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imi è davvero una meravigliosa creatura. Un ragazzo che, giro dopo giro, si inventa qualcosa di unico come una pole position a Monaco dove solo un altro italiano, Jarno Trulli nel 2004, aveva realizzato l'impresa. Mettersi in pole davanti a Verstappen, Hamilton e Leclerc è qualcosa di stratosferico per un ragazzo di 19 anni che è solo al suo secondo weekend a Monte Carlo, dove non era certo lui il favorito e non è stata certo la sua Mercedes a fare la differenza. Kimi ha cominciato ad andare forte fin dalla mattina e poi, dopo aver battuto Verstappen solo di un millesimo nel primo tentativo in Q3, ha dipinto il capolavoro che lo ha portato alla sua quarta pole stagionale, la più importante perché partire davanti a Monte Carlo vale tanto, se non tutto. La statistica racconta che in 70 edizioni, 33 volte ha vinto chi è scattato davanti a tutti. Non era la pista della Mercedes, ma Kimi sta andando davvero oltre tutto, ribaltando i pronostici, riscrivendo la storia che si sta trasformando in una favola. Un anno fa aveva finito le sue qualifiche contro un muro,
quest'anno quei muri li ha sfiorati per battere gente che da queste parti ha spesso fatto dei miracoli, come Max Verstappen che ha ridato vita alla Red Bull. «Grande Kimi. Grande», gli grida Toto Wolff via radio. Max corre a fargli i complimenti sorridendo come raramente fa chi è appena stato battuto. Hamilton prima di baciare Kim Kardashian arrivata qui per lui, manda un bacio virtuale a Kimi facendogli pubblicamente i complimenti. È incredibile come tutti gli vogliano bene. A dire il vero manca il commento di Russell, solo sesto a 0394, ma forse adesso starà piangendo in un angolo dei box, tanto che comincia a dire che la macchina si adatta di più al suo compagno. «Sono riuscito a mettere tutto insieme racconta Kimi è stata una sfida incredibile con Max Devo mandare un enorme ringraziamento al team perché venerdì non eravamo perfetti e invece oggi mi sono sentito benissimo fin dai primi giri Poi la qualifica è stata una delle più intense dell'anno perché qui devi avvicinarti sempre più al muro Mi sto davvero godendo la guida, la macchina e il weekend». E noi ci stiamo godendo lui che sta realizzando imprese
impossibili ogni volta. Gli italiani che avrebbero magari preferito vedere Leclerc o Hamilton in pole, devono resettare in fretta perché questo è il ragazzo dei sogni. La Ferrari ci è rimasta malissimo. Le cose erano cominciate male fin dall'alba, quando Fred Vasseur è finito in ospedale. «A seguito di alcuni accertamenti medici, Fred resterà in osservazione presso una struttura sanitaria locale», recita il comunicato. Nulla di grave, aggiungono. Solo stanchezza, dicono. Purtroppo dalla pista non gli sono arrivate buone notizie: la seconda fila non era l'obiettivo. Charles ha sbagliato al primo run in Q3, poi non ha trovato il ritmo.
«Non ho fiducia in questa macchina», così il monegasco. Hamilton si è illuso, poi sono arrivati i missili di Verstappen e Antonelli. Vero che la Ferrari parte meglio degli altri, ma qui di spazio ce n'è davvero poco e poi Kimi è uno che impara in fretta.