanda di Formula 1 - Il venerdi in pista Mercedes driver George Russell of Britain in action during the first free practice for the Formula One Dutch Grand Prix in Zandvoort , Netherlands, Friday, Aug. 21, 2026. (AP Photo/Darko Bandic) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain (Associated Press/LaPresse/APS)

Seconda sessione sempre con le medie all’insegna di una pista che sembra molto più veloce rispetto alle libere. A cinque minuti dalla fine della Sq2, Piastri vola in testa, seguito da Leclerc e Hamilton con tempi intorno all’1:12. Le Mercedes ci mettono un po’ prima di far segnare tempi interessanti ma, alla fine, Russell ed Antonelli risalgono la classifica fino alla seconda fila provvisoria prima dell’acuto che vale ad Hamilton la quarta piazza. Gli ultimi minuti vedono Norris sistemarsi accanto al compagno di scuderia in seconda posizione a conferma dei grossi progressi fatti registrare dalle Papaya nella pausa estiva. L’exploit delle McLaren carica di tensione gli otto minuti decisivi per la griglia della sprint race, con Ferrari e Mercedes ansiose di riportarsi davanti. Con così poco tempo a disposizione, ogni errore potrebbe costare carissimo, il che spiega perché nessuno abbia fretta di scendere in pista. Si decide tutto in meno di tre minuti: Russell vola in testa, seguito da Norris e Leclerc ma molti devono ancora chiudere il loro giro lanciato. Alla fine, però, la prima fila della sprint race rimane tutta inglese mentre accanto al monegasco si sistema Piastri. Delusione per Antonelli, quinto accanto al padrone di casa Verstappen e per Hamilton, solo settimo.

Libere, Kimi c’è, Lewis 4°

Il weekend di gara a Zandvoort era iniziato ancora prima dell’apertura della pit lane per l’unica sessione di prove libere. Nella serata di giovedì, infatti, era arrivata la conferma della penalizzazione in griglia di Kimi Antonelli proprio nel gran premio di casa, quello che si terrà ad inizio settembre a Monza. Protagonista, come al solito, il capriccioso meteo che, sulle coste del Mare del Nord, causa sempre parecchi grattacapi ai team. Inizio bagnato della Fp1 con la pioggia che si ferma qualche minuto prima della bandiera verde, convincendo i piloti a montare le slick fin dall’inizio della sessione. Dopo i primi giri di riscaldamento, il primo a cambiare passo è proprio Antonelli, che balza in testa alla classifica seguito dal compagno di squadra Russell e da Piastri. Le Ferrari ci mettono qualche minuto per ingranare ma poi fanno segnare il secondo e terzo tempo provvisorio con Leclerc ed Hamilton. Tutti, però, stanno girando sotto al potenziale massimo, il che spiega perché a venti minuti dall’inizio della sessione, le posizioni rimangano molto fluide.

Grazie ai nuovi aggiornamenti portati in Olanda, le due Ferrari si portano in testa alla classifica a metà della Fp1 ma le Mercedes non sono molto lontane. Antonelli prima si riporta in seconda posizione, poi perde il controllo della sua monoposto: testacoda tanto spettacolare quanto privo di conseguenze, gestito molto bene dal talento bolognese. Dopo aver sfiorato il muro dell’1:14, Charles Leclerc torna ai box ed inizia a testare soluzioni per la sprint race del sabato. L’arrivo della pioggia previsto per il finale di sessione convince parecchi piloti a cercare il tempo: nel giro di pochi minuti in testa alla classifica provvisoria si alternano Hamilton, Norris e finalmente Antonelli, unico a scendere di 5 centesimi sotto all’1:13. Sul filo di lana Russell strappa il terzo posto ad Hamilton ma da Kimi al quinto posto di Charles Leclerc ci sono poco più di due decimi di secondo.

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