Tra i due litiganti, il terzo gode, specialmente quando si chiama Max Verstappen. Mentre l’attenzione di tutti è concentrata sulla lotta in casa Mercedes per il titolo piloti e sulla competitività delle Ferrari sul circuito cittadino di Marina Bay, il campione olandese passa alla cassa. L’alfiere di una Red Bull migliorata tantissimo nelle ultime settimane fa bottino pieno, portandosi a casa la pole position oltre ai punti della sprint race. In una qualifica all’insegna del grande equilibrio, il quattro volte campione del mondo mette un giro eccellente nel Q3 e partirà davanti a tutti per la prima volta in carriera a Singapore.
Sentimenti contrastanti in casa Ferrari: se Lewis Hamilton è deluso per il risultato dopo che aveva dominato sia nel Q1 che nel Q2, Charles Leclerc riesce a portare via la prima fila al compagno di squadra. Sessione interlocutoria per la Mercedes: se Russell non spinge più di tanto visto che il cambio della power unit lo farà partire in ultima posizione, Kimi Antonelli chiude con un discreto quarto posto, mettendosi dietro entrambe le McLaren. Vedremo se le Ferrari riusciranno a rovinare la festa di Verstappen nella gara lunga, che prenderà il via domenica alle 14 italiane, in diretta e in esclusiva su Sky.
Q1, doppietta Ferrari, male Kimi
Le luci per le qualifiche notturne si accendono sul circuito di Marina Bay con circa mezz’ora di ritardo rispetto all’orario previsto dopo che la pioggia ha fatto slittare l’avvio della sprint race. La mezz’ora in più è una benedizione sia per i meccanici Mercedes che per quelli della McLaren, costretti agli straordinari per riparare le monoposto di Russell, Norris e Piastri, danneggiate negli incidenti della gara corta. L’unica cosa certa è che, dopo la sostituzione della power unit, George Russell partirà dall’ultima fila, agevolando non poco la vita a Kimi Antonelli, già avanti di 89 punti rispetto all’inglese. Quando si inizia a girare, ecco le prime bandiere gialle: prima la Haas di Ocon va lunga, sfiorando il muro per un problema ai freni, poi sono l’Aston Martin di Stroll e la Red Bull di Hadjar a bloccare le ruote, andando lunghe.
Dopo la pole provvisoria di Hamilton, la vettura del francese si ferma in pista dopo che il motore si spegne, fermandosi nella traiettoria ideale. La Red Bull riesce a resettare la power unit, evitando la bandiera rossa proprio mentre prima Verstappen e poi Norris prendono la testa della classifica. Con la pista più gommata, i tempi si abbassano: se Hadjar non ha risolto il problema all’elettronica ed alza bandiera bianca, Norris migliora ancora il tempo ma non abbastanza per resistere alla zampata di Hamilton. Antonelli si vede cancellare il terzo tempo per aver superato i track limits, Leclerc ci mette un po’ a trovare un giro pulito, chiudendo con il secondo posto un solo millesimo davanti a Norris. Gli ultimi minuti vedono Hamilton limare due decimi al suo miglior tempo mentre Antonelli scivola fino alla dodicesima posizione nella griglia provvisoria.
Q2, Hamilton primo, Leclerc 4°
Dopo essersi un po’ nascoste nel Q1, le due Mercedes partono sparate nella seconda sessione di qualifica: il più veloce nei primi minuti è Kimi Antonelli, seguito a circa due decimi da Russell e Norris. Non ci vuole molto, però, prima che Lewis Hamilton confermi che, in queste condizioni di pista, le Ferrari sembrano averne di più: cinque decimi di vantaggio del sette volte campione del mondo sul bolognese. Meno bene Charles Leclerc, che scivola dal quinto al settimo posto quando Verstappen fa segnare il terzo tempo, prima del nuovo tempo di Norris che gli vale la seconda posizione provvisoria. A sei minuti dalla fine del Q2, ecco la risposta di Antonelli e Leclerc, che si riprendono la seconda fila.
Se il monegasco si lamenta con il muretto Ferrari per la “totale mancanza di grip”, Verstappen si migliora quanto basta per portarsi in prima fila accanto ad Hamilton. La battaglia per evitare l’eliminazione costa caro a Colapinto, che finisce a muro ed è fuori mentre Leclerc chiude sul filo di lana riportandosi in quarta posizione accanto a Norris. Le due Mercedes sono in terza fila, anche se la penalizzazione di Russell lo farà precipitare in ultima posizione. Distanze, però, estremamente risicate: dalla pole provvisoria di Hamilton al quinto posto di Kimi Antonelli c’è solo mezzo secondo.
Q3, pole Verstappen, acuto Leclerc
La battaglia finale per la pole position, fondamentale a Marina Bay dove sorpassare è sempre un’impresa, si apre con un moderato ottimismo del box Hamilton, mai così rapido in termini di velocità pura e parecchie discussioni lato Leclerc, dove il monegasco si lamenta ancora del comportamento in frenata della sua SF-26. A partire meglio di tutti, però, è Max Verstappen, un eccellente 1:31.373 che non sarà semplice da battere per nessuno. Charles Leclerc chiude a circa tre decimi dall’olandese, seguito a ruota da Norris prima che Hamilton si prenda la seconda posizione, a meno di un decimo dal rivale di sempre. Dopo un inizio di qualifiche complicato, Kimi Antonelli riesce a mettere un buon tempo che gli vale al momento la terza posizione: Russell è meno competitivo, chiudendo a tre decimi dal compagno di squadra in sesta posizione.
Una volta completato il primo tentativo, quasi tutti aspettano il momento giusto per giocarsi il tutto per tutto negli ultimi minuti delle qualifiche. Il giro di lancio di Russell ed Antonelli non è perfetto ed i due piloti delle Frecce d’Argento ne fanno un altro: Verstappen ed Hamilton sono gli ultimi a lanciarsi in pista per l’ennesima girandola di tempi sul filo di lana. Il ferrarista esagera e perde centesimi preziosi sbandando in curva 16 e non riesce a migliorarsi, venendo beffato da Charles Leclerc, che si prende la seconda posizione. Niente da fare sia per Antonelli che per Russell, rientrati in anticipo al box dopo aver fatto segnare il quarto e sesto posto. Verstappen non ha nemmeno bisogno di chiudere il giro per portarsi a casa la prima pole position qui a Singapore.
