Se il weekend della Formula 1 finisse il venerdì, il mondiale della Ferrari sarebbe ben diverso. Come succede da qualche mese, le Rosse si sono comportate benissimo in entrambe le sessioni delle prove libere a Città del Messico. Charles Leclerc è stato il più veloce sia nella Fp1, nella quale erano impegnati ben dieci rookie, che nella Fp2 con tutti i piloti titolari. Lewis Hamilton ha vissuto un venerdì a due facce: quarto nella prima sessione, bloccato da un problema alla power unit nella seconda.
Come se l’è cavata il protagonista annunciato, quel Kimi Antonelli che ha a disposizione il secondo match point per diventare il più giovane campione del mondo di tutti i tempi? Secondo a sei decimi da Leclerc nella Fp1, quarto dietro a Norris e Russell nella Fp2. Vedremo se il talento bolognese saprà ripetersi nelle qualifiche di sabato notte e, soprattutto, nella gara di domenica, che prenderà il via alle 21 italiane, in diretta e in esclusiva su Sky.

Fp2, Leclerc vola, problema Hamilton
Le vetture tornano sul circuito di Città del Messico con tutti i riflettori puntati su Kimi Antonelli. Il bolognese sta recuperando da un’indisposizione che l’aveva costretto a saltare il media day del giovedì. Dopo che molti dei piloti di punta avevano lasciato il volante ai rookies nella Fp1, parco completo nella sessione pomeridiana. Primi giri convincenti per la Ferrari di Hamilton, che balza in testa nelle prime battute mentre Leclerc rischia un fuori pista ma poi toglie il miglior tempo al compagno di squadra. Sessione tranquilla nei primi minuti, a parte un lungo di Norris in curva 1 ma ad animare le cose arriva il contatto tra Verstappen e Lawson che costringe il neozelandese a tornare ai box per cambiare l’ala anteriore danneggiata.
Inevitabile la bandiera rossa per ripulire la pista dai detriti ma si torna a girare in meno di cinque minuti. Non male il giro che vale il secondo posto ad Antonelli ma Norris è ancora più veloce e toglie la prima piazza a Leclerc nonostante monti le medie. Hamilton risale fino al terzo posto ma la sua Fp2 è interrotta da un problema alla power unit che lo costringe ad abbandonare la monoposto. Leclerc, dopo un paio di giri abortiti, abbassa due volte il miglior tempo mentre Antonelli è momentaneamente secondo prima di venir scavalcato da Norris e da Russell. Gli ultimi 20 minuti vedono i piloti impegnati nelle long run: a quanto si è visto, le distanze tra le vetture sono davvero risicate sul passo gara, cosa che potrebbe rendere la gara di domenica sera molto emozionante.
Fp1, Kimi subito dietro a Leclerc
Il venerdì della Formula 1 si era aperto nella tarda mattinata messicana con ben dieci rookie in pista nella Fp1, tra i quali l’italiano Leonardo Fornaroli al posto di Norris sulla McLaren. Debutto da brividi per il siciliano Gabriele Minì, per la prima volta al volante della Alpine di Colapinto: l’ultima volta che si erano visti tre italiani in pista era in Malesia nel 2011. La cosa interessa poco a Kimi Antonelli, veloce già dai primi giri. Ci vogliono una ventina di minuti prima che le due Ferrari facciano sul serio: se Leclerc sfiora il muro dell’1:19 ed è primo davanti a Kimi, Hamilton ci mette ancora di più prima di portare via la pole provvisoria al compagno di box.
Il monegasco monta le soft ed abbassa notevolmente il tempo, infliggendo quasi 7 decimi ad Antonelli, seguito a ruota dal sette volte campione del mondo. Mentre Fornaroli e Minì faticano a scendere sotto l’1:20, il rookie della Mercedes Vesti è molto più competitivo e scalza dal gradino più basso del podio virtuale Hamilton. Gran bella prova per il classe 2002 danese, a conferma del gran fiuto di Toto Wolff quando si parla di giovani piloti. Mentre Iwasa porta la Red Bull di Verstappen al quinto posto, Minì chiude con un discreto 14° posto, tre posizioni davanti al piacentino Fornaroli. Mentre l’Aston Martin conferma i passi avanti col settimo posto di Alonso, sessione complicata per Piastri, solo ottavo.
