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Motori

F1, Norris vince in Ungheria su Verstappen: Kimi terzo, Hamilton ancora penalizzato

A Budapest le Ferrari non riescono a superare il coriaceo olandese: ne approfittano le McLaren. Il problema al cambio di Piastri consente al bolognese di salire sul podio. Leclerc 4° dopo la penalità all’inglese

Su una pista che sembrava fatta apposta per far felice il popolo della Ferrari, a festeggiare sono i tifosi della McLaren. Dopo una gara praticamente perfetta, Lando Norris vince la sua prima gara in questa stagione complicata dominando dal primo all’ultimo giro. Le migliorie portate a Budapest dalla scuderia Papaya hanno fatto la differenza, con la doppietta rovinata da un problema al cambio dello sfortunato Oscar Piastri. Alle spalle del campione del mondo arriva un Max Verstappen tenace ed opportunista, che è riuscito a vincere il duello con Hamilton e tenere dietro il ferrarista per molti giri.

A rendere il weekend ungherese ancora più frustrante per la Ferrari è la quarta penalità consecutiva di Lewis Hamilton che gli costa la quarta posizione a favore di Charles Leclerc. Gara molto complicata quella di Kimi Antonelli che ottiene il massimo grazie ad una guida molto oculata e alla strategia di gara. Terzo posto importante quello del bolognese, che approfitta della penalità ad Hamilton e della brutta gara di Russell per allungare in testa alla classifica piloti prima della sosta estiva della Formula 1.

Super McLaren, che duello Lewis-Max

Considerata la penalizzazione che ha tolto il secondo posto in griglia a Lewis Hamilton, il muretto Ferrari decide per due strategie di gara diverse: il monegasco parte a fianco della McLaren di Lando Norris ma le Rosse sembrano le più veloci qui all’Hungaroring. Appena le macchine si presentano in griglia, ecco la prima sorpresa: gomme medie per tutti tranne le due Ferrari che partono con le soft. Partenza estremamente movimentata: avvio ottimo di Norris, Piastri e Verstappen, che approfittano di un errorino di Leclerc. Mentre Piastri si porta in testa, Hamilton scatta bene, prova un attacco all’esterno su Verstappen e Leclerc ma riesce a superare solo il compagno di squadra. Il sette volte campione del mondo si incolla agli scarichi della Red Bull, tentando più volte di sfruttare le soft per conquistare la terza posizione ed inseguire le McLaren. Mentre Antonelli parte benino, disastro assoluto per Russell, che precipita in fondo al gruppo per colpa dell’anti stall. La battaglia tra Verstappen e Hamilton consente a Piastri di approfittare della pista libera per mettere un paio di giri veloci ed aprire un po’ di luce nei confronti di Norris.

Dopo qualche giro, Hamilton è costretto ad allontanarsi da Verstappen per evitare di rovinare le gomme per poi riprovarci al giro 8: comprensibile la fretta del ferrarista, visto che Piastri e Norris stanno scappando via. Mentre Russell risale posizioni su posizioni dopo la partenza disastrosa, le due McLaren rallentano un attimo il passo, consentendo agli inseguitori di rifarsi sotto. Hamilton fatica a trovare lo spiraglio giusto per mettersi dietro Verstappen mentre Antonelli preferisce gestire al meglio le gomme. L’inglese della Ferrari rientra al giro 14, montando un treno di hard nuove ma torna in pista in nona posizione, dietro a Lindblad. Per non saper né leggere né scrivere, Verstappen rientra al giro successivo, montando anch’esso le gomme dure ma rientra dietro a Hamilton, che si è liberato in fretta di Lindblad. Mentre la Cadillac di Bottas si ferma nella corsia box con i freni in fiamme, attacco molto aggressivo di Verstappen, che strappa la sesta posizione ad Hamilton, annullando l’undercut da manuale della Ferrari.

