Dopo la grande gioia di Barcellona, il popolo delle Rosse vive l’ennesima giornata complicata. Nonostante il circuito austriaco dello Spielberg fosse teoricamente tra i più favorevoli alle Ferrari, sia Lewis Hamilton che Charles Leclerc non hanno brillato nelle due sessioni di prove libere. A dominare in lungo e in largo, infatti, è stata la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli, che ha fatto segnare il miglior tempo sia nella Fp1 che nella Fp2, dando più di mezzo secondo al compagno di squadra Russell. A contendere al talento bolognese la prima posizione le due McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris, che hanno battagliato a lungo prima di alzare bandiera bianca ed accontentarsi di un posto sul podio virtuale.
La Red Bull aveva portato un gran numero di migliorie per la gara di casa ma Max Verstappen, dopo una prima sessione travagliata, è riuscito a strappare il quarto posto ad Hamilton nel primo tentativo con le soft. L’inglese della Ferrari si lamenta del troppo sottosterzo ma fa comunque meglio di Leclerc che, dopo aver lasciato il volante al giovane Beganovic, chiude la Fp2 con un deludente ottavo posto. Le vetture torneranno in pista sabato alle 16 per le qualifiche ufficiali che decideranno la griglia di partenza del Gran Premio d’Austria.
Fp2, Kimi la spunta sulle McLaren
Con l’ondata di calore che non colpisce in pieno le montagne della Stiria, i 4.318 metri del circuito dello Spielberg sono tra i più amati dai piloti, con salite e discese importanti, frenate violente ed accelerazioni importanti che mettono alla frusta le power unit. Nonostante il pacchetto importante di migliorie portato dalla Red Bull in occasione del gran premio di casa, inclusa l’ala posteriore “macarena”, già vista sulla Ferrari, la Fp1 di Verstappen e Hadjar non è certo stata ideale. Charles Leclerc, che aveva ceduto il volante a Beganovic, cercherà di recuperare il tempo perduto nell’ora della sessione pomeridiana delle prove libere. Appena si torna a girare, tutti i piloti tornano in pista per cercare di migliorare il proprio tempo: a spuntarla sono le due McLaren di Norris e Piastri, che si mettono dietro Kimi Antonelli e Lewi Hamilton. Primo tentativo da dimenticare per Leclerc, che chiude solo dodicesimo mentre la situazione è ancora più problematica per Russell e Verstappen: l’inglese della Mercedes attende che i meccanici mettano a posto la sua vettura mentre l’olandese è costretto a rientrare al box per un problema con la seduta. Quando la Cadillac di Perez si pianta in pista, tutti approfittano della virtual safety car per rientrare e continuare il lavoro sulle vetture.
Norris ha un feeling particolare col tracciato austriaco ma i nove decimi che ha rifilato ad Hamilton sono sicuramente un distacco inaspettato per la Ferrari. La risposta della Mercedes non si fa attendere: gran tempo di Antonelli, che gli vale la seconda piazza provvisoria a poco meno di due decimi mentre Russell risale fino al quarto posto. Nessuno ha ancora girato con le soft, preferendo concentrarsi sul passo gara più che sul giro singolo: Norris continua a spingere parecchio, tanto da finire lungo e poi in testacoda proprio mentre Verstappen può finalmente tornare in pista con il sedile sistemato. A circa metà della Fp2, ecco l’acuto di Antonelli, un ottimo 1:07.657 che gli consente di scavalcare Norris poco prima che le scuderie top decidano di montare le soft per la simulazione delle qualifiche. La prima raffica di tempi vede Antonelli rispondere all’attacco di Piastri e riprendersi la prima posizione provvisoria: seconda fila virtuale per Norris ed Hamilton mentre Leclerc migliora molto, facendo segnare il sesto tempo. Il bolognese fa ancora meglio, sfiorando il muro dell’1:07 mentre Norris ripete più o meno l’ultimo giro: non male Verstappen che scalza Hamilton dalla quarta piazza per pochi centesimi. Prima di tornare ad occuparsi del passo gara, Oscar Piastri riesce a strappare il secondo posto al compagno di squadra.
Fp1, Antonelli c’è, Hamilton 5°
Il weekend dello Spielberg era iniziato nel primo pomeriggio con la conferma che Kimi Antonelli rimane il pilota da battere anche qui in Austria. Il talento bolognese è riuscito a chiudere in testa alla classifica provvisoria dopo la prima sessione di prove libere ma la distanza nei confronti del compagno di squadra George Russell non è affatto rassicurante. Dopo la grande gioia del ritorno alla vittoria a Barcellona, Lewis Hamilton si è dovuto accontentare della quinta piazza dietro alla McLaren di Oscar Piastri e alla Red Bull del padrone di casa Max Verstappen. Charles Leclerc era uno dei piloti che ha lasciato il volante alle giovani terze guide: lo svedese Dino Beganovic, nonostante la mancanza di esperienza sulla SF-26, se l’è cavata egregiamente, chiudendo con il nono tempo.
La prima sessione delle libere è stata animata dai tanti problemi tecnici, che hanno reso il primo pomeriggio di Verstappen e Lando Norris un incubo. Al pronti via, la McLaren del campione del mondo è stata subito circondata dai meccanici per investigare una possibile perdita al circuito idraulico, solo l’ultimo dei problemi del pilota inglese in questa prima, complicatissima metà della stagione. L’avvio della Fp1 è stato altrettanto problematico anche per le due Red Bull, che allo Spielberg giocano in casa: se la monoposto di Hadjar ci ha messo qualche minuto prima di essere pronta per scendere in pista, la vettura di Verstappen ha avuto evidentissimi problemi già dalla pit lane. Il campione olandese si è lamentato alla radio del fatto che il sistema anti-stallo, introdotto da Miami, si inseriva appena toccava il pedale della frizione.
Dopo qualche minuto passato dentro il garage, Verstappen ha provato di nuovo ad uscire, riscontrando ancora lo stesso problema: alla fine è riuscito a completare un giro pulito ma la situazione in casa Red Bull rimane sempre molto complicata.