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Motori

F1, Russell a muro a Singapore. Sprint race a Verstappen davanti alle Ferrari

Il pilota Mercedes balza in testa ma sale sul cordolo bagnato e finisce a muro. L’olandese vince davanti a Hamilton e Leclerc mentre Antonelli approfitta del contatto tra le McLaren per finire quarto

La fortuna aiuta i ragionieri. Kimi Antonelli conduce una sprint race molto prudente ed approfitta degli errori degli altri per allungare ulteriormente nella corsa al suo primo titolo mondiale. George Russell, che si era portato in testa alla sprint race tocca la linea bianca sul cordolo, si gira e finisce a muro, distruggendo la sospensione posteriore della sua Mercedes. Se Verstappen conduce dal primo all’ultimo giro e vince la sua prima sprint race stagionale, le Ferrari di Hamilton e Leclerc completano il podio nonostante grossi problemi alle gomme per il monegasco.

Antonelli rimane dietro alle McLaren di Piastri e Norris, non rischia niente e viene ripagato all’ultimo giro. Il campione del mondo in carica attacca il compagno di squadra in maniera sconsiderata, causando un incidente che regala due posizioni al talento bolognese, che ora ha 89 punti di vantaggio su Russell. Le vetture torneranno in pista nel pomeriggio italiano per le qualifiche del Gran Premio di Singapore, che prenderà il via domenica alle 14, in diretta e in esclusiva su Sky.

Ritardo pioggia, Russell a muro

Dopo le scintille nello shootout per decidere la griglia della sprint race, il venerdì ha confermato l’ottima forma delle Red Bull, con Verstappen che è riuscito a strappare la pole a Russell e Leclerc. Non brillante Antonelli, solo settimo con la Mercedes aggiornata ma il bolognese ha una grande occasione di allungare ulteriormente sul compagno di squadra che partirà ultimo nella gara lunga per la sostituzione della power unit. Protagonista del sabato, però, è il meteo: caldo umido e rischio temporali che diventa certezza a circa mezz’ora dal via della cento chilometri di Marina Bay. La medical car fa qualche giro per valutare le condizioni ma basta dare un’occhiata alle pozzanghere in curva 2 e 3 per capire che la partenza sarà rinviata. Nonostante le migliorie apportate al tracciato e il lavoro degli steward, alcuni tratti del circuito continuano ad essere allagati.

Dopo mezz’ora di ritardo si può partire ma il giro di allineamento conferma che l’acqua sollevata in alcuni tratti nella prima parte del circuito è ancora tanta. L’ultima sprint race della stagione parte comunque dalla griglia: gran scatto di Russell e Hamilton, con l’inglese della Mercedes che gira per primo mentre i ferraristi scalzano entrambe le McLaren. Antonelli non rischia e si accontenta di rimanere in settima posizione: Russell non è altrettanto prudente e paga carissimo l’errore, finendo a muro dopo esser toccato la linea bianca del cordolo, molto scivolosa. Impatto non particolarmente pesante ma sufficiente per distruggere la sospensione posteriore e costringere all’ingresso della safety car. Molti piloti per evitare i detriti in pista entrano in pit lane senza fermarsi: ferme anche le vetture di Stroll e Hadjar, complicando le operazioni di recupero degli steward.

Disastro McLaren, Antonelli fortunato

Invece di sventolare la bandiera rossa, la direzione gara preferisce continuare a far girare la safety car, riducendo la lunghezza della sprint race. Si ferma in pista anche la vettura di Colapinto per un problema elettrico mentre Lindblad è bravo ad evitare l’impatto col muro dopo un testacoda. Si riprende finalmente a correre dopo sei giri dietro alla safety car e la situazione rimane stabile in testa, con Verstappen che gestisce un secondo di vantaggio nei confronti di Hamilton. Se Leclerc perde un po’ di terreno, Antonelli rimane a distanza di sicurezza dalla McLaren di Lando Norris, deciso a portare a termine la sprint race e mettere qualche punto in cascina. Nonostante le temperature alte, la pista ci mette parecchio ad asciugarsi, indicazione che potrebbe essere utile in vista della gara lunga. Mentre Antonelli si lamenta col muretto del troppo sovrasterzo, nessuno ha voglia di rischiare a nove giri dalla bandiera a scacchi per un punto in più.

Verstappen continua ad allungare su Hamilton, con quasi quattro secondi da gestire in sette giri: pochi problemi per le Ferrari mentre Antonelli è costretto a traiettorie più larghe per abbassare le temperature delle sue gomme. Lo spettacolo ne soffre ma, vista la situazione in classifica, rischiare un incidente sarebbe stupido. Albon, con la vettura danneggiata dal tamponamento su Bortoleto nei primi giri, viene richiamato ai box e si ritira: solo quattordici vetture in pista, un record negativo per questa sprint race. Ad animare gli ultimi giri, i problemi di gomme di Charles Leclerc, che gira un secondo più lento delle McLaren e rischia di perdere la terza posizione. L’ultimo giro del monegasco è una sofferenza infinita ma Piastri deve guardarsi le spalle da Norris, che si fa vedere spesso e volentieri nei suoi specchietti. L’attacco dell’inglese arriva ma nel momento sbagliato: contatto tra le due McLaren, che si girano, regalando ben due posizioni a Kimi Antonelli. Piastri out mentre Norris riesce a ripartire, chiudendo in ottava posizione.

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