Kimi ci prova ma Norris ne ha di più

Tra il 17° e il 18° giro si fermano sia le McLaren che Leclerc, lasciando la prima posizione ad Antonelli, che sembra deciso ad allungare il primo stint con le medie, tentando forse una strategia ad una sola sosta. Hadjar prova di tutto per rallentare le McLaren, che hanno la coppia Verstappen-Hamilton subito alle spalle: Piastri e Norris ci mettono un po’ a superare il francese mentre Lewis è costretto ad un sorpasso estroso alla curva 5 per evitare di perdere contratto con i rivali. Quando Hadjar rientra ai box, le due Ferrari sono in sesta e settima posizione ma la situazione rimane molto fluida: impressionante il ritmo di Antonelli, che gira molto forte nonostante non si sia ancora fermato ai box. Lo stop di Kimi arriva al giro 22, è molto veloce ma non evita che il leader della classifica piloti rientri dietro alle due Ferrari. Piastri e Norris, tornati in testa alla gara, decidono per ora di non ostacolarsi ed allungare su Verstappen, che continua a fare da tappo ad un frustrato Hamilton. Alle loro spalle, un Antonelli che, invece di risparmiare le gomme, spinge forte per riportarsi sotto a Leclerc. L’ansia di riportarsi sotto alle Rosse rischia di costare cara al bolognese: dopo aver superato due volte i track limits, il muretto lo invita alla massima attenzione.

Hamilton è costretto a rientrare dopo solo 12 giri con le hard: pit-stop rapido ma non abbastanza per rientrare davanti ad Hadjar. L’inglese rimedia in poco più di un giro con l’ennesimo bel sorpasso per poi spingere al massimo per costringere la Red Bull ad una sosta anticipata. Mentre Antonelli ha ripreso Leclerc, Piastri rientra ai box. Il bolognese della Mercedes si fa vedere negli specchietti di Charles, che viene presto richiamato ai box per montare un altro treno di hard. Leclerc supera rapidamente Hadjar e si lancia all’inseguimento di Hamilton mentre il doppiaggio di Sainz causa un leggero contatto per Piastri: il campione del mondo si ferma ai box e, nonostante un problemino, rientra davanti all’australiano. Al giro 42 Verstappen torna ai box per montare una soft usata e spinge per rientrare davanti a Leclerc, riuscendoci per un niente. Antonelli è in testa ma deve ancora rientrare per la sua seconda sosta: Kimi prova a resistere all’assalto di Norris ma il campione del mondo ha gomme molto più fresche e passa facile.

Disastro Piastri, penalità Hamilton

L’ultimo terzo di gara vede una serie di giri veloci da parte di Lando Norris, che allunga decisamente sia su Antonelli che su Piastri, chiaramente danneggiato dal contatto con Sainz, che è costato all’ex ferrarista 5 secondi di penalità. A 19 giri dalla bandiera a scacchi, Antonelli continua con le gomme vecchie e spera che i problemi alla Cadillac di Perez, che ha rotto la sospensione anteriore destra, causino una virtual safety car. Alla fine, nonostante gli sforzi del bolognese, Kimi è costretto alla seconda sosta ai box a 17 giri dall’arrivo, rientrando dietro a Leclerc in sesta posizione. Se i 12 secondi abbondanti di vantaggio garantiscono la vittoria a Lando Norris, la situazione per gli altri gradini del podio è molto più incerta. Piastri gira più lento dei suoi inseguitori, tanto da far sospettare che la sua McLaren abbia subito dei danni nel contatto con la Williams di Sainz. Mentre Hamilton e Verstappen si preparavano alla battaglia per la seconda posizione, ecco l’ennesima tegola sulla stagione dell’australiano: problemi al cambio, il pilota McLaren è costretto a fermarsi.

La virtual safety car consente a Norris di tornare ai box per montare le soft ma scelgono di fermarsi anche Hamilton e Leclerc. L’inglese è costretto a rendere la posizione ad Antonelli, che risale quindi in terza posizione dietro a Verstappen.Gli ultimi giri vedono Hamilton attaccato agli scarichi di Kimi ma il sette volte campione del mondo deve guardarsi le spalle, visto che Leclerc gira fortissimo con le soft. Lewis dà il massimo per farsi sotto ad Antonelli ma rischia il disastro quando va sullo sporco in curva e sfiora il testacoda. A nove giri dalla fine, doccia fredda in casa Ferrari: la direzione gara sta investigando Hamilton per aver superato il limite di velocità nell’ultima sosta ai box. Dopo una gara da ragioniere, Kimi Antonelli può finalmente rosicchiare decimi su decimi a Max Verstappen, che difenderà con le unghie e coi denti il suo secondo posto. Il bolognese se la prende coi doppiati ma il vantaggio dell’olandese a sei giri dalla bandiera a scacchi è sempre più risicato. Hamilton si incolla agli scarichi dell’italiano ma la penalità arriva proprio mentre l’inglese si stava preparando per l’attacco al terzo posto. Leclerc accelera per ridurre il distacco dal compagno di squadra e prendersi la quarta posizione, riuscendoci facilmente.

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