Non bastava quella macchina papaya a rovinare tutto. Quel Norris che aveva deciso di far risorgere la McLaren proprio in Ungheria, mettendola davanti alla pattuglia tricolore per 12 millesimi. Una beffa per Hamilton, ma anche per Leclerc e Antonelli che erano in fila dietro al campione del mondo. No, non bastava. Perché poi sono arrivati i commissari e hanno usato la scure: tre posizioni di penalità a Hamilton e tre anche a Antonelli che così retrocederanno lasciando la prima fila a Norris e Leclerc. Il leader del campionato e il suo avversario più vicino in classifica hanno subito la stessa sorte. La loro sarà una gara in salita su una pista dove ci sono solo due curve per sorpassare e con auto molto vicine nelle prestazioni non sarà facile.
Hamilton che si era illuso nel primo run in Q3, ottenendo il miglior tempo, poi
non è riuscito a far meglio ed è scivolato in seconda posizione finendo poi con il pagare l’ errore di non aver visto arrivare Piastri. Nessuno, purtroppo, lo ha avvertito. Kimi invece paga per non aver rispettato le bandiere gialle. I dati non hanno evidenziato un suo rallentamento nel settore incriminato e anche a lui sono arrivate tre posizioni di penalità. Partirà in settima posizione, la peggiore della stagione. Penalizzazione giuste, quella di Hamilton è anche colpa del team che ha sbagliato a non avvertirlo dell’arrivo di Piastri. In prima fila sale così Leclerc che ha lottato per due giorni in curva 1 e curva 12 perdendo sempre il confronto con Lewis. In Ungheria la pole è importante, ma non decisiva. Solo tre volte negli ultimi dieci anni ha vinto chi è partito davanti, mai negli ultimi 5 anni. La prima staccata è a 440 metri, ma soprattutto poi chi è davanti è attaccabile
fin dopo la curva 2, quella dedicata a Hamilton. Sarà anche una gara di strategia, ma la Ferrari è più obbligata degli altri a vincere. Se vuole continuare a credere nel titolo deve vincere su una pista dove partiva favorita. La retrocessione di Kimi è un aiuto in più.
Intanto si parla di calendario. È probabile che il Gran premio del Bahrain venga recuperato in Malesia tra le gare di Baku e Singapore, mentre è possibile che in sostituzione delle gare in Qatar e ad Abu Dhabi, il mondiale possa concludersi a Imola a fine novembre - inizio dicembre dopo la tappa di Las Vegas (si è candidato anche il Portogallo). Un Mondiale invernale, ma a casa di Antonelli e della Ferrari.